Si arriva al dunque per Sabrina Torelli. Il Premio Spazio Aperto 2002 conferitole il 23 gennaio 2002 durante la settimana di Arte Fiera consente all’artista di esporre in una mostra personale, a cura di Rosalba Paiano, sei nuovi lavori, sei tasselli di un mosaico cui l’artista dedica ormai da anni la sua attenzione e che vede la realizzazione di un progetto complessivo: un’analisi dei rapporti tra individuo e società nei suoi risvolti tecnologici, scientifici, spirituali e antropologici.
È Corona il primo lavoro a presentarsi all’attenzione dello spettatore: si tratta di un grosso mandala a parete che si dipana lungo linee dal forte piglio decorativo, e si pone come emblematica metafora di Internet, prassi ormai indispensabile e quotidiana, ma che corre il rischio di far slittare la percezione abituale delle cose in un overloading informativo centrifugando così culture e religioni in un grosso blob.
Si aprono di qui come delle finestre, da cui è possibile affacciarsi per imbattersi in alcuni topos antropologico/religiosi che focalizzano il senso del lavoro precedente, declinandolo nelle singole realtà che hanno interessato l’artista. È il caso di Submission, una video-installazione che riprende i colossali riti religiosi islamici attorno alla Mecca: una folla indistinta di persone, provenienti da ogni dove, deve sottostare con precisione inappuntabile ai meccanismi rituali. L’effetto dell’installazione da visivo si trasforma in sonoro: un brusio incombente, simile al cosiddetto drone (flusso sonoro di musica elettronica) trasmette una sensazione ipnotica e ossessiva. Di qui si passa ad una seconda foto, ad uno scatto che congela l’istante di un rito pagano di una popolazione dell’America centrale. Dalla religione e dall’antropologia si passa agli orizzonti d’elevazione spirituale, “facilmente” raggiungibili dall’individuo a patto di iniziarsi alle numerose sette che offrono la felicità “fai da te”. Intent è una seconda video-installazione (il materiale è stato recuperato dalla Torelli dopo un’accurata ricerca) e mostra un curioso corso televisivo dove i protagonisti si destreggiano in esercizi, a metà tra pratiche orientali e aerobica.
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