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Conrad Marca-Relli
Tra le opere presenti nella mostra pratese, figurano alcuni dipinti degli anni ’30 e ’40, raffiguranti paesaggi urbani europei, numerosi collages della metà degli anni Cinquanta
Comunicato stampa
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Con la mostra retrospettiva di olî, collages, tecniche miste di Conrad Marca - Relli in programma per il 30 ottobre 2004, si apre la nuova stagione espositiva della galleria Open Art di Prato.
Dopo l’importante evento promosso a Parma dalla Galleria d’Arte Niccoli (2000), in cui dell’artista americano si erano potute osservare numerose opere messe a confronto con analoghi momenti della ricerca di Afro e Burri, legati a Marca - Relli da un lungo sodalizio, questa nuova scadenza pratese coglie l’occasione per compiere una riflessione sull’opera dell’unico artista di origine italiana del gruppo storico dell’espressionismo astratto americano.
Marca - Relli, infatti (il suo nome originale è Corrado Marcarelli), nasce a Boston nel 1913, da genitori italiani che sovente lo accompagnano in Italia per brevi soggiorni. All’età di quattordici anni si trasferisce con la famiglia a New York, dove frequenta la scuola d’arte privata dell’italiano Onorio Ruotolo. In seguito, compiuti gli studi superiori, si iscrive ai corsi d’arte della Cooper Union. Durante gli anni Trenta, nel clima oppressivo della grande depressione, lavora per il progetto statale del WPA a sostegno degli artisti. In questi anni conosce Franz Kline.
Dopo un primo viaggio in Messico e il servizio militare nel II conflitto mondiale, dal ’44 al ’47, torna e si stabilisce a Birdcliff Woodstock, iniziando una produzione pittorica metafisico-surreale. Un sapore nostalgico dell’Europa pervade queste sue pitture. Nel ’47, tornato a New York, ha la prima mostra personale alla Niveau Gallery. L’anno seguente è a Roma dove mostra i suoi lavori per ben due volte. Dal ’49, tornato a New York, si lega d’amicizia e frequenta, oltre Kline, de Kooning e Resnick, nel “Club of Eight Street”. Nel 1951, quando si fa’ promotore della prima rassegna di Espressionismo astratto autogestita, ( anche grazie all’aiuto di Leo Castelli, al quel momento ancora privo di galleria) elabora le prime composizioni dal forte segno gestuale continuo. Eppure, non abbandona la figurazione nonostante le sue opere – soprattutto i collages – già evidenzino una ricerca di tensioni tra campi cromatici e materie giustapposte in una spazialità in parte cubista analitica, in parte neoplasticista organica. La costruzione dello spazio è compiuta rigorosamente anche se, sottotraccia, la figura antropomorfica è sempre presente. Dal 1953 i suoi collages sono esposti nei musei Guggenheim e Withney, ma anche al Metropolitan e al MoMA.
Marca - Relli intanto, in tale frangente, si lega di assidua amicizia con Jackson Pollock, che frequenta anche come vicino di casa nell’East Hampton. Nel 1955 partecipa alla Biennale di Venezia e nel ’58 apre la mostra a Roma presso la Tartaruga di Plinio De Martis e a Milano da Cardazzo, alla Galleria del Naviglio. Nel ’59 è invitato alla Documenta di Kassel. Espone intanto con Motherwell in Germania a Düsseldorf e nella grande mostra dell’espressionismo “Abstrakte Amerikanische” a Darmstadt (1962). Negli anni Sessanta l’opera di Marca - Relli riceve premi e riconoscimenti ovunque in America e il Withney Museum, nel 1967, gli tributa una grande mostra. Tra gli anni Settanta e Ottanta trascorre lunghi periodi tra Italia e New York e altre capitali europee, dove alla fine della decade degli Ottanta espone in numerose mostre con grande successo.
Nel ’97 si trasferisce in Italia, a Parma, l’anno successivo apre una mostra al Guggenheim di Venezia e nel 2000, anno della sua scomparsa, gli viene dedicata una grande antologica al Mathildenhohe Darmstadt.
Tra le opere presenti nella mostra pratese, figurano alcuni dipinti degli anni ’30 e ’40, raffiguranti paesaggi urbani europei, numerosi collages della metà degli anni Cinquanta, tra cui “Seated Figure”; un grande olio su tela (1950) dialettico con il migliore Arshile Gorky, e talune opere già presenti a New York nella Kootz Gallery (1962) e nella Marlborough Gallery (1970).
In occasione della mostra che resterà aperta fino all' 8 Gennaio 2005, verrà edita una pubblicazione italiano / inglese con tavole a colori e bianco/nero delle opere esposte e altre di repertorio, con un saggio critico di Bruno Corà e apparati biobibliografici aggiornati
Dopo l’importante evento promosso a Parma dalla Galleria d’Arte Niccoli (2000), in cui dell’artista americano si erano potute osservare numerose opere messe a confronto con analoghi momenti della ricerca di Afro e Burri, legati a Marca - Relli da un lungo sodalizio, questa nuova scadenza pratese coglie l’occasione per compiere una riflessione sull’opera dell’unico artista di origine italiana del gruppo storico dell’espressionismo astratto americano.
Marca - Relli, infatti (il suo nome originale è Corrado Marcarelli), nasce a Boston nel 1913, da genitori italiani che sovente lo accompagnano in Italia per brevi soggiorni. All’età di quattordici anni si trasferisce con la famiglia a New York, dove frequenta la scuola d’arte privata dell’italiano Onorio Ruotolo. In seguito, compiuti gli studi superiori, si iscrive ai corsi d’arte della Cooper Union. Durante gli anni Trenta, nel clima oppressivo della grande depressione, lavora per il progetto statale del WPA a sostegno degli artisti. In questi anni conosce Franz Kline.
Dopo un primo viaggio in Messico e il servizio militare nel II conflitto mondiale, dal ’44 al ’47, torna e si stabilisce a Birdcliff Woodstock, iniziando una produzione pittorica metafisico-surreale. Un sapore nostalgico dell’Europa pervade queste sue pitture. Nel ’47, tornato a New York, ha la prima mostra personale alla Niveau Gallery. L’anno seguente è a Roma dove mostra i suoi lavori per ben due volte. Dal ’49, tornato a New York, si lega d’amicizia e frequenta, oltre Kline, de Kooning e Resnick, nel “Club of Eight Street”. Nel 1951, quando si fa’ promotore della prima rassegna di Espressionismo astratto autogestita, ( anche grazie all’aiuto di Leo Castelli, al quel momento ancora privo di galleria) elabora le prime composizioni dal forte segno gestuale continuo. Eppure, non abbandona la figurazione nonostante le sue opere – soprattutto i collages – già evidenzino una ricerca di tensioni tra campi cromatici e materie giustapposte in una spazialità in parte cubista analitica, in parte neoplasticista organica. La costruzione dello spazio è compiuta rigorosamente anche se, sottotraccia, la figura antropomorfica è sempre presente. Dal 1953 i suoi collages sono esposti nei musei Guggenheim e Withney, ma anche al Metropolitan e al MoMA.
Marca - Relli intanto, in tale frangente, si lega di assidua amicizia con Jackson Pollock, che frequenta anche come vicino di casa nell’East Hampton. Nel 1955 partecipa alla Biennale di Venezia e nel ’58 apre la mostra a Roma presso la Tartaruga di Plinio De Martis e a Milano da Cardazzo, alla Galleria del Naviglio. Nel ’59 è invitato alla Documenta di Kassel. Espone intanto con Motherwell in Germania a Düsseldorf e nella grande mostra dell’espressionismo “Abstrakte Amerikanische” a Darmstadt (1962). Negli anni Sessanta l’opera di Marca - Relli riceve premi e riconoscimenti ovunque in America e il Withney Museum, nel 1967, gli tributa una grande mostra. Tra gli anni Settanta e Ottanta trascorre lunghi periodi tra Italia e New York e altre capitali europee, dove alla fine della decade degli Ottanta espone in numerose mostre con grande successo.
Nel ’97 si trasferisce in Italia, a Parma, l’anno successivo apre una mostra al Guggenheim di Venezia e nel 2000, anno della sua scomparsa, gli viene dedicata una grande antologica al Mathildenhohe Darmstadt.
Tra le opere presenti nella mostra pratese, figurano alcuni dipinti degli anni ’30 e ’40, raffiguranti paesaggi urbani europei, numerosi collages della metà degli anni Cinquanta, tra cui “Seated Figure”; un grande olio su tela (1950) dialettico con il migliore Arshile Gorky, e talune opere già presenti a New York nella Kootz Gallery (1962) e nella Marlborough Gallery (1970).
In occasione della mostra che resterà aperta fino all' 8 Gennaio 2005, verrà edita una pubblicazione italiano / inglese con tavole a colori e bianco/nero delle opere esposte e altre di repertorio, con un saggio critico di Bruno Corà e apparati biobibliografici aggiornati
30
ottobre 2004
Conrad Marca-Relli
Dal 30 ottobre 2004 al 31 gennaio 2005
arte contemporanea
Location
GALLERIA OPEN ART
Prato, Viale Della Repubblica, 24, (Prato)
Prato, Viale Della Repubblica, 24, (Prato)
Orario di apertura
10:30 – 12:30 / 16:00 – 20:00 escluso Lunedì e Festivi
Vernissage
30 Ottobre 2004, ore 17:30
Autore