Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
-
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
-
Elisabetta Gut – Semi e segni
il lavoro di Elisabetta Gut è affidato a sintetici segni paralinguistici o paramusicali che si annodano in costruzioni cartacee arieggianti la struttura libresca, o si mescolano ad elementi vegetali come foglie e gusci, così sposando natura e cultura in delicate e vibranti combinazioni.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
In occasione della V edizione della Giornata del Contemporaneo organizzata dall’AMACI (Associazione dei Musei di Arte Contemporanea Italiani) sabato 3 ottobre 2009 si inaugura presso la Galleria Cortese & Lisanti di Roma una mostra personale di Elisabetta Gut, artista italo-svizzera residente a Roma; a cura di Mirella Bentivoglio.
Come indica il titolo della mostra,“Semi e segni”, il lavoro di questa artista è affidato a sintetici segni paralinguistici o paramusicali che si annodano in costruzioni cartacee arieggianti la struttura libresca, o si mescolano ad elementi vegetali come foglie e gusci, così sposando natura e cultura in delicate e vibranti combinazioni.
Molto nota per queste sue sperimentazioni materico-scrittorie, a cui si dedica dagli anni sessanta, Elisabetta Gut ha tenuto varie personali in Italia; tra l’altro presso il Collegio Universitario Cairoli di Pavia e nella Galleria “Il Mercato del sale” di Milano, centri culturali che si sono per decenni distinti per il loro interesse all’operatività verbo visiva.
Molte le collettive a cui l’artista italo-svizzera ha partecipato, anche in musei svizzeri.
Presente tra l’altro nel 1978 ala Biennale di Venezia, nel 1981 e 1994 alla Biennale di San Paolo del Brasile, nel 1979 al Centro Pompidou di Parigi e alla Columbia University di New York, ha preso parte al X e XI Quadriennale Nazionale di Roma e numerose volte alle collettive del libro d’artista che annualmente si tengono al National Museum of Women in the Arts di Washington.
Di lei hanno scritto: S.Barten, C.Benincasa, M.Bentivoglio, A.Brall, L.Caruso, F.Casorati, T.Carpentieri, M.D’Ambrosio, M.De Candia, G.Descoux, G.Fontana, L.Fontana, S.Giannattasio, K.Groh, F.Gualdoni, J.Hart, Janus, T.Keinanen, D. Lanzer, L.Mango, G.Marks, E.Maurizi, F.Menna, G.Montana, G.Niccolai, M.Novi, M.J.Obiol, S.Orienti, L.Pignotti, F.Pohl, N.Ponente, E.Pouchard, P.Schaefer, A.Schwarz, G.Serafini, P.Serra, T.Snell, A.Spatola, M.Torrente, L.Trucchi, G.Tudor, M.Venturoli, M.Verdone, M.Vescovo, F.Vincitorio, C.Vivaldi, K.Wasserman, S.Weller, F.Zoccoli
La mostra è accompagnata da un catalogo con presentazione di Mirella Bentivoglio.
Come indica il titolo della mostra,“Semi e segni”, il lavoro di questa artista è affidato a sintetici segni paralinguistici o paramusicali che si annodano in costruzioni cartacee arieggianti la struttura libresca, o si mescolano ad elementi vegetali come foglie e gusci, così sposando natura e cultura in delicate e vibranti combinazioni.
Molto nota per queste sue sperimentazioni materico-scrittorie, a cui si dedica dagli anni sessanta, Elisabetta Gut ha tenuto varie personali in Italia; tra l’altro presso il Collegio Universitario Cairoli di Pavia e nella Galleria “Il Mercato del sale” di Milano, centri culturali che si sono per decenni distinti per il loro interesse all’operatività verbo visiva.
Molte le collettive a cui l’artista italo-svizzera ha partecipato, anche in musei svizzeri.
Presente tra l’altro nel 1978 ala Biennale di Venezia, nel 1981 e 1994 alla Biennale di San Paolo del Brasile, nel 1979 al Centro Pompidou di Parigi e alla Columbia University di New York, ha preso parte al X e XI Quadriennale Nazionale di Roma e numerose volte alle collettive del libro d’artista che annualmente si tengono al National Museum of Women in the Arts di Washington.
Di lei hanno scritto: S.Barten, C.Benincasa, M.Bentivoglio, A.Brall, L.Caruso, F.Casorati, T.Carpentieri, M.D’Ambrosio, M.De Candia, G.Descoux, G.Fontana, L.Fontana, S.Giannattasio, K.Groh, F.Gualdoni, J.Hart, Janus, T.Keinanen, D. Lanzer, L.Mango, G.Marks, E.Maurizi, F.Menna, G.Montana, G.Niccolai, M.Novi, M.J.Obiol, S.Orienti, L.Pignotti, F.Pohl, N.Ponente, E.Pouchard, P.Schaefer, A.Schwarz, G.Serafini, P.Serra, T.Snell, A.Spatola, M.Torrente, L.Trucchi, G.Tudor, M.Venturoli, M.Verdone, M.Vescovo, F.Vincitorio, C.Vivaldi, K.Wasserman, S.Weller, F.Zoccoli
La mostra è accompagnata da un catalogo con presentazione di Mirella Bentivoglio.
03
ottobre 2009
Elisabetta Gut – Semi e segni
Dal 03 ottobre all'otto novembre 2009
arte contemporanea
Location
GALLERIA CORTESE & LISANTI
Roma, Via Garigliano, 29, (Roma)
Roma, Via Garigliano, 29, (Roma)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 10-13 e 16.30-19.30
Vernissage
3 Ottobre 2009, ore 18
Autore
Curatore