Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
-
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
-
James Ropper – Hypermass
Hypermass è il titolo della prima esposizione personale in Italia di James Ropper (Knutsford, UK – 1982) che raccoglie una serie di quadri, di medio e piccolo formato, di matrice astratta, tutti ispirati da una personale interpretazione dell’animazione giapponese (anime).
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Si tratta di una collezione di opere in cui è perfettamente esemplificata una delle peculiarità della poetica di Roper: l'iperbole. James infatti, isolando dei dettagli che percepisce come la parte cruciale di una "immagine fonte" (estrapolata dalle riviste di moda, dai comix ma anche dai film) ne trae spunto, smontandola e rimontandola ma, soprattutto, intensificandone, attraverso una descrizione per eccesso, tutti quegli elementi che individua come particolari unici all'interno dell'immagine stessa d'origine. A proposito della sua dinamica creativa scrive: "Principalmente cerco di creare forme che sento che possano registrare un “peak-shift” (iperbole visivo), termine dato al fenomeno dell’attrazione neurologica che avviene sia negli uomini che negli animali di fronte all’estrema caratterizzazione di un oggetto." Tale iperbole, già presente all’interno delle pubblicità, dei blockbuster hollywoodiani e nell’alta moda, così come nelle forme estreme di esagerazione del corpo che si possono trovare nel bodybuilding e nella pornografia, nella produzione di Roper viene ulteriormente accentuata e sublimata.
Nascono così immagini seducenti che, oltre ad essere caratterizzate da una particolare padronanza tecnica, s’impongono all’attenzione dello spettatore perché vere e proprie esplosioni di colori, movimenti organici di fluidi e liquidi, nuvole procedenti da un’eruzione di luce. Scrive Roper: “I miei dipinti sputano, eiaculano, rigurgitano e vomitano fuori a proiettile lo spirito, rigettando la sua forma corporea in una crisi d’isterismo maniacale, una riflessiva esplosione senza senso, come lo spasmodico parlare nelle lingue di coloro che uccidono lo spirito.”
Nascono così immagini seducenti che, oltre ad essere caratterizzate da una particolare padronanza tecnica, s’impongono all’attenzione dello spettatore perché vere e proprie esplosioni di colori, movimenti organici di fluidi e liquidi, nuvole procedenti da un’eruzione di luce. Scrive Roper: “I miei dipinti sputano, eiaculano, rigurgitano e vomitano fuori a proiettile lo spirito, rigettando la sua forma corporea in una crisi d’isterismo maniacale, una riflessiva esplosione senza senso, come lo spasmodico parlare nelle lingue di coloro che uccidono lo spirito.”
19
novembre 2009
James Ropper – Hypermass
Dal 19 novembre al 20 dicembre 2009
arte contemporanea
Location
ROJO ARTSPACE
Milano, Via Giovanni Battista Piranesi, 12, (Milano)
Milano, Via Giovanni Battista Piranesi, 12, (Milano)
Orario di apertura
da lunedì a venerdì ore 16-20
Vernissage
19 Novembre 2009, ore 19-22
Autore
Curatore