30 marzo 2025

Veggenti: il paesaggio contemporaneo al MUFOCO di Cinisello Balsamo

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Dieci artisti under 40, selezionati dalla Call "L’Italia è un desiderio", riflettono sul paesaggio al MUFOCO di Cinisello Balsamo con "Veggenti", in mostra fino al 4 maggio 2025

Calori & Maillard,Diving into Poetry, 2021
Calori & Maillard, Diving into Poetry, 2021

Dalla Lombardia fino alla Sicilia, dal Veneto fino alla Puglia, Veggenti. Nuove ricerche visive sul paesaggio italiano, al MUFOCO di Cinisello Balsamo, dà spazio agli scenari naturali e sociali odierni. I dieci progetti in mostra sono i vincitori dell’open call L’Italia è un desiderio, promossa dal Museo e dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura in dialogo con le Scuderie del Quirinale e Fondazione Alinari. Il concorso, lanciato nel 2023, ha avuto come obiettivo quello di raccogliere le testimonianze visive under 40 sull’Italia degli ultimi anni. 

Marina Caneve, A fior di terra #25, 2021

Gli artisti selezionati da L’Italia è un desiderio sono i protagonisti di Veggenti, inaugurata a dicembre 2024 al MUFOCO di Cinisello Balsamo. La mostra, a cura di Matteo Balduzzi, condensa ricerche molto diverse: «Le visioni e le tecniche eterogenee presentate nella mostra scandagliano l’intero territorio nazionale e restituiscono un affresco articolato […]», ha affermato. L’idea di un’esplorazione visiva sul paesaggio crea una narrazione continua con i grandi maestri del passato, la cui mostra Viaggio in Italia promossa dal MUFOCO è in tour tra Parigi, Londra e Istanbul.

Da questo incontro, l’evoluzione della fotografia porta con sé conferme e nuove esplorazioni inter-mediatiche. Infatti, in Veggenti convergono dimensioni legate alla scrittura, all’installazione, al cinema e al documentario. Un chiaro segno della necessità degli artisti di esprimere le idee in modo eterogeneo.

Jacopo Rinaldi, Senza titolo, 2023

I temi di Veggenti: dalla sostenibilità, al folklore fino alla memoria

Ma che cos’è il paesaggio per gli artisti di Veggenti? È connessione concreta con la natura, con l’ambiente sociale e comunitario, con l’archeologia industriale e persino con il proprio passato. In Mormorio notturno (2023), Luca Boffi racconta il legame di amore e simbiosi con 290 pioppi, osservati nei due anni antecedenti al loro abbattimento. In Il cielo stellato (2023), Caterina Erica Shanta rilegge la tradizionale festa della Madonna della Bruna di Matera attraverso la raccolta di scatti realizzati dai partecipanti. Da questa selezione nascono le ricostruzioni fotogrammetriche del carro trionfale, simbolo del folklore e della collaborazione con la comunità locale. 

Accanto, sempre sul tema dell’esplorazione del contesto sociale, Tomaso Clavarino indaga i confini non definiti della Padania. Infatti, con Padanistan (2022) l’artista lavora su una «geografia emotiva del disorientamento», seguendo il percorso della Statale 11 in cui luoghi e persone restano sospesi nel tempo. Una ricerca analoga sui cambiamenti sociali degli ultimi decenni è quella di Mattia Balsamini con Il suo buio speciale (2022). In questa serie, tredici personalità di spicco originarie del Veneto sono state intervistate e ritratte in mappe antropogeografiche. Nicoletta Grillo si ricollega alla nocività sull’ambiente e sull’uomo in Scintilla (2023). In queste diapositive, la storia familiare dell’artista incontra il tema della sicurezza sul lavoro, spesso assente a causa di agenti nocivi e ritmi incessanti.

Tomaso Clavarino, Senza titolo dalla serie Padanistan, 2021

Il paesaggio tra sociale, riscoperta e tecnologia

All’interno della mostra Veggenti, al MUFOCO di Cinisello Balsamo, il paesaggio è visto anche nel suo rapporto con l’individuo e la tecnologia. L’artista Jacopo Rinaldi, con Senza titolo (2023), riprende il centro radiotelevisivo situato su un ex hotel a Varese, che influenza i campi magnetici dello spazio circostante a causa delle numerose antenne e parabole installate. Marina Caneve, in A fior di terra (2021), riflette con giovani tra i 13 e i 16 anni sul tema dell’estrazione del marmo locale che rappresenta, allo stesso tempo, una tradizione non sostenibile a livello ambientale. 

L’esplorazione della quotidianità urbana è il tema degli scatti di Federico Clavarino, realizzati con la compagna Tami Izko a Milano. Via Spaventa (2021) parla della relazione dell’uomo con l’architettura popolare tra graffiti e mobili abbandonati, paesaggio misterioso caratteristico di alcuni quartieri metropolitani. Il duo milanese-bolognese Letizia Calori e Violette Maillard esplora Diving into Poetry mette in scena un’atemporalità poetica attraverso gli scatti realizzati presso la Grotta della Poesia in Salento, in cui tuffatori esperti sfidano le rocce marittime. Andrea Camiolo riscopre la terra natìa, la Sicilia, con Per un paesaggio possibile (2021), restituendo il paesaggio collinare sotto profili tra loro molto diversi. 

La mostra Veggenti. Nuove ricerche visive sul paesaggio italiano sarà visitabile fino al 4 maggio 2025 presso il MUFOCO di Cinisello Balsamo.  

Federico Clavarino, Senza titolo dalla serie Via Spaventa, 2021

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