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Biennale delle Chiese Laiche 2010 – Arti visive
Sei mostre in contemporanea su sei comuni diversi, parte la IV edizione di La “Biennale delle Chiese Laiche” quest’anno dedicata all’acqua.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
61 artisti a confronto, chiamati ad interpretare il tema: “Oro Blu” attraverso la pittura, la fotografia, il design, l’incisione, le arti visive e le installazioni, l’illustrazione e la grafica, raccolte nell’ambito di sei mostre aperte in contemporanea in diverse località della regione.
Questa la visione d'insieme di un mese, novembre, dedicato all’arte contemporanea nella IV edizione della “Biennale delle chiese laiche” tramite l’apertura di sei mostre che espongono artisti che gravitano attorno alle tre provincie (Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini) che aderiscono al progetto.
Un anello culturale, reso dall’allestimento in contemporanea di sei mostre raccolte in un unico progetto, che, a sua volta, si presenta nella splendida cornice formata da quei contenitori storici di grande suggestione identificati nella provincia di Ravenna e Forlì-Cesena come laboratori in grado di allargare i confini della memoria storica e culturale, luoghi che una volta erano adibiti al lavoro e che oggi, avvolti da quell’energia tangibile delle vicissitudini e delle genti che hanno ospitato, sono stati destinata a nuova identità: l’Autorità Portuale di Ravenna, il Magazzino del Sale Torre di Cervia, la Galleria SanVitale41 di Massa Lombarda, Casa Rossini a Lugo, l’ex Macello di Russi e a Cesenatico l’ex Pescheria ora sede della Galleria Comunale d'Arte.
La Biennale delle Chiese Laiche nasce dall’idea di Silvana Costa per celebrare l’importanza di quegli edifici che in passato hanno rappresentato la vita economica e lavorativa di una città e che nel tempo sono stati adibiti a luoghi di scambio culturale. “Un progetto –afferma Silvana Costa- che lega il territorio in un unico evento e valorizza non solo le risorse umane ma mette in risalto la storia di un popolo attraverso architetture prestigiose, stimola le nuove leve a orizzonti di ricerca sempre più avanzati, riferisce la scelta di un tema che costringe l’attenzione ai problemi ambientali ed economici del momento”.
Gli artisti coinvolti appartengono a diverse generazioni, maestri e giovani talenti protagonisti dell’arte sul territorio. La collettiva di arte contemporanea in quest’edizione affronta il tema “Oro Blu”, cercando di definire alcuni ambiti, alcuni contesti che arricchiscono il bouquet della biennale attraverso la lettura attenta dei luoghi in cui viviamo, per meglio comprendere il valore dell’acqua e allo stesso tempo il concetto di fluidità. Valore che spesso viene assunto nell’eccezione negativa del termine a chi deve prestare un servizio ma che il più delle volte viene abusato dai più per sfruttare chi ha la necessità di produrre reddito. Un po’ come con l’acqua anche l’arte la si rinchiude sempre più in confini limitati, la si spinge in luoghi o terreni non adatti, la si maltratta con ogni mezzo rovesciando gli scarti più tossici, poi in ultimo quella dolce la si vende ai monopoli.
La Biennale delle Chiese Laiche si può leggere come una ricognizione sulla creatività artistica delle Province romagnole, sarà quindi condizionata da un tema così importante tanto da diventare luogo attorno al quale attivare spunti di riflessione.
L’acqua, o “oro blu”, è una delle risorse più importanti dal punto di vista non solo antropologico, ma anche sociale e politico. Una risorsa pubblica per eccellenza, come l’aria, una risorsa necessaria, che tuttavia sarebbe errato considerare dal mero punto di vista fisico-chimico: il mare, l’acqua dolce, la sorgente, la pioggia. Certo, anche quella è acqua, è l’acqua per eccellenza, ma indicando questo tema si è voluto porre l’accento anche su una condizione specifica che investe la cosiddetta post-modernità, vale a dire quella condizione “liquida” del vivere che oggi sembra contrapporsi al “solido” invocato dal modernismo. Quella condizione di incertezza, di mobilità, di transito costante che investe il nostro modo di sentire, la nostra percezione del mondo. Insomma: è “acqua” anche questa. Un’acqua metaforica indubbiamente, che comunque è in grado di rendere esplicita una tensione che fino a tre decenni fa era pressoché sconosciuta.
Dunque, “Oro Blu” individua un tracciato molto variegato, una mappa molto ampia, che, nelle diverse sedi d’allestimento, sarà affrontata secondo i modi delle arti visive, della grafica d’arte, della comunicazione, del design, della fotografia.
Sezioni della mostra:
1^ SEZIONE “GRAFICA/ILLUSTRAZIONI” - RAVENNA
7 artisti: Vito Baroncini, Wladimiro Bendandi, Alice Iaquinta, Massimo Marchetti, Luca Tarlazzi, Vilma Tassinari, Andrea Zaffi.
2^ SEZIONE “DESIGNER” - LUGO (RA)
13 artisti: Kina Bogdanova, Antonio Bullo, Mario Cananzi, Pier Luca Freschi, Giovanni Tommaso Garattoni, Alessandro Guerriero, Ai Kurokawa, Davide Medri, Giorgia Moretti, Gianfranco Morini, Salvatori Roberta, Jessica Samorì e Jessica Zama, Floricia Calderon Vazquez.
3^ SEZIONE “ARTI VISIVE” – CERVIA (RA)
16 artisti: Matteo Accarrino, Simone Brandi, Pier Giovanni Bubani, Maria Pia Campagna, Pasquale Martini, Vittorio Mascalchi, Sergio Monari, Enzo Pezzi, Velda Ponti, Fabio Visani, Riccardo Resta, Davide Reviati, Leonardo Santoli, Giovanni Scardovi, Daniele Strada, Maddalena Zuddas.
4^ SEZIONE “FOTOGRAFIA” – RUSSI (RA)
10 artisti: Giacomo Banchelli, Alessandro Braga, Michele Buda, Maria Grazia Cimatti, Alessandra Dragoni, Francesco Neri, Samina Seyed, Matteo Sauli, Yazmín Cifuentes Villanueva, Giovanni Zaffagnini.
5^ SEZIONE “Installazioni” – MASSA LOMBARDA (RA)
7 artisti: Alexandra Baglio, Rosetta Berardi, Raniero Bittante, Lamberto Caravita, Marco Fellini, Mirella Saluzzo, Giorgia Severi.
6^ SEZIONE “INCISIONE” - CESENATICO (FC)
8 artisti: Ezio Camorani, Ilaria Ciardi, Stefano Conti, Gaia Cortesi, Barbara Donati, Franco Donati, Fabrizio Pavolucci, Margherita Tedaldi.
Il progetto, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, è sostenuto dal G.A./ER ed è organizzato dall’associazione Il Cerbero con il contributo di: Comune di Cervia, Romagna Acque, Autorità Portuale, Banca del Monte di Lugo, Vertical PMC, Spm Consultig. Levante spa, inoltre è realizzato grazie alla disponibilità dei Comuni che accolgono l’evento.
Questa la visione d'insieme di un mese, novembre, dedicato all’arte contemporanea nella IV edizione della “Biennale delle chiese laiche” tramite l’apertura di sei mostre che espongono artisti che gravitano attorno alle tre provincie (Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini) che aderiscono al progetto.
Un anello culturale, reso dall’allestimento in contemporanea di sei mostre raccolte in un unico progetto, che, a sua volta, si presenta nella splendida cornice formata da quei contenitori storici di grande suggestione identificati nella provincia di Ravenna e Forlì-Cesena come laboratori in grado di allargare i confini della memoria storica e culturale, luoghi che una volta erano adibiti al lavoro e che oggi, avvolti da quell’energia tangibile delle vicissitudini e delle genti che hanno ospitato, sono stati destinata a nuova identità: l’Autorità Portuale di Ravenna, il Magazzino del Sale Torre di Cervia, la Galleria SanVitale41 di Massa Lombarda, Casa Rossini a Lugo, l’ex Macello di Russi e a Cesenatico l’ex Pescheria ora sede della Galleria Comunale d'Arte.
La Biennale delle Chiese Laiche nasce dall’idea di Silvana Costa per celebrare l’importanza di quegli edifici che in passato hanno rappresentato la vita economica e lavorativa di una città e che nel tempo sono stati adibiti a luoghi di scambio culturale. “Un progetto –afferma Silvana Costa- che lega il territorio in un unico evento e valorizza non solo le risorse umane ma mette in risalto la storia di un popolo attraverso architetture prestigiose, stimola le nuove leve a orizzonti di ricerca sempre più avanzati, riferisce la scelta di un tema che costringe l’attenzione ai problemi ambientali ed economici del momento”.
Gli artisti coinvolti appartengono a diverse generazioni, maestri e giovani talenti protagonisti dell’arte sul territorio. La collettiva di arte contemporanea in quest’edizione affronta il tema “Oro Blu”, cercando di definire alcuni ambiti, alcuni contesti che arricchiscono il bouquet della biennale attraverso la lettura attenta dei luoghi in cui viviamo, per meglio comprendere il valore dell’acqua e allo stesso tempo il concetto di fluidità. Valore che spesso viene assunto nell’eccezione negativa del termine a chi deve prestare un servizio ma che il più delle volte viene abusato dai più per sfruttare chi ha la necessità di produrre reddito. Un po’ come con l’acqua anche l’arte la si rinchiude sempre più in confini limitati, la si spinge in luoghi o terreni non adatti, la si maltratta con ogni mezzo rovesciando gli scarti più tossici, poi in ultimo quella dolce la si vende ai monopoli.
La Biennale delle Chiese Laiche si può leggere come una ricognizione sulla creatività artistica delle Province romagnole, sarà quindi condizionata da un tema così importante tanto da diventare luogo attorno al quale attivare spunti di riflessione.
L’acqua, o “oro blu”, è una delle risorse più importanti dal punto di vista non solo antropologico, ma anche sociale e politico. Una risorsa pubblica per eccellenza, come l’aria, una risorsa necessaria, che tuttavia sarebbe errato considerare dal mero punto di vista fisico-chimico: il mare, l’acqua dolce, la sorgente, la pioggia. Certo, anche quella è acqua, è l’acqua per eccellenza, ma indicando questo tema si è voluto porre l’accento anche su una condizione specifica che investe la cosiddetta post-modernità, vale a dire quella condizione “liquida” del vivere che oggi sembra contrapporsi al “solido” invocato dal modernismo. Quella condizione di incertezza, di mobilità, di transito costante che investe il nostro modo di sentire, la nostra percezione del mondo. Insomma: è “acqua” anche questa. Un’acqua metaforica indubbiamente, che comunque è in grado di rendere esplicita una tensione che fino a tre decenni fa era pressoché sconosciuta.
Dunque, “Oro Blu” individua un tracciato molto variegato, una mappa molto ampia, che, nelle diverse sedi d’allestimento, sarà affrontata secondo i modi delle arti visive, della grafica d’arte, della comunicazione, del design, della fotografia.
Sezioni della mostra:
1^ SEZIONE “GRAFICA/ILLUSTRAZIONI” - RAVENNA
7 artisti: Vito Baroncini, Wladimiro Bendandi, Alice Iaquinta, Massimo Marchetti, Luca Tarlazzi, Vilma Tassinari, Andrea Zaffi.
2^ SEZIONE “DESIGNER” - LUGO (RA)
13 artisti: Kina Bogdanova, Antonio Bullo, Mario Cananzi, Pier Luca Freschi, Giovanni Tommaso Garattoni, Alessandro Guerriero, Ai Kurokawa, Davide Medri, Giorgia Moretti, Gianfranco Morini, Salvatori Roberta, Jessica Samorì e Jessica Zama, Floricia Calderon Vazquez.
3^ SEZIONE “ARTI VISIVE” – CERVIA (RA)
16 artisti: Matteo Accarrino, Simone Brandi, Pier Giovanni Bubani, Maria Pia Campagna, Pasquale Martini, Vittorio Mascalchi, Sergio Monari, Enzo Pezzi, Velda Ponti, Fabio Visani, Riccardo Resta, Davide Reviati, Leonardo Santoli, Giovanni Scardovi, Daniele Strada, Maddalena Zuddas.
4^ SEZIONE “FOTOGRAFIA” – RUSSI (RA)
10 artisti: Giacomo Banchelli, Alessandro Braga, Michele Buda, Maria Grazia Cimatti, Alessandra Dragoni, Francesco Neri, Samina Seyed, Matteo Sauli, Yazmín Cifuentes Villanueva, Giovanni Zaffagnini.
5^ SEZIONE “Installazioni” – MASSA LOMBARDA (RA)
7 artisti: Alexandra Baglio, Rosetta Berardi, Raniero Bittante, Lamberto Caravita, Marco Fellini, Mirella Saluzzo, Giorgia Severi.
6^ SEZIONE “INCISIONE” - CESENATICO (FC)
8 artisti: Ezio Camorani, Ilaria Ciardi, Stefano Conti, Gaia Cortesi, Barbara Donati, Franco Donati, Fabrizio Pavolucci, Margherita Tedaldi.
Il progetto, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, è sostenuto dal G.A./ER ed è organizzato dall’associazione Il Cerbero con il contributo di: Comune di Cervia, Romagna Acque, Autorità Portuale, Banca del Monte di Lugo, Vertical PMC, Spm Consultig. Levante spa, inoltre è realizzato grazie alla disponibilità dei Comuni che accolgono l’evento.
05
novembre 2010
Biennale delle Chiese Laiche 2010 – Arti visive
Dal 05 al 28 novembre 2010
arte contemporanea
Location
ANTICHI MAGAZZINI DEL SALE – MUSEO DEL SALE
Cervia, Viale Nazario Sauro, (Ravenna)
Cervia, Viale Nazario Sauro, (Ravenna)
Orario di apertura
dal mercoledì alla domenica dalle 16.00 alle 19.00
Vernissage
5 Novembre 2010, ore 20.30
Sito web
www.ilcerbero.it
Autore
Curatore