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What’s Art
Convegno sul tema: complementarità e autonomia tra arte e moda
Comunicato stampa
Segnala l'evento
CONCEPT
È difficile stabilire con certezza quale sia esattamente il filo che lega la moda all’arte. Ed è
altrettanto arduo disporre di che entità sia l’effettiva profondità di tale relazione. Le storie
della moda e dell’arte sono ricche di occasioni d’incontro e di collaborazione tra i due
fenomeni. I primi decenni del secolo scorso, ad esempio, hanno visto il fiorire di una serie di
avanguardie artistiche, quali il futurismo, il cubismo, il surrealismo, che hanno lasciato
un’impronta chiara e indelebile anche sulle creazioni di molti stilisti. Basti ricordare il percorso
della Schiaparelli o le intuizioni di Balenciaga. Dato non trascurabile è poi il costante tentativo
della moda di utilizzare strumenti propri dell’arte per raccontare se stessa al pubblico.
Continuano a sorgere musei della moda e del costume allo scopo di indagare l’evoluzione di
uno dei principali mezzi di affermazione estetica che l’individuo ha a disposizione. In parallelo
aumenta la schiera di collezionisti, sulla scia di una pratica antichissima del sistema artistico.
Fin qui sembrerebbe che la relazione si instauri su di un piano gerarchico: è la moda a trarre
ispirazione dall’arte pura, ritenuta “indipendente e sovrana”. Nel corso del tempo però si
possono annoverare anche molteplici tentativi dell’arte di avvicinarsi a pratiche e logiche
appartenenti al sistema della moda. La Factory di Andy Warhol potrebbe essere un esempio
emblematico di come la riproducibilità, concetto chiave dell’industria del fashion e delle sue
dinamiche, possa in realtà valere anche per la produzione artistica, nonostante l’apparente
contrasto con la sua stessa essenza. Altro fenomeno rappresentativo di tale avvicinamento è
l’esperienza nell’ambito della moda di diversi artisti, dal futurismo fino all’arte
contemporanea. Balla, Duchamp, Dalì, Haring, Hirst sono solo alcuni nomi che hanno
prestato la propria creatività al settore del fashion.
A questo punto appare spontaneo chiedersi in che modo si debba considerare la moda
nell’ambito del sistema dell’arte. È innegabile la sostanziale diversità d’intenti dei due
fenomeni, in quanto il carattere effimero e le dinamiche finanziarie della moda contrastano
nettamente con l’eternità e la sovranità dell’arte. Lungi dall’equiparare i due settori, diventa
però complesso comprendere l’essenza del loro legame, palesato costantemente nel corso
del tempo. Un punto di partenza potrebbe forse essere la dimensione socio-culturale. L’arte,
così come la moda, sono state e continueranno ad essere espressione dell’evoluzione e dei
cambiamenti della società, siano essi di rottura, di protesta o banalmente fisiologici.
Il convegno vuole quindi essere l’occasione per mettere in luce questa relazione sotto diversi
punti di vista.
Partendo dalla sfera teorica dell’ambito indagato grazie ad un contributo di tipo accademicoistituzionale,
per arrivare a volgere lo sguardo alla scena attuale soffermandoci sul lavoro dei
talenti emergenti.
Nel mezzo, l’esperienza unica di alcuni protagonisti della moda che hanno fatto del rapporto
con l’arte un tratto distintivo della loro identità.
RELATORI:
Tra i relatori che prenderanno parte all’evento:
- Aldo Colonetti (Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura.
Direttore Scientifico IED e direttore della rivista Ottagono);
- Gillo Dorfles ( ordinario di estetica a Trieste, Milano e Cagliari; visiting professor presso
alcune università americane, critico d’arte, artista, saggista);
- Elio Fiorucci (stilista);
- Severino Salvemini (Professore Ordinario di Organizzazione del lavoro, Università
Bocconi di Milano, Direttore del Corso di Laurea in Economia per le Arti, la Cultura e la
Comunicazione. Si occupa di industrie creative e di managerialità nei settori dell’arte e
cultura. Presidente di Mikado, è nel consiglio di amministrazione di Cinecittà Holding e
della Accademia del Teatro alla Scala);
- Rappresentanti di Aziende di moda che hanno sviluppato un progetto
artistico;
- Talenti emergenti.
OBIETTIVI.
1. OBIETTIVO CULTURALE.
Principale obiettivo del convegno in oggetto è quello di fornire spunti di riflessione per
un’attenta analisi dei rapporti esistenti tra arte e moda. Ci si propone di individuare
complementarietà e autonomie dei due fenomeni, ripercorrendo le principali tappe di un
binomio che nel corso del tempo ha segnato indelebilmente sia il mondo artistico sia il
sistema moda. Al fine di giungere ad una trattazione completa e sfaccettata della tematica
presa in esame, la scelta dell’Università Commerciale L. Bocconi come sede di dibattito
appare opportuna per molteplici ragioni. In primo luogo, un Ateneo rappresenta il luogo
privilegiato per la trasmissione e lo scambio di idee, presupposti indispensabili per agevolare
il dibattito culturale. In secondo luogo, l’Università Bocconi ha da sempre mostrato interesse
per tale tipo di tematiche, tanto all’interno dell’offerta formativa quanto nei corsi post-laurea,
creando figure professionali in grado di valutare in modo più ampio la sfera economica sulla
base di una solida preparazione culturale.
2. OBIETTIVO DI COINVOLGIMENTO STUDENTI.
L’iniziativa è rivolta a tutti gli studenti dell’Università Bocconi e degli altri Atenei Milanesi
interessati a tale tipo di dibattito culturale. Il convegno può rappresentare un’occasione per
approfondire temi di così vasta portata, avvalendosi degli interventi di importanti personalità
provenienti dal mondo della moda, del design, dell’arte e dell’estetica. Siamo convinti della
valenza culturale e del conseguente arricchimento intellettivo che da tale iniziativa deriverà a
tutti gli studenti coinvolti.
3. TARGET
• accademici;
• giornalisti;
• studenti;
• istituzioni culturali, della moda e del design.
ORGANIZZAZIONE.
1. PROGRAMMA DEL CONVEGNO
What’s art?
COMPLEMENTAREITA’ E AUTONOMIE TRA ARTE E MODA
Orario: 10.00 – 13.00
Università L. Bocconi, Milano
Accredito dei partecipanti all’ingresso
Introduzione……………………………………………………………………………………… Prof. Salvemini
Discussione sui fondamenti teorici del tema………………………Prof. Dorfles e Prof. Colonetti
I mitici ’80……………………………………………………………………………………………….Elio Fiorucci
Esperienze aziendali: le maison si raccontano, …………………………………
La scena contemporanea……………………………………………………………………talenti emergenti
Conclusioni………………………………………………………………………………………..Docenti Bocconi
Al fine di rendere il convegno una reale occasione di scambio di idee, sarà possibile
l’intervento della platea mediante domande e riflessioni.
2. COMUNICAZIONE DELL’EVENTO
La comunicazione dell’evento verrà effettuata attraverso diversi canali:
- canale istituzionale dell’Università (Sito web, Radio Bocconi, web-mailing);
- creazione account di posta elettronica e eventualmente sito web dedicato (creazione di un
“mini” sito dedicato al convegno nel quale verranno pubblicate le informazioni relative, alcuni
contenuti aggiuntivi quali introduzione, profilo dei relatori, approfondimenti e cartella stampa
scaricabile);
- inviti digitali a studenti, professori e personale dell’Università, giornalisti e altri interessati
(rivista on-line di moda e costume; atenei e istituto di formazione di arte, moda e design,
istituzioni culturali)
- Facebook (creazione di una pagina relativa all’evento);
- altri siti web
- locandine (affissione in vari punti dell’Università e presso le sedi collaboratrici).
- cartelle stampa.
3. ATTIVITA’ PREVISTE DI MONITORAGGIO DEI RISULTATI.
Al fine di monitorare l’impatto del convegno si è pensato di valutare diverse dimensioni. Di
seguito illustriamo, per ogni dimensione, le relative modalità di misurazione scelte.
• AUDIENCE
- Audience primaria: n. partecipanti all’evento (possibile utilizzo di un conta persone);
Relativamente a queste dimensione, sarà inoltre possibile delineare i vari target e le loro
caratteristiche grazie alla procedura di accreditamento, precedentemente descritta, qualora
effettuata da un numero rilevante di partecipanti.
- Audience secondaria: pubblico raggiunto tramite i media (questa misura sarà
approssimativa tenendo in considerazione il numero medio di utenti di un dato canale
informativo citante l’evento).
• MEDIA COVERAGE
Connessa all’entità del pubblico secondario, questa misura concerne la rilevanza che l’evento
ha avuto sui media, sia tradizionali che web.
- n. articoli apparsi
- n. citazioni
- eventuali servizi radio o tv.
• GIUDIZIO DEI PARTECIPANTI
- Somministrazione di un breve questionario via e-mail (contatti facebook, sito e
accreditamento) indagante gli aspetti socio-anagrafici, le opinioni circa l’evento e livello di
soddisfazione. Presumibilmente la modalità a risposta aperta verrà esclusa per semplificare la
successiva attività di elaborazione e analisi dei dati.
• GIUDIZIO DEI RELATORI:
- Interviste informali.
• DIMENSIONE ECONOMICA
- Scostamenti dal budget.
Una volta effettuate tutte le misurazioni e le analisi relativamente ad ogni dimensione, si
procederà alla stesura di un rapporto complessivo.
È difficile stabilire con certezza quale sia esattamente il filo che lega la moda all’arte. Ed è
altrettanto arduo disporre di che entità sia l’effettiva profondità di tale relazione. Le storie
della moda e dell’arte sono ricche di occasioni d’incontro e di collaborazione tra i due
fenomeni. I primi decenni del secolo scorso, ad esempio, hanno visto il fiorire di una serie di
avanguardie artistiche, quali il futurismo, il cubismo, il surrealismo, che hanno lasciato
un’impronta chiara e indelebile anche sulle creazioni di molti stilisti. Basti ricordare il percorso
della Schiaparelli o le intuizioni di Balenciaga. Dato non trascurabile è poi il costante tentativo
della moda di utilizzare strumenti propri dell’arte per raccontare se stessa al pubblico.
Continuano a sorgere musei della moda e del costume allo scopo di indagare l’evoluzione di
uno dei principali mezzi di affermazione estetica che l’individuo ha a disposizione. In parallelo
aumenta la schiera di collezionisti, sulla scia di una pratica antichissima del sistema artistico.
Fin qui sembrerebbe che la relazione si instauri su di un piano gerarchico: è la moda a trarre
ispirazione dall’arte pura, ritenuta “indipendente e sovrana”. Nel corso del tempo però si
possono annoverare anche molteplici tentativi dell’arte di avvicinarsi a pratiche e logiche
appartenenti al sistema della moda. La Factory di Andy Warhol potrebbe essere un esempio
emblematico di come la riproducibilità, concetto chiave dell’industria del fashion e delle sue
dinamiche, possa in realtà valere anche per la produzione artistica, nonostante l’apparente
contrasto con la sua stessa essenza. Altro fenomeno rappresentativo di tale avvicinamento è
l’esperienza nell’ambito della moda di diversi artisti, dal futurismo fino all’arte
contemporanea. Balla, Duchamp, Dalì, Haring, Hirst sono solo alcuni nomi che hanno
prestato la propria creatività al settore del fashion.
A questo punto appare spontaneo chiedersi in che modo si debba considerare la moda
nell’ambito del sistema dell’arte. È innegabile la sostanziale diversità d’intenti dei due
fenomeni, in quanto il carattere effimero e le dinamiche finanziarie della moda contrastano
nettamente con l’eternità e la sovranità dell’arte. Lungi dall’equiparare i due settori, diventa
però complesso comprendere l’essenza del loro legame, palesato costantemente nel corso
del tempo. Un punto di partenza potrebbe forse essere la dimensione socio-culturale. L’arte,
così come la moda, sono state e continueranno ad essere espressione dell’evoluzione e dei
cambiamenti della società, siano essi di rottura, di protesta o banalmente fisiologici.
Il convegno vuole quindi essere l’occasione per mettere in luce questa relazione sotto diversi
punti di vista.
Partendo dalla sfera teorica dell’ambito indagato grazie ad un contributo di tipo accademicoistituzionale,
per arrivare a volgere lo sguardo alla scena attuale soffermandoci sul lavoro dei
talenti emergenti.
Nel mezzo, l’esperienza unica di alcuni protagonisti della moda che hanno fatto del rapporto
con l’arte un tratto distintivo della loro identità.
RELATORI:
Tra i relatori che prenderanno parte all’evento:
- Aldo Colonetti (Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura.
Direttore Scientifico IED e direttore della rivista Ottagono);
- Gillo Dorfles ( ordinario di estetica a Trieste, Milano e Cagliari; visiting professor presso
alcune università americane, critico d’arte, artista, saggista);
- Elio Fiorucci (stilista);
- Severino Salvemini (Professore Ordinario di Organizzazione del lavoro, Università
Bocconi di Milano, Direttore del Corso di Laurea in Economia per le Arti, la Cultura e la
Comunicazione. Si occupa di industrie creative e di managerialità nei settori dell’arte e
cultura. Presidente di Mikado, è nel consiglio di amministrazione di Cinecittà Holding e
della Accademia del Teatro alla Scala);
- Rappresentanti di Aziende di moda che hanno sviluppato un progetto
artistico;
- Talenti emergenti.
OBIETTIVI.
1. OBIETTIVO CULTURALE.
Principale obiettivo del convegno in oggetto è quello di fornire spunti di riflessione per
un’attenta analisi dei rapporti esistenti tra arte e moda. Ci si propone di individuare
complementarietà e autonomie dei due fenomeni, ripercorrendo le principali tappe di un
binomio che nel corso del tempo ha segnato indelebilmente sia il mondo artistico sia il
sistema moda. Al fine di giungere ad una trattazione completa e sfaccettata della tematica
presa in esame, la scelta dell’Università Commerciale L. Bocconi come sede di dibattito
appare opportuna per molteplici ragioni. In primo luogo, un Ateneo rappresenta il luogo
privilegiato per la trasmissione e lo scambio di idee, presupposti indispensabili per agevolare
il dibattito culturale. In secondo luogo, l’Università Bocconi ha da sempre mostrato interesse
per tale tipo di tematiche, tanto all’interno dell’offerta formativa quanto nei corsi post-laurea,
creando figure professionali in grado di valutare in modo più ampio la sfera economica sulla
base di una solida preparazione culturale.
2. OBIETTIVO DI COINVOLGIMENTO STUDENTI.
L’iniziativa è rivolta a tutti gli studenti dell’Università Bocconi e degli altri Atenei Milanesi
interessati a tale tipo di dibattito culturale. Il convegno può rappresentare un’occasione per
approfondire temi di così vasta portata, avvalendosi degli interventi di importanti personalità
provenienti dal mondo della moda, del design, dell’arte e dell’estetica. Siamo convinti della
valenza culturale e del conseguente arricchimento intellettivo che da tale iniziativa deriverà a
tutti gli studenti coinvolti.
3. TARGET
• accademici;
• giornalisti;
• studenti;
• istituzioni culturali, della moda e del design.
ORGANIZZAZIONE.
1. PROGRAMMA DEL CONVEGNO
What’s art?
COMPLEMENTAREITA’ E AUTONOMIE TRA ARTE E MODA
Orario: 10.00 – 13.00
Università L. Bocconi, Milano
Accredito dei partecipanti all’ingresso
Introduzione……………………………………………………………………………………… Prof. Salvemini
Discussione sui fondamenti teorici del tema………………………Prof. Dorfles e Prof. Colonetti
I mitici ’80……………………………………………………………………………………………….Elio Fiorucci
Esperienze aziendali: le maison si raccontano, …………………………………
La scena contemporanea……………………………………………………………………talenti emergenti
Conclusioni………………………………………………………………………………………..Docenti Bocconi
Al fine di rendere il convegno una reale occasione di scambio di idee, sarà possibile
l’intervento della platea mediante domande e riflessioni.
2. COMUNICAZIONE DELL’EVENTO
La comunicazione dell’evento verrà effettuata attraverso diversi canali:
- canale istituzionale dell’Università (Sito web, Radio Bocconi, web-mailing);
- creazione account di posta elettronica e eventualmente sito web dedicato (creazione di un
“mini” sito dedicato al convegno nel quale verranno pubblicate le informazioni relative, alcuni
contenuti aggiuntivi quali introduzione, profilo dei relatori, approfondimenti e cartella stampa
scaricabile);
- inviti digitali a studenti, professori e personale dell’Università, giornalisti e altri interessati
(rivista on-line di moda e costume; atenei e istituto di formazione di arte, moda e design,
istituzioni culturali)
- Facebook (creazione di una pagina relativa all’evento);
- altri siti web
- locandine (affissione in vari punti dell’Università e presso le sedi collaboratrici).
- cartelle stampa.
3. ATTIVITA’ PREVISTE DI MONITORAGGIO DEI RISULTATI.
Al fine di monitorare l’impatto del convegno si è pensato di valutare diverse dimensioni. Di
seguito illustriamo, per ogni dimensione, le relative modalità di misurazione scelte.
• AUDIENCE
- Audience primaria: n. partecipanti all’evento (possibile utilizzo di un conta persone);
Relativamente a queste dimensione, sarà inoltre possibile delineare i vari target e le loro
caratteristiche grazie alla procedura di accreditamento, precedentemente descritta, qualora
effettuata da un numero rilevante di partecipanti.
- Audience secondaria: pubblico raggiunto tramite i media (questa misura sarà
approssimativa tenendo in considerazione il numero medio di utenti di un dato canale
informativo citante l’evento).
• MEDIA COVERAGE
Connessa all’entità del pubblico secondario, questa misura concerne la rilevanza che l’evento
ha avuto sui media, sia tradizionali che web.
- n. articoli apparsi
- n. citazioni
- eventuali servizi radio o tv.
• GIUDIZIO DEI PARTECIPANTI
- Somministrazione di un breve questionario via e-mail (contatti facebook, sito e
accreditamento) indagante gli aspetti socio-anagrafici, le opinioni circa l’evento e livello di
soddisfazione. Presumibilmente la modalità a risposta aperta verrà esclusa per semplificare la
successiva attività di elaborazione e analisi dei dati.
• GIUDIZIO DEI RELATORI:
- Interviste informali.
• DIMENSIONE ECONOMICA
- Scostamenti dal budget.
Una volta effettuate tutte le misurazioni e le analisi relativamente ad ogni dimensione, si
procederà alla stesura di un rapporto complessivo.
19
novembre 2009
What’s Art
19 novembre 2009
incontro - conferenza
Location
CANTIERE UNIVERSITA’ BOCCONI
Milano, Piazza Angelo Sraffa, 13, (Milano)
Milano, Piazza Angelo Sraffa, 13, (Milano)
Vernissage
19 Novembre 2009, ore 9.30 aula N26