Esperienze dirette, anticipazioni, spunti, sollecitazioni e idee. In una giornata interamente dedicata ai docenti di Storia dell’Arte e delle discipline artistiche, per permettere l’incontro, il dialogo, il confronto con alcuni degli attori della didattica artistica lombarda, ma anche con docenti universitari, critici, artisti, collezionisti.
Tutto questo al seminario L’Arte Contemporanea nella Scuola: perché e come, organizzato, venerdì 6 maggio, dalla sezione milanese di ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte per l’Educazione all’Arte).
La giornata ha voluto affrontare in modo specifico la tipologia di offerta didattica connessa all’arte posteriore alla seconda guerra mondiale, spesso poco toccata dai programmi scolastici istituzionali. Come sottolineato da Elena Introzzi, una delle organizzatrici dell’evento, spesso sono proprio i docenti a non sentirsi adeguatamente preparati all’insegnamento dell’arte più vicina ai nostri giorni: in un panorama così mutevole, variegato, e soprattutto in fieri, sono necessari infatti costante aggiornamento, riflessione continua e interscambio di idee. E proprio su questi punti interviene ANISA, che organizza per gli insegnanti giornate d’incontro come questa, volte ad esplicitare gli obiettivi dell’Associazione ed a rafforzare il rapporto con istituzioni e referenti didattici del territorio. Bianca Maria Dell’Acqua, rappresentante provinciale dell’associazione, nel suo compito di diffusione della cultura artistica nel mondo scolastico, vuole affiancare i docenti nel loro personale e peculiare percorso metodologico, ad esempio attraverso l’elaborazione di materiale didattico di supporto per alcune esposizioni, come nel caso della mostra Annicinquanta in corso a Palazzo Reale a Milano o per Dagli Sforza al Design
La mattinata si è aperta con l’intervento di Cecilia De Carli, docente di Storia dell’Arte Contemporanea in Cattolica, e Cristina Schenk, responsabile della sezione didattica del PAC, solitaria rappresentata di un’esperienza didattica in un museo. Di seguito Gabriella Anedi e Laura Colombo, docenti al Liceo Artistico Boccioni, e Pia Antonini e Daniela Strano, dell’Istituto Tecnico per il Turismo Gentileschi. Le prime hanno illustrato la loro esperienza nell’’organizzazione di esposizioni interne ad un istituto scolastico e all’elaborazione di un programma didattico specificamente legato ad esse; le seconde hanno presentato il progetto scolastico inerente le Torri di Kiefer e la letteratura e filosofia tedesca.
Tra gli interventi del pomeriggio Marina Pugliese, Museo del Novecento, e Marta Ferina sull’innovativo concept della mostra Alice nel castello delle meraviglie,dal 25 maggio nelle Sale Viscontee del Castello Sforzesco. A chiudere l’esperienza di un’artista della comunicazione come Emilio Isgrò.
La scuola quindi come promotrice, attiva interlocutrice e protagonista della didattica artistica e museale milanese. Un buon esempio da seguire anche in altre città…
link correlati
www.comune.milano.it/museiemostre
www.comune.milano.it/pac/index.html
www.liceoartisticoboccioni.it
simona sanvito
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