Per i baby-navigatori di oggi il mondo del web ben presto non avrà più segreti, e a noi non rimarrà che guardare in lontananza la loro scia. Cambiamenti radicali coinvolgono le Istituzioni scolastiche: in tutte le scuole tra qualche anno, secondo i progetti del Ministro Berlinguer, ci sarà un computer ogni 50 ragazzi, e tra non molto i bambini, accantonati i vecchi libri, impareranno su innovativi “ipertesti” l’algebra, la geometria, l’ortografia, la storia. E, naturalmente, l’arte, che con il suo linguaggio di colore e d’immagini, sarà la più “multimediale” delle materie studiate, quella che meglio si sposa con i nuovi strumenti didattici. Su questi presupposti nasce una nuova rubrica di Exibart, ExibArt-Junior, con l’ardito obiettivo di attirare sull’arte l’attenzione dei baby-navigatori, questi piccoli esploratori sempre a caccia d’immagini. Indicheremo loro il modo di trovarne di nuove e divertenti, nei Musei e nelle Mostre fatte a misura di bimbo ma anche, perché no, nelle Mostre dei grandi, dove sono in corso iniziative rivolte ai bambini. Dal mondo dell’educazione al patrimonio culturale, arrivano ogni giorno grandi novità: pensiamo ai nuovi percorsi didattici nei musei, al proliferare in tutt’Italia di corsi per educatori, alle nuove iniziative editoriali, ed ai tanti servizi educativi dati in appalto a cooperative e società private. Com’è emerso da un recente convegno organizzato nell’ambito della cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Siena, il problema principale che si pone a pedagogisti ed educatori, è quello di scegliere tra musei per bambini e musei di bambini. La soluzione più frequente è quella di allestire spazi per i più piccoli all’interno di strutture museali già esistenti; sono pochissimi i casi europei di museo interamente dedicato ai bambini: tra i più noti, l’inglese Eureka!, la Citè de les Enfants di Parigi e, in Italia, l’Officina dei Piccoli della Città della Scienza a Napoli e la città dei Bambini di Genova. Buoni anche i risultati degli esperimenti dell’Assessorato alle Politiche per una Città a misura di bambini e bambine del Comune di Roma, (anche se i ragazzi non riusciranno mai a leggere fino alla fine questo nome!). Guardare e leggere in questi nuovi musei non basta, l’apprendimento avviene attraverso l’interazione del bimbo con l’ambiente che lo circonda, attraverso il divertimento e la manualità. Tuttavia, l’informazione sull’educazione al patrimonio culturale si rivolge per lo più ai “grandi” che si occupano di bambini, e questi ultimi la subiscono passivamente: quante volte abbiamo visto professori stravolti trascinare indisciplinate scolaresche al museo comunale, o genitori volenterosi mettere a dura prova la loro pazienza di fronte ai capricci dei figli? La nuova rubrica tenterà di creare un ponte diretto tra il mondo dei grandi che si dedicano all’arte, e quello dei piccoli che vi si avvicinano. Proveremo a proporre lo studio dell’arte come un gioco divertente e l’opera del museo e della mostra come patrimonio di tutti, soprattutto dei bambini. ExibArt-Junior parlerà loro con un linguaggio semplice, volutamente diretto ed evocativo di riferimenti alla quotidianità del bambino. Il compito più arduo sarà quello di invogliarlo a leggere: vogliamo provarci attraverso immagini, giochi e sfondi di suo interesse, scrivendo articoli brevi, che si scorrono in poco tempo e soprattutto attraverso il coinvolgimento interattivo nella rubrica. Infine rivolgiamo un appello alle mamme, papà, nonni, fratelli e sorelle maggiori che ci leggono: sponsorizzate ExibArt-Junior presso i vostri bambini, convinceteli a leggerci ed a leggere di più, scommettendo con noi sul loro rinnovato interesse per l’arte.
ExibArt-Junior
Germana Mudanò
[exibart]
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