Scalare il confine
Oltre ad essere un'opera d'arte è un'azione politica, e un avvicinamento al concetto di monumento contemporaneo (e alla loro funzione). Storia di una strana scala, alla faccia di Donald Trump
Libertà condizionata
Vi ricordate il no profit Townhouse del Cairo chiuso dalle autorità governative egiziane lo scorso dicembre? Potrà ora riaprire, con una serie di nuove condizioni. Alcune così assurde da significare solo una cosa: un delitto senza mandanti
Non finito italiano
Sono in aumento, e costano più di 150 euro per ogni famiglia italiana. Sono le opere incompiute che costellano il paesaggio del Belpaese, e che sono quasi arrivate al migliaio. Un bel traguardo, a futura memoria delle "grandi opere"
Addio, grande Maestro
Ci sono notizie che non si commentano. La morte di Umberto Eco lascia, davvero, un immenso vuoto alla cultura mondiale. Il nostro compito, ora? Onorarlo leggendolo, studiandolo. E ricordando
Sono solo barzellette
25 aprile anniversario della liberazione d'Italia, con una nuova "marcia su Roma" indetta dalla Lega. Bertolaso candidato sindaco della Capitale, e i diritti civili che - secondo qualcuno - non interessano a nessuno, e i migranti che "hanno rotto le palle". Benvenuti nel nuovo deja vu tricolore
Pyotr Pavlensky colpisce ancora
Stavolta l'artista più politico, "dissidente" e dinamitardo (in senso metaforico, per ora) della Russia, fa scricchiolare il più importante riconoscimento del Paese sovietico. Un episodio che rimarca la potenza delle sue azioni
Solcare il mare della paura
L'allarmismo non è la soluzione, e stavolta è la Francia a terrorizzare, con l'idea che lo Stato Islamico possa entrare in Europa tramite Lampedusa. Dimenticando le origini del venerdì 13 di Parigi
Ricominciare dal metal
Si chiamano Eagles of Death Metal. Erano loro a suonare al Bataclan di Parigi, la sera di venerdì 13 novembre. Molti, nella storia, non li hanno nemmeno presi in considerazione. Dopo 3 mesi hanno ricominciato, con il mondo che vorremmo
Sparare sulla croce rossa
Usiamo un vecchio adagio, a volte pronunciato in modo tragicomico, perché invece pare che l'ultima frontiera dell'umana disfatta, in senso civile, sia proprio quella di bombardare gli ospedali. Ancora una volta, in Siria