Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
-
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
-
Fogli Barocchi. Disegni bolognesi tra Seicento e Settecento
La mostra propone una ricca selezione di circa 30 disegni, molti inediti, dei più famosi e importanti pittori che tra Seicento e Settecento hanno segnato la felice stagione del Barocco bolognese
Comunicato stampa
Segnala l'evento
L’opera è il ritrovamento in una collezione privata di Milano di un dipinto raffigurante San Giovanni Battista e i Farisei, addebitato inizialmente a Bartolomeo Passerotti (1988) e ufficialmente ricondotto al pittore centese del XVI secolo, Giovanni Battista Cremonini, da Daniele Benati, Professore Ordinario di Storia dell’arte presso l'Università di Bologna. Cronologicamente si colloca alla fine del Cinquecento, alla fine dell’epoca manierista e dunque prima delle opere grafiche esposte nelle prime due sale della mostra, per dialogare direttamente con esse. Tuttavia i riferimenti culturali sono i medesimi: la Riforma dei Carracci che investe in pieno gli artisti esposti, tange anche il Cremonini, che operava a San Michele in Bosco, dove vi erano le opere dei Carracci.
Oltre alla rarità dell’artista, del quale si conosce poco, a fare di questo dipinto un reperto eccezionale è dunque la sua origine, attribuibile al patrimonio artistico cittadino prima della sua dispersione mercato.
Secondo Benati (2014), l’opera sarebbe da identificare con la pala proveniente dalla cripta del complesso olivetano di San Michele in Bosco a Bologna. L’ipotesi è sostenuta dalla rarità del soggetto raffigurato nel panorama della storia dell’arte, in cui si fondono « arbitrariamente » due momenti ben distinti raccontati dalle sacre scritture. Inoltre, le fonti (Malvasia, Pitture di Bologna, 1686) ricordano un dipinto di Cremonini raffigurante "S.G. Battista interrogato dalle turbe" su un altare della cripta di san Michele in Bosco, la cui citazione si ripete nelle edizioni successive fino a quella del 1792, precedendo di pochi anni le soppressioni napoleoniche che poi colpirono anche il complesso olivetano
L’opera si inserisce nell’ambito di Fogli Barocchi, offrendo un ulteriore tassello al lungo studio di ricerca scientifica-storiografica condotto dal curatore Marco Riccòmini, il quale ha messo in luce alcune novità sulla grafica, sul modus operandi dei bolognesi, sui rapporti del medium grafico con la pittura, nonché offrendo un contributo alla conoscenza della storia della pittura a Bologna.
Il pittore - Giovanni Battista Cremonini
Nasce a Cento nel 1540 circa e si forma presso il padre Matteo di Zanebone, pittore anch’egli.
Si sposta a poi a Bologna formandosi nel clima del secondo manierismo dei vari Fontana, Sabbatini, Procaccini e Sammachini.
Abile e veloce decoratore, pertanto richiestissimo come quadraturista e ornatista, il C. fu anche, secondo il Malvasia (1678), valente "meccanico" e apparatore, lavorando per spettacoli effimeri, non più documentati, presso le corti di Modena, Parma e Mirandola, ottenendo grandi consensi e la protezione del Pico, di cui fu anche architetto.
Nella sua produzione si registrano anche numerose pale d’alitare, tra le quali si ricorda quella de L'andata al Calvario, ora nei depositi della Pinacoteca Nazionale di Bologna (n. 809), già ricordata dal Malvasia nel convento delle monache di S. Agnese soppresso nel 1797, e consistenti incarichi nel complesso di San Michele in Bosco. Presso gli Olivetani nel 1587 il C. iniziò a lavorare e dipinse le logge e la fuga dell'infermeria e, in tempi successivi, numerosi camini (1589), la cappella del noviziato (1594), un quadro per l'altare di S. Giovanni Battista nello "scurorolo", cioè nella chiesetta sotterranea (1596), quattro imprese per la venuta di Clemente VIII (1598) e il camino fatto costruire da Rainero Saccomanno nel 1600.
La mostra è corredata di un catalogo a cura di Marco Riccòmini.
Marco Riccòmini: suo è il catalogo ragionato dei disegni di Donato Creti presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia (Donato Creti: i disegni della raccolta Certani alla Fondazione Giorgio Cini. Marsilio, Venezia 2011), quello ragionato delle opere su carta di Donato Creti (Donato Creti. Le opere su carta. Catalogo ragionato. Allemandi, Torino 2012), e quello dei disegni e delle stampe di Giuseppe Maria Crespi detto lo Spagnolo (Giuseppe Maria Crespi. I disegni e le stampe. Allemandi, Torino 2014). Recentemente ha curato per la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna il catalogo della mostra Figure del tempo Barocco. Dipinti dell’Opera dei Poveri Vergognosi (Bologna 2016). Numerosi sono poi i suoi articoli e saggi su riviste specializzate e cataloghi di mostre.
LA GALLERIA
Maurizio Nobile comincia la sua attività di antiquario nel 1987 a Bologna nella prestigiosa cornice di Piazza Santo Stefano, specializzandosi in oggetti, sculture, dipinti e disegni dal XVI al XXI secolo.
Nel 2010 apre una sede a Parigi in 45 rue de Penthièvre, nel cuore antiquario della capitale francese.
Socio dell’Associazione Antiquari d’Italia e della SNA (Syndicat National des Antiquaires), Maurizio Nobile alterna a mostre in galleria la partecipazione alle manifestazioni antiquariali italiane più importanti, quali Paris Tableau, Biennale des Antiquaires di Parigi, London Art Week, Biennale internazionale di Firenze, Biennale internazionale di Roma.
L’attività espositiva nelle sue due sedi, Bologna e Parigi, segue un fitto calendario annuale di presentazione delle novità. La galleria ha all’attivo una quindicina di cataloghi d’arte.
vernissage: sabato 12 novembre 2016
Oltre alla rarità dell’artista, del quale si conosce poco, a fare di questo dipinto un reperto eccezionale è dunque la sua origine, attribuibile al patrimonio artistico cittadino prima della sua dispersione mercato.
Secondo Benati (2014), l’opera sarebbe da identificare con la pala proveniente dalla cripta del complesso olivetano di San Michele in Bosco a Bologna. L’ipotesi è sostenuta dalla rarità del soggetto raffigurato nel panorama della storia dell’arte, in cui si fondono « arbitrariamente » due momenti ben distinti raccontati dalle sacre scritture. Inoltre, le fonti (Malvasia, Pitture di Bologna, 1686) ricordano un dipinto di Cremonini raffigurante "S.G. Battista interrogato dalle turbe" su un altare della cripta di san Michele in Bosco, la cui citazione si ripete nelle edizioni successive fino a quella del 1792, precedendo di pochi anni le soppressioni napoleoniche che poi colpirono anche il complesso olivetano
L’opera si inserisce nell’ambito di Fogli Barocchi, offrendo un ulteriore tassello al lungo studio di ricerca scientifica-storiografica condotto dal curatore Marco Riccòmini, il quale ha messo in luce alcune novità sulla grafica, sul modus operandi dei bolognesi, sui rapporti del medium grafico con la pittura, nonché offrendo un contributo alla conoscenza della storia della pittura a Bologna.
Il pittore - Giovanni Battista Cremonini
Nasce a Cento nel 1540 circa e si forma presso il padre Matteo di Zanebone, pittore anch’egli.
Si sposta a poi a Bologna formandosi nel clima del secondo manierismo dei vari Fontana, Sabbatini, Procaccini e Sammachini.
Abile e veloce decoratore, pertanto richiestissimo come quadraturista e ornatista, il C. fu anche, secondo il Malvasia (1678), valente "meccanico" e apparatore, lavorando per spettacoli effimeri, non più documentati, presso le corti di Modena, Parma e Mirandola, ottenendo grandi consensi e la protezione del Pico, di cui fu anche architetto.
Nella sua produzione si registrano anche numerose pale d’alitare, tra le quali si ricorda quella de L'andata al Calvario, ora nei depositi della Pinacoteca Nazionale di Bologna (n. 809), già ricordata dal Malvasia nel convento delle monache di S. Agnese soppresso nel 1797, e consistenti incarichi nel complesso di San Michele in Bosco. Presso gli Olivetani nel 1587 il C. iniziò a lavorare e dipinse le logge e la fuga dell'infermeria e, in tempi successivi, numerosi camini (1589), la cappella del noviziato (1594), un quadro per l'altare di S. Giovanni Battista nello "scurorolo", cioè nella chiesetta sotterranea (1596), quattro imprese per la venuta di Clemente VIII (1598) e il camino fatto costruire da Rainero Saccomanno nel 1600.
La mostra è corredata di un catalogo a cura di Marco Riccòmini.
Marco Riccòmini: suo è il catalogo ragionato dei disegni di Donato Creti presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia (Donato Creti: i disegni della raccolta Certani alla Fondazione Giorgio Cini. Marsilio, Venezia 2011), quello ragionato delle opere su carta di Donato Creti (Donato Creti. Le opere su carta. Catalogo ragionato. Allemandi, Torino 2012), e quello dei disegni e delle stampe di Giuseppe Maria Crespi detto lo Spagnolo (Giuseppe Maria Crespi. I disegni e le stampe. Allemandi, Torino 2014). Recentemente ha curato per la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna il catalogo della mostra Figure del tempo Barocco. Dipinti dell’Opera dei Poveri Vergognosi (Bologna 2016). Numerosi sono poi i suoi articoli e saggi su riviste specializzate e cataloghi di mostre.
LA GALLERIA
Maurizio Nobile comincia la sua attività di antiquario nel 1987 a Bologna nella prestigiosa cornice di Piazza Santo Stefano, specializzandosi in oggetti, sculture, dipinti e disegni dal XVI al XXI secolo.
Nel 2010 apre una sede a Parigi in 45 rue de Penthièvre, nel cuore antiquario della capitale francese.
Socio dell’Associazione Antiquari d’Italia e della SNA (Syndicat National des Antiquaires), Maurizio Nobile alterna a mostre in galleria la partecipazione alle manifestazioni antiquariali italiane più importanti, quali Paris Tableau, Biennale des Antiquaires di Parigi, London Art Week, Biennale internazionale di Firenze, Biennale internazionale di Roma.
L’attività espositiva nelle sue due sedi, Bologna e Parigi, segue un fitto calendario annuale di presentazione delle novità. La galleria ha all’attivo una quindicina di cataloghi d’arte.
vernissage: sabato 12 novembre 2016
03
novembre 2016
Fogli Barocchi. Disegni bolognesi tra Seicento e Settecento
Dal 03 novembre 2016 al 21 gennaio 2017
arte antica
disegno e grafica
disegno e grafica
Location
GALLERIA ANTIQUARIA MAURIZIO NOBILE
Bologna, Via Santo Stefano, 19/A, (Bologna)
Bologna, Via Santo Stefano, 19/A, (Bologna)
Orario di apertura
mar-sab 11-19
Vernissage
3 Novembre 2016, su invito
Ufficio stampa
CULTURALIA
Curatore