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Stefano Calligaro – Arrangements
In mostra una serie di nuovi lavori frutto della recente ricerca dell’artista volta a indagare nuove prospettive nella scultura contemporanea. Arrangements è un progetto sulla percezione attraverso l’uso di immagini e oggetti, dove
ogni elemento, anche quello di supporto è scultura.
Comunicato stampa
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AGENZIA04 inaugura, sabato 3 ottobre alle ore 18, Arrangements, mostra personale di Stefano Calligaro.
La mostra presenta una serie di nuovi lavori frutto della recente ricerca dell’artista volta a indagare nuove prospettive nella scultura contemporanea.
Le opere presenti in mostra, sia che si tratti di sculture di grandi dimensioni o piccoli oggetti/sculture, hanno come punto di partenza l'inserimento di un oggetto nello spazio, considerato non in base alla sua funzione ma alla sua forma. Le opere, le immagini fotografiche e quelle stampate, gli oggetti, saranno presentati nello spazio della galleria come schizzi e disegni su un foglio di carta.
Il lavoro di Stefano Calligaro nasce dall’interesse per l’architettura, per le forme geometriche e le immagini che strutturano lo spazio. La scultura, spesso astratta, leggera, in equilibrio precario, è il medium principalmente utilizzato dall’artista per comprendere le regole dello spazio e si confronta con immagini reali, per lo più stampate su carta, per trovare la propria collocazione nell’ambiente che la circonda. Ogni installazione suggerisce delle forme attraverso strutture che si inseriscono nell'ambiente come linee su un foglio di carta e, contemporaneamente, una narrazione attraverso l'utilizzo di immagini fotografiche, di stampe, che l’artista trova nel suo quotidiano, e che poi assembla nelle sculture installative come a indicare luoghi e appunti di spazi vissuti. Ogni elemento dell’installazione è in equilibrio, tutto sembra accennare a forme che sono in divenire, progetto più che opera compiuta.
La scultura di Stefano Calligaro è disegno, schizzo, preciso e complesso quanto minimo e appena accennato. In questo modo la scultura diventa confine tra l'oggetto e lo spazio che lo contiene ed è lo spettatore, con ogni minimo movimento, a determinare la forma, il concetto e l'immagine di un’opera che si mantiene progetto anche nella sua forma più compiuta.
Agenzia04 partecipa con questa mostra alla quinta edizione della Giornata del Contemporaneo organizzata da AMACI (sabato 3 ottobre 2009).
Stefano Calligaro, nato nel 1976 a Cividale del Friuli, vive e lavora a Rotterdam, NL. Ha partecipato alle residenze d’artista Duende Studios, Rotterdam, NL (2008) e Foundation Bad, Rotterdam, NL (2009).
Fra le sue recenti mostre personali: Secondroom, Brussels, B (2009); Lead origami, Swingr, Wien, A (2008); Hard folk, Kamerlaakkwartier, Den Haag, NL (2007); Stefano Calligaro, Agenzia04, Bologna; Appetite for abstraction, GC AC, Galleria Comunale d’Arte, Monfalcone, a cura di Andrea Bruciati (2006).
Ha partecipato a progetti e mostre collettive tra cui: Aumma Aumma, Edinburgh Annuale, Edinburgh, GB; Thema, NP3, Groningen, NL; BEyond, Duende, Rotterdam, NL; New italian epic, Brown project space, Milano (2009); Maninfesto scultura, Villa Manin Centro per l'Arte Contemporanea, Passariano; Mondriaan download, Galleria Biagiotti, Firenze, a cura di Andrea Bruciati; 10.000 watt, Foundation b.a.d, Rotterdam, NL; Het tijdelijk verblijf, Delft, NL; Soft cell, GC AC, Monfalcone; Soba Beograd, Belgrado, SR; A-R, Mole Vanvitelliana, Ancona (2008); Albedo, Eleanor Harwood gallery, S. Francisco, USA (2007); L’immagine sottile, GC AC, Monfalcone, a cura di Andrea Bruciati (2006).
La mostra sarà presentata da un testo critico della curatrice olandese Mariette Dölle.
STEWFANO CALLIGARO
The return of the real
Vive e lavora nei Paesi Bassi perché questo paese gli offre meno distrazioni, lo trova un posto tranquillo dove potersi concentrare sulle forme e gli oggetti nel suo studio. E’ la terra di Mondriaan, del Design olandese e della funzionalità. Stefano Calligaro vive a Rotterdam, la città portuale dove le esili gru e l’architettura moderna danno alla città un aspetto industriale e modernista. Qualcuno potrebbe vedere un eco di questo contesto nel suo uso sobrio dei materiali e del colore. E tuttavia, per quanto ci sforziamo di interpretare i suoi lavori, essi appaiono refrattari a simboleggiare nient’altro se non loro stessi. Calligaro sembra essere alla continua ricerca di oggetti il più concettualmente puri e concisi. Le sue opere scelgono di avere meno forma e storia possibile. L’oggetto deve rimanere essenzialmente ‘Cosa’, senza alcuna funzione, alcun simbolismo, alcuna interpretazione.
Calligaro spesso parla dei suoi lavori come di ‘arrangiamenti’ attraverso i quali cerca di enfatizzare la transitorietà della composizione. Modifica i suoi materiali e riutilizza foto e oggetti prelevati dal mondo circostante con l’intento di trovare il momento in cui la sua scultura cessa di essere simbolo e inizia realmente ad esistere nello spazio. Nel suo studio le opere stanno lì come persone che attendono che gli sia rivolta la parola. Un’elegante asta nera in legno sta appoggiata su una cartolina illustrata. L’immagine nella cartolina non è interamente visibile: la cartolina è probabilmente usata per mantenere la forma in equilibrio, come si farebbe con un tavolo instabile. Un foglio di carta stropicciato è appeso al muro con puntine da disegno. Anzi, le puntine sono poste esattamente ai margini del foglio senza alcuna funzione, sono solo presenti.
Senza voler sostenere che Calligaro guardi alla scultura minimalista, in cui la purezza delle forme e dei materiali sono fondamentali, la concentrazione sugli aspetti fenomenologici dei suoi oggetti è un importante punto di partenza nella sua ricerca. Il ritorno al fenomenologico da un certo punto di vista potrebbe essere letto come un desiderio nostalgico di esperienze reali, di realtà, autenticità, sincerità. E in ciò risiede il presupposto morale della sua arte: Stefano Calligaro ricerca il punto in cui la scultura può essere affrontata in modo imparziale, il punto in cui siamo in grado di considerare la realtà circostante con mente aperta, senza sovrastrutture o opinioni predeterminate.
Mariette Dölle
artistic director TENT.Rotterdam
La mostra presenta una serie di nuovi lavori frutto della recente ricerca dell’artista volta a indagare nuove prospettive nella scultura contemporanea.
Le opere presenti in mostra, sia che si tratti di sculture di grandi dimensioni o piccoli oggetti/sculture, hanno come punto di partenza l'inserimento di un oggetto nello spazio, considerato non in base alla sua funzione ma alla sua forma. Le opere, le immagini fotografiche e quelle stampate, gli oggetti, saranno presentati nello spazio della galleria come schizzi e disegni su un foglio di carta.
Il lavoro di Stefano Calligaro nasce dall’interesse per l’architettura, per le forme geometriche e le immagini che strutturano lo spazio. La scultura, spesso astratta, leggera, in equilibrio precario, è il medium principalmente utilizzato dall’artista per comprendere le regole dello spazio e si confronta con immagini reali, per lo più stampate su carta, per trovare la propria collocazione nell’ambiente che la circonda. Ogni installazione suggerisce delle forme attraverso strutture che si inseriscono nell'ambiente come linee su un foglio di carta e, contemporaneamente, una narrazione attraverso l'utilizzo di immagini fotografiche, di stampe, che l’artista trova nel suo quotidiano, e che poi assembla nelle sculture installative come a indicare luoghi e appunti di spazi vissuti. Ogni elemento dell’installazione è in equilibrio, tutto sembra accennare a forme che sono in divenire, progetto più che opera compiuta.
La scultura di Stefano Calligaro è disegno, schizzo, preciso e complesso quanto minimo e appena accennato. In questo modo la scultura diventa confine tra l'oggetto e lo spazio che lo contiene ed è lo spettatore, con ogni minimo movimento, a determinare la forma, il concetto e l'immagine di un’opera che si mantiene progetto anche nella sua forma più compiuta.
Agenzia04 partecipa con questa mostra alla quinta edizione della Giornata del Contemporaneo organizzata da AMACI (sabato 3 ottobre 2009).
Stefano Calligaro, nato nel 1976 a Cividale del Friuli, vive e lavora a Rotterdam, NL. Ha partecipato alle residenze d’artista Duende Studios, Rotterdam, NL (2008) e Foundation Bad, Rotterdam, NL (2009).
Fra le sue recenti mostre personali: Secondroom, Brussels, B (2009); Lead origami, Swingr, Wien, A (2008); Hard folk, Kamerlaakkwartier, Den Haag, NL (2007); Stefano Calligaro, Agenzia04, Bologna; Appetite for abstraction, GC AC, Galleria Comunale d’Arte, Monfalcone, a cura di Andrea Bruciati (2006).
Ha partecipato a progetti e mostre collettive tra cui: Aumma Aumma, Edinburgh Annuale, Edinburgh, GB; Thema, NP3, Groningen, NL; BEyond, Duende, Rotterdam, NL; New italian epic, Brown project space, Milano (2009); Maninfesto scultura, Villa Manin Centro per l'Arte Contemporanea, Passariano; Mondriaan download, Galleria Biagiotti, Firenze, a cura di Andrea Bruciati; 10.000 watt, Foundation b.a.d, Rotterdam, NL; Het tijdelijk verblijf, Delft, NL; Soft cell, GC AC, Monfalcone; Soba Beograd, Belgrado, SR; A-R, Mole Vanvitelliana, Ancona (2008); Albedo, Eleanor Harwood gallery, S. Francisco, USA (2007); L’immagine sottile, GC AC, Monfalcone, a cura di Andrea Bruciati (2006).
La mostra sarà presentata da un testo critico della curatrice olandese Mariette Dölle.
STEWFANO CALLIGARO
The return of the real
Vive e lavora nei Paesi Bassi perché questo paese gli offre meno distrazioni, lo trova un posto tranquillo dove potersi concentrare sulle forme e gli oggetti nel suo studio. E’ la terra di Mondriaan, del Design olandese e della funzionalità. Stefano Calligaro vive a Rotterdam, la città portuale dove le esili gru e l’architettura moderna danno alla città un aspetto industriale e modernista. Qualcuno potrebbe vedere un eco di questo contesto nel suo uso sobrio dei materiali e del colore. E tuttavia, per quanto ci sforziamo di interpretare i suoi lavori, essi appaiono refrattari a simboleggiare nient’altro se non loro stessi. Calligaro sembra essere alla continua ricerca di oggetti il più concettualmente puri e concisi. Le sue opere scelgono di avere meno forma e storia possibile. L’oggetto deve rimanere essenzialmente ‘Cosa’, senza alcuna funzione, alcun simbolismo, alcuna interpretazione.
Calligaro spesso parla dei suoi lavori come di ‘arrangiamenti’ attraverso i quali cerca di enfatizzare la transitorietà della composizione. Modifica i suoi materiali e riutilizza foto e oggetti prelevati dal mondo circostante con l’intento di trovare il momento in cui la sua scultura cessa di essere simbolo e inizia realmente ad esistere nello spazio. Nel suo studio le opere stanno lì come persone che attendono che gli sia rivolta la parola. Un’elegante asta nera in legno sta appoggiata su una cartolina illustrata. L’immagine nella cartolina non è interamente visibile: la cartolina è probabilmente usata per mantenere la forma in equilibrio, come si farebbe con un tavolo instabile. Un foglio di carta stropicciato è appeso al muro con puntine da disegno. Anzi, le puntine sono poste esattamente ai margini del foglio senza alcuna funzione, sono solo presenti.
Senza voler sostenere che Calligaro guardi alla scultura minimalista, in cui la purezza delle forme e dei materiali sono fondamentali, la concentrazione sugli aspetti fenomenologici dei suoi oggetti è un importante punto di partenza nella sua ricerca. Il ritorno al fenomenologico da un certo punto di vista potrebbe essere letto come un desiderio nostalgico di esperienze reali, di realtà, autenticità, sincerità. E in ciò risiede il presupposto morale della sua arte: Stefano Calligaro ricerca il punto in cui la scultura può essere affrontata in modo imparziale, il punto in cui siamo in grado di considerare la realtà circostante con mente aperta, senza sovrastrutture o opinioni predeterminate.
Mariette Dölle
artistic director TENT.Rotterdam
03
ottobre 2009
Stefano Calligaro – Arrangements
Dal 03 ottobre al 21 novembre 2009
arte contemporanea
Location
AGENZIA04
Bologna, Via Giovanni Brugnoli, 19/C, (Bologna)
Bologna, Via Giovanni Brugnoli, 19/C, (Bologna)
Orario di apertura
martedì - sabato ore 15-20 (o su appuntamento)
Vernissage
3 Ottobre 2009, ore 18:00
Autore