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Se Birnbaum ha scelto gli italiani in base alla mostra di Bonami,
si dimostra competente di arte italiana ancora meno di quanto lo sia di Husserl, il che è tutto dire.
Se poi pensiamo che l’alternativa è quella di Beatrice – Buscaroli dobbiamo pensare anche che la fiera di Verona o simili siano veramente un’alternativa all’analfabetismo di ritorno dei “curatori internazionali”.
Ovviamente bisognerebbe allargare un area libera tra questi due estremi, ma la libertà si concretizza solo nelle condizioni date, ahimè: CHE FARE?
Trovo la notizia interessante ma sentite un po cosa scrive pino boresta sulla rivista “Juliet” n. 142 di Aprile/Maggio 2009
riporto qui sotto alcuni passi:
Per combattere il “Bispensiero” che, come spiega George Orwell, è la capacità di condividere simultaneamente due opinioni palesemente contraddittorie e di accettare entrambe. Sapere e non sapere. Essere cosciente della verità nel mentre che si dicono architettate menzogne. Condividere contemporaneamente due opinioni che si annullano a vicenda. Usare la logica contro la logica, ripudiare la morale mentre che la si adotta. Credere che la democrazia sia impossibile e allo stesso tempo sostenere di poterla attuare. Dimenticare tutto quello che è necessario dimenticare, e quindi richiamarlo alla memoria nel momento in cui fa più comodo, e con prontezza dimenticarlo nuovamente, ma soprattutto applicare lo stesso processo al processo stesso.
Per combattere lo “Stopreato” che rappresenta la facoltà di arrestarsi come per istinto in modo rapido e deciso sulla soglia di qualsiasi pensiero pericoloso. Esso rappresenta la capacità di non cogliere le analogie, di non riuscire e non voler percepire errori di logica su argomenti semplici a tutti visibili. Soprattutto respinge e nega a se stessi qualsiasi tentativo di elaborare una dialettica di pensiero che sia suscettibile di condurre in una direzione eretica al sistema arte. Stopreato significa, in sostanza, stupidita protettiva.
Nell’arte la stupidità è necessaria quanto l’intelligenza, anzi avvolte diventa elemento indispensabile per una rapida carriera. Non è sicuramente il caso di JR (uno dei più noti street artisti di Francia un guerrigliero urbano, Lui!) Svincolato dalle gabbie del mercato e del sistema, lontano dall’art system perché contrario ai compromessi con i mercanti, raggiunge ugualmente la notorietà Lui! Controlla di persona i canali di vendita delle sue opere e può permettersi il lusso di rifiutare una “street campaign” offertagli dalla Levi’s. Per non parlare poi della new entry del mercato dell’arte, Shepard Fairey, meglio conosciuto come Obey. E se la “vittoria ha molte facce” (come quella di Vasco Rossi ultimo a Sanremo o quella di Barack Obama primo nei manifesti Fairey) presto sorgerà anche il “Voltoreato, attitudine espressiva …” aah no! Visto che l’erba del vicino è sempre più verde questa ve l’andate a cercare.