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Bruno Fermariello – Germinale
A poco più di un anno di distanza dall’ultima personale napoletana, Fermariello espone, nell’affascinante cornice naturale ed architettonica dell’antico castello angioino di Vico Equense, sei nuovi quadri, grandi pannelli di legno dipinti ad acrilico
Comunicato stampa
Segnala l'evento
L’Associazione Culturale Artetrad è lieta di presentare Germinale, la nuova esposizione di Bruno Fermariello curata da Rosanna Palmieri e Maria Savarese, realizzata in collaborazione e con il contributo dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione.
A poco più di un anno di distanza dall’ultima personale napoletana, Fermariello espone, nell’affascinante cornice naturale ed architettonica dell’antico castello angioino di Vico Equense, sei nuovi quadri, grandi pannelli di legno dipinti ad acrilico, con cui l’artista porta avanti il percorso “a ritroso” della sua ricerca estetica e formale, un cammino verso forme arcaiche e semplificate che danno luogo a un’interpretazione fortemente emotiva della realtà.
La dimensione emotiva dell’estetica di questi nuovi dipinti è del resto rintracciabile già nel titolo scelto: Germinale, ovvero la fase del concepimento, dell’incubazione preliminare alla realizzazione cosciente; è un omaggio a quella dimensione incosciente, fonte di ogni opera d’arte.
I dipinti vengono realizzati con poche linee che tracciano sagome primitive di un cacciatore, di un cane, di un uccello, segni che rimandano alle pitture parietali e al graffitismo delle grotte di età paleolitica come quelle di Lascaux o di Altamira, attraverso cui Fermariello ribadisce il tentativo d’imprimere alla sua arte una direzione verso un utopistico mondo essenziale.
Nelle opere di Germinale, oltre a questi eleganti segni sapientemente semplificati, risalta un uso raffinatissimo della gamma cromatica: predominanti sono il pervinca, il lilla, l’arancione, l’ocra.
Sono i colori dell’alba e del tramonto, i due momenti del giorno maggiormente carichi di emotività, in cui il cielo trascolora in una straordinaria cromia dando vita a un’atmosfera quasi irreale e di sospensione, la stessa dimensione atemporale dei soggetti scelti dall’artista.
Fra questi ultimi spicca una veduta di Napoli, tracciata anch’essa con poche linee, che – nell’approccio regressivo di Fermariello – appare come la città ideale per essere immaginata fuori dal tempo, “destorificata” e per la quale l’artista sceglie colori come il giallo, simbolo della sua energia vulcanica, e il nero per evidenziare quel fondo oscuro da cui quella medesima energia si sprigiona.
In occasione dell’esposizione sarà, inoltre, presentato il primo catalogo dell’opera dell’artista pubblicato dalla casa editrice Alòs.
Maria Savarese
Rosanna Palmieri
A poco più di un anno di distanza dall’ultima personale napoletana, Fermariello espone, nell’affascinante cornice naturale ed architettonica dell’antico castello angioino di Vico Equense, sei nuovi quadri, grandi pannelli di legno dipinti ad acrilico, con cui l’artista porta avanti il percorso “a ritroso” della sua ricerca estetica e formale, un cammino verso forme arcaiche e semplificate che danno luogo a un’interpretazione fortemente emotiva della realtà.
La dimensione emotiva dell’estetica di questi nuovi dipinti è del resto rintracciabile già nel titolo scelto: Germinale, ovvero la fase del concepimento, dell’incubazione preliminare alla realizzazione cosciente; è un omaggio a quella dimensione incosciente, fonte di ogni opera d’arte.
I dipinti vengono realizzati con poche linee che tracciano sagome primitive di un cacciatore, di un cane, di un uccello, segni che rimandano alle pitture parietali e al graffitismo delle grotte di età paleolitica come quelle di Lascaux o di Altamira, attraverso cui Fermariello ribadisce il tentativo d’imprimere alla sua arte una direzione verso un utopistico mondo essenziale.
Nelle opere di Germinale, oltre a questi eleganti segni sapientemente semplificati, risalta un uso raffinatissimo della gamma cromatica: predominanti sono il pervinca, il lilla, l’arancione, l’ocra.
Sono i colori dell’alba e del tramonto, i due momenti del giorno maggiormente carichi di emotività, in cui il cielo trascolora in una straordinaria cromia dando vita a un’atmosfera quasi irreale e di sospensione, la stessa dimensione atemporale dei soggetti scelti dall’artista.
Fra questi ultimi spicca una veduta di Napoli, tracciata anch’essa con poche linee, che – nell’approccio regressivo di Fermariello – appare come la città ideale per essere immaginata fuori dal tempo, “destorificata” e per la quale l’artista sceglie colori come il giallo, simbolo della sua energia vulcanica, e il nero per evidenziare quel fondo oscuro da cui quella medesima energia si sprigiona.
In occasione dell’esposizione sarà, inoltre, presentato il primo catalogo dell’opera dell’artista pubblicato dalla casa editrice Alòs.
Maria Savarese
Rosanna Palmieri
30
giugno 2006
Bruno Fermariello – Germinale
Dal 30 giugno al 30 luglio 2006
arte contemporanea
Location
CASTELLO GIUSSO
Vico Equense, Via Xi Febbraio, 24, (Napoli)
Vico Equense, Via Xi Febbraio, 24, (Napoli)
Vernissage
30 Giugno 2006, ore 19
Autore
Curatore