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Il dipinto fu commissionato a Orazio Gentileschi nel 1621 dal nobile Giovanni Antonio Sauli per il suo palazzo di Genova, e fu una delle opere di una serie, appartenute al nobile genovese.
Dopo circa 600 anni l’opera è stata messa all’incanto ieri da Sotheby’s New York, nella vendita dedicata agli Antichi Maestri.
Presentata con una stima che andava da i 25 ai 30 milioni di dollari, Danae non ha faticato a superare, anche se di poco, la stima massima, ed è stata acquistata dal J. Paul Getty Museum per 30,5 milioni di dollari, raggiungendo un record assoluto per l’artista. Lo stesso museo possiede anche una delle altre opere della serie di Sauli, Lot e le figlie, e secondo Timothy Potts, direttore del Getty Museum, il ricongiungimento delle due opere rende possibile l’inquadramento delle stesse in un momento unico per la storia dell’arte e moltiplica notevolmente l’impatto visivo di entrambi i lavori. Il direttore inoltre ha aggiunto «Il maestoso dipinto di Orazio Gentileschi è un capolavoro della pittura italiana del diciassettesimo secolo. Con la sua dimensione e il soggetto meravigliosamente sensuale, il quadro è stato annunciato come una delle immagini più importanti del barocco ad arrivare sul mercato nell’epoca recente». (Roberta Pucci)
Possibile che anche questo capolavoro sia finito all’estero? Con tutti gli sprechi, le ruberie incalcolabili, le consulenze miliardarie, nulla è stato fatto per mantenere La Danae in Italia. Vergognatevi non c’è altro da dire