28 novembre 2017

MUSIA il nuovo spazio per l’arte contemporanea ideato da Ovidio Jacorossi

 

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Apertura venerdì 1° dicembre in Via dei Chiavari 7/9 a Roma

MUSIA, il nuovo spazio per l’arte contemporanea ideato dal collezionista e imprenditore Ovidio Jacorossi, apre al pubblico venerdì 1° dicembre: circa 1.000 metri quadrati con vocazione polifunzionale – dalle arti visive al laboratorio culturale sino all’enogastronomia – ristrutturati su progetto dell’architetto Carlo Iacoponi e sviluppati attraverso la stratificazione di elementi architettonici di epoche diverse, dall’età romana al Rinascimento, nel centro storico della Capitale, che affiancherà ad eventi ed esposizioni anche intrattenimento ed accoglienza con l’obiettivo di diventare uno dei luoghi di riferimento per lo sviluppo della società civile della città.
MUSIA
Nasce in via dei Chiavari, luogo-simbolo della famiglia Jacorossi: è qui infatti che il nonno Agostino iniziò nel 1922 l’avventura imprenditoriale con un piccolo negozio di carbone. Concepita come uno spazio di quartiere nel centro storico romano, ma con uno sguardo rivolto all’Europa, Musia avvierà iniziative che mettano in relazione l’arte contemporanea con discipline affini come la moda, la musica e l’architettura.
Lo spazio è composto dall’insieme articolato di vari ambienti – disposti su tre livelli e dotati di due ingressi su Via dei Chiavari (al civico 7 e al 9) – che comprendono: la Galleria 7, dedicata all’esposizione di opere della collezione Jacorossi, con affaccio sul Cortile cinquecentesco attribuito a Baldassarre Peruzzi; la Cucina (coffee &food); la terrazza interna; il Wine bar; le Sale Pompeo; la Galleria 9 dedicata invece alla vendita di opere d’arte, fotografia, oggetti di design.
Il progetto MUSIA nasce dall’esperienza pluridecennale di una realtà imprenditoriale – il gruppo Jacorossi – e, in particolare, dalla determinazione che da sempre anima Ovidio Jacorossi; l’obiettivo è promuovere l’arte contemporanea, strumento di creatività per la persona e l’impresa, nell’intento di renderla accessibile al maggior numero possibile di fruitori.
Raccontare l’esperienza Jacorossi, in un percorso parallelo tra arte e impresa fondato sulla centralità dell’uomo nel processo economico, contribuirà infine a porre maggiore attenzione al problema della continuità generazionale nelle imprese di famiglia.
Galleria 7: lo spazio espositivo
Dal Simbolismo all’Astrazione. Il primo Novecento a Roma nella Collezione Jacorossi è la mostra allestita nella Galleria 7 che inaugura lo spazio espositivo di MUSIA. Curata da Enrico Crispolti in collaborazione con Giulia Tulino, presenta circa cinquanta opere della Collezione Jacorossi articolate entro il quadro di una rigorosa ricostruzione storica delle vicende delle arti plastiche a Roma nella prima metà del Novecento per suggerire la libertà di una “deriva storico-critica” d’eco “situazionista” da sviluppare entro quanto offre la consistenza, originalmente asistematica, di una delle più note e dinamiche collezioni romane d’arte contemporanea.
Sale Pompeo: l’opera site-specific
Il suggestivo spazio delle Sale Pompeo, situato sui resti dell’omonimo Teatro romano e ideato per ospitare opere site-specific, presenta la nuova grande video installazione di Studio Azzurro dal titolo Il Teatro di Pompeo: un dramma (durata 18 minuti) per 4 stanze e 8 schermi, che crea un ambiente video concepito appositamente per MUSIA. Nelle sale in mattone a vista, cariche di storia e di un’atmosfera che rievoca immediatamente l’antica romanità, si sviluppa il dramma dell’assassinio di Cesare.
Galleria 9: la rassegna sui gioielli d’artista
La Galleria con ingresso da via dei Chiavari 9 proporrà l’esposizione e la vendita di opere d’arte, fotografia e grafica, oggetti di design ed arti applicate. Un’attenzione particolare è riservata ai gioielli d’artista, creazioni originali a tiratura limitata, che inaugura con le sculture indossabili di Paola Gandolfi, i gioielli in ceramica di Rita Miranda insieme alle creazioni della designer Alessandra Calvani.
Cucina & Wine bar
Luogo di intrattenimento e accoglienza, MUSIA offre al pubblico un programma annuale di eventi, laboratori, conferenze, presentazioni oltre ad una speciale esperienza enogastronomica concepita come una naturale contaminazione della creatività dell’arte contemporanea anche attraverso performances. La Cucina – guidata dallo chef Ben Hirst – si contamina con le energie dell’arte contemporanea e offre una ristorazione originale ambientata in uno spazio suggestivo con una grande attenzione alle materie prime e alle eccellenze del territorio laziale e del centro Italia. L’identità della Carta dei Vini, realizzata in collaborazione con Winedo, segue la stessa filosofia della Cucina: dalla terra alla tavola riscoprendo i piccoli produttori, maestri nella loro arte, che amano le uve, rispettano la propria terra e che sono capaci di trasmettere arte e passione nel vino.

www.musia.it

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