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La Collezione Fluttuante
Traiettorie ondeggianti, agitate, astratte e reali (e talvolta pure ironicamente transgeniche) sono ciò che accomuna le opere di sette artisti internazionali, tutte come sempre provenienti dalla Collezione dell’Ospizio Giovani Artisti.
Comunicato stampa
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Mostra: LA COLLEZIONE FLUTTUANTE
Artisti: Jenny E. Balisle, Nicholas Bertini, Davidd d’Addario, Werther Germondari, Lane Last, Matthew Pell, Hiroya Sakurai.
Luogo: Ospizio Giovani Artisti
Indirizzo: via Cernaia 15 - Roma
Inaugurazione: Martedì 12 marzo 2019, h18 (fino h20.30)
Periodo: 12 - 23 marzo 2019
Orario: solo su appuntamento, scrivendo a wgermondari@mac.com - www.ospiziogiovaniartisti.com
Traiettorie ondeggianti, agitate, astratte e reali (e talvolta pure ironicamente transgeniche) sono ciò che accomuna le opere di sette artisti internazionali, tutte come sempre provenienti dalla Collezione dell’Ospizio Giovani Artisti.
Jenny E. Balisle (Stevens Point, USA, 1974) indaga diverse relazioni, interdipendenti e simbiotiche all'interno di ambienti naturali in cui sono presenti interventi umani. Affascinata da realtà alternative, disorientamento e fuga, collega esperienze diverse per creare nuove narrazioni, prospettive e teorie. L'obiettivo è identificare come i modelli e i simboli di modificatori influiscono sulla percezione, sul comportamento sociale, sulle istituzioni, sulla storia e sulla verità. 'Optic2', Il lavoro in mostra, prende spunto da come le informazioni attraversano i cavi a fibre ottiche sui fondali dell'oceano.
Nicholas Bertini (Verona, 1987) Fin dal 2008 lavora in studi di graphic design e collabora con agenzie di comunicazione. Durante questi anni si avvicina all’animazione passando dalla motion graphics a tecniche tradizionali. Attualmente lavora in modo indipendente collaborando con produzioni video. In parallelo porta avanti la ricerca e lo sviluppo di corti animati sperimentali, attraverso una costante ricerca visiva, sperimentando e intersecando diversi processi d’animazione e prediligendo un approccio visivo minimale ottenuto con metodi di produzione interdisciplinari.
Davidd d’Addario (Pescara, 1991) inscrive la propria ricerca multidisciplinare nella circonferenza nulla di un vuoto epifanico, sottolineando come questo generi errori infiniti e paradossali, disfacimenti e sezionamenti. Tramite pratiche chirurgiche e microscopiche decostruisce la realtà come la si conosce per creare nuove prospettive della percezione. Per questo, soprattutto nella sua pratica di glitch-artist, è molto importante il processo, che lo spinge a pensare in modo generativo ed aperto alla casualità.
Lane Last (Freeport, USA, 1974) è artista e professore di arte all'Università del Tennessee - Martin, nel Dipartimento di arti visive e teatrali. Lane ha conseguito un master e una laurea in lettere presso l'Università del Wisconsin - Madison, specificamente in pittura, arte digitale, video e nuovi media, ed ha lavorato con la cinematografia, la performance art, e l’installazione. Lane ha negli ultimi 18 anni ha partecipato a molte mostre internazionali e le sue opere possono essere trovate in collezioni pubbliche e private negli Stati Uniti, Corea, Italia e Giappone.
Werther Germondari (Rimini, 1963) Artista visivo, performer e filmmaker. Attento a dinamiche innovative sperimentali neo-concettuali che si caratterizzano per un gusto ironico e surreale, svolge dai primi anni ottanta una ricerca attraverso numerosi media espressivi. Ha partecipato a esposizioni in gallerie private e spazi sperimentali internazionali, alternando installazioni d’ambiente, videowork e atti performativi, focalizzando l’attenzione su elementi nascosti, attinenti a una visione reale, sociale e politica. Nel 2013 ha ideato l’Ospizio Giovani Artisti.
Matthew Pell (Leicester, GB, 1968) Dal 2000 Pell crea video che esplorano l'identità umana all'interno della morfologia urbana. Il suo lavoro si occupa del rapporto tra le forme naturali e manifatturiere, gli elementi fondamentali degli oggetti creati dall'uomo che emanano luce e movimento fisico. Gran parte dell lavoro di Pell utilizza filmati metronomici, invertiti, veloci o rallentati, composizioni astratte, combinati con cornici multiple e paesaggi sonori per stimolare una risposta viscerale da parte dello spettatore.
Hiroya Sakurai (Yokohama, Giappone, 1958) si è laureato presso l'Università di Tsukuba [M.F.A.] nel 1985. Ha insegnato alla Seian University of Art and Design dal 2012 come professore. Le mostre realizzate includono la 4a Biennale di Sydney (1982), l'arte del dopoguerra in Giappone, il Getty Center, Los Angeles (2007), il 62° Melbourne International Film Festival (2013), il 58° San Francisco IFF, il 13° Festival Internazionale Signes de Nuit, Parigi (2015). Il lavoro di Sakurai si trova anche nelle collezioni della National Gallery of Canada e del J.Paul Getty Trust.
Artisti: Jenny E. Balisle, Nicholas Bertini, Davidd d’Addario, Werther Germondari, Lane Last, Matthew Pell, Hiroya Sakurai.
Luogo: Ospizio Giovani Artisti
Indirizzo: via Cernaia 15 - Roma
Inaugurazione: Martedì 12 marzo 2019, h18 (fino h20.30)
Periodo: 12 - 23 marzo 2019
Orario: solo su appuntamento, scrivendo a wgermondari@mac.com - www.ospiziogiovaniartisti.com
Traiettorie ondeggianti, agitate, astratte e reali (e talvolta pure ironicamente transgeniche) sono ciò che accomuna le opere di sette artisti internazionali, tutte come sempre provenienti dalla Collezione dell’Ospizio Giovani Artisti.
Jenny E. Balisle (Stevens Point, USA, 1974) indaga diverse relazioni, interdipendenti e simbiotiche all'interno di ambienti naturali in cui sono presenti interventi umani. Affascinata da realtà alternative, disorientamento e fuga, collega esperienze diverse per creare nuove narrazioni, prospettive e teorie. L'obiettivo è identificare come i modelli e i simboli di modificatori influiscono sulla percezione, sul comportamento sociale, sulle istituzioni, sulla storia e sulla verità. 'Optic2', Il lavoro in mostra, prende spunto da come le informazioni attraversano i cavi a fibre ottiche sui fondali dell'oceano.
Nicholas Bertini (Verona, 1987) Fin dal 2008 lavora in studi di graphic design e collabora con agenzie di comunicazione. Durante questi anni si avvicina all’animazione passando dalla motion graphics a tecniche tradizionali. Attualmente lavora in modo indipendente collaborando con produzioni video. In parallelo porta avanti la ricerca e lo sviluppo di corti animati sperimentali, attraverso una costante ricerca visiva, sperimentando e intersecando diversi processi d’animazione e prediligendo un approccio visivo minimale ottenuto con metodi di produzione interdisciplinari.
Davidd d’Addario (Pescara, 1991) inscrive la propria ricerca multidisciplinare nella circonferenza nulla di un vuoto epifanico, sottolineando come questo generi errori infiniti e paradossali, disfacimenti e sezionamenti. Tramite pratiche chirurgiche e microscopiche decostruisce la realtà come la si conosce per creare nuove prospettive della percezione. Per questo, soprattutto nella sua pratica di glitch-artist, è molto importante il processo, che lo spinge a pensare in modo generativo ed aperto alla casualità.
Lane Last (Freeport, USA, 1974) è artista e professore di arte all'Università del Tennessee - Martin, nel Dipartimento di arti visive e teatrali. Lane ha conseguito un master e una laurea in lettere presso l'Università del Wisconsin - Madison, specificamente in pittura, arte digitale, video e nuovi media, ed ha lavorato con la cinematografia, la performance art, e l’installazione. Lane ha negli ultimi 18 anni ha partecipato a molte mostre internazionali e le sue opere possono essere trovate in collezioni pubbliche e private negli Stati Uniti, Corea, Italia e Giappone.
Werther Germondari (Rimini, 1963) Artista visivo, performer e filmmaker. Attento a dinamiche innovative sperimentali neo-concettuali che si caratterizzano per un gusto ironico e surreale, svolge dai primi anni ottanta una ricerca attraverso numerosi media espressivi. Ha partecipato a esposizioni in gallerie private e spazi sperimentali internazionali, alternando installazioni d’ambiente, videowork e atti performativi, focalizzando l’attenzione su elementi nascosti, attinenti a una visione reale, sociale e politica. Nel 2013 ha ideato l’Ospizio Giovani Artisti.
Matthew Pell (Leicester, GB, 1968) Dal 2000 Pell crea video che esplorano l'identità umana all'interno della morfologia urbana. Il suo lavoro si occupa del rapporto tra le forme naturali e manifatturiere, gli elementi fondamentali degli oggetti creati dall'uomo che emanano luce e movimento fisico. Gran parte dell lavoro di Pell utilizza filmati metronomici, invertiti, veloci o rallentati, composizioni astratte, combinati con cornici multiple e paesaggi sonori per stimolare una risposta viscerale da parte dello spettatore.
Hiroya Sakurai (Yokohama, Giappone, 1958) si è laureato presso l'Università di Tsukuba [M.F.A.] nel 1985. Ha insegnato alla Seian University of Art and Design dal 2012 come professore. Le mostre realizzate includono la 4a Biennale di Sydney (1982), l'arte del dopoguerra in Giappone, il Getty Center, Los Angeles (2007), il 62° Melbourne International Film Festival (2013), il 58° San Francisco IFF, il 13° Festival Internazionale Signes de Nuit, Parigi (2015). Il lavoro di Sakurai si trova anche nelle collezioni della National Gallery of Canada e del J.Paul Getty Trust.
12
marzo 2019
La Collezione Fluttuante
Dal 12 al 23 marzo 2019
arte contemporanea
Location
OSPIZIO GIOVANI ARTISTI
Roma, Via Cernaia, 15, (Roma)
Roma, Via Cernaia, 15, (Roma)
Orario di apertura
Solo su appuntamento, scrivendo a wgermondari@mac.com
Vernissage
12 Marzo 2019, h 18 - 20.30
Autore