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Dr. Barry & Ms. Hyde
MOTELOMBROSO ospita Dr. Barry & Ms. Hyde, una mostra collettiva che segna l’inizio di un nuovo format espositivo, Adàgio. Ideato e curato da Marialuisa Pastò, il progetto si svilupperà in una serie di capitoli nel corso del 2025, nell’incantevole cornice della “casa rosa”.
Comunicato stampa
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MOTELOMBROSO presenta 'Dr. Barry & Ms. Hyde', una mostra collettiva che segna l'inizio di un nuovo format espositivo, Adàgio. Ideato e curato da Marialuisa Pastò, il progetto si svilupperà in una serie di capitoli espositivi nel corso del 2025, nell'incantevole cornice della "casa rosa".
Adàgio propone un'esperienza esplorativa inedita e intuitiva, che cresce e si arricchisce capitolo dopo capitolo. Ad ogni evento, il pubblico è invitato a prendersi una "pausa da abitare", offrendo una libera fruizione sia della proposta espositiva che dei suggestivi spazi di Motelombroso.
'Dr. Barry & Ms. Hyde' offre un’opportunità inconsueta di approcciare le opere in modo intimo e personale. Il percorso si snoda tra velature e contrasti, oscillando tra luce e ombra, tra ciò che si mostra e ciò che si sottrae, l’evanescente e il manifesto, il dato e la sua lettura. Un gioco di opposti che riecheggia la complessità dei personaggi e dei riferimenti storico/culturali che ne hanno ispirato il titolo, a partire dalla controversa biografia di Margaret Ann Bulkley, conosciuta anche come Dr. James Barry. Camuffando la sua identità di genere, sfidò il sistema patriarcale del suo tempo e raggiunse posizioni di prestigio nella medicina chirurgica e nell'esercito britannico. Il riferimento a Dr. Jekyll e Mr. Hyde allude alla dualità della sua esistenza, alla separazione tra il personaggio "pubblico" e l'individuo "privato", tra identità "ufficiale" e "segreta". Infine, l'inclusione di Ms. al posto di Miss o Mrs, evoca il suo uso come equivalente femminile di Mr., superando le distinzioni di stato civile e incarnando una forma di uguaglianza di genere svincolata dall'istituzione del matrimonio.
Questo primo capitolo espositivo esplora le sfumature dell'autorappresentazione e la natura profondamente soggettiva dell'identità, sia a livello individuale che collettivo. Attraverso l’utilizzo di diversi registri espressivi, la mostra presenta i lavori di Jan Domicz, Ruvan Wijesooriya, Leevi Toija, Luciano Sozio, Simon Foxall e Matteo Pizzolante. Sei artisti internazionali provenienti da background differenti, che trovano il loro punto d'incontro nella rappresentazione poliedrica e non univoca della realtà e della percezione.
La mostra si regge su un delicato equilibrio tra una posizione di resistenza e le rigidità stereotipate legate a genere, nazionalità, sessualità e persino popolarità, aprendo alla possibilità di ridefinire i luoghi di condivisione come territori in perpetua trasformazione, di cui esplora le possibilità spaziali e la semiotica del loro utilizzo.
Tracce di oggetti, come libri e appunti sparsi, si manifestano come attori silenziosi di una narrazione che prende forma nello spazio, quasi fosse una scenografia vivente. Questi oggetti accompagnano i lavori in mostra, popolando gli ambienti, annidandosi in zone di passaggio o celandosi in bella vista. Interagendo con essi, le opere ne riformulano la natura, conferendo loro nuovi ruoli: non più semplici oggetti dimenticati e senza nome, ma partecipanti a un dialogo, a una riscrittura. La loro 'nuova funzione' non è solo un espediente estetico, ma una reinvenzione ontologica. Cose ordinarie, estrapolate dal loro contesto e immerse in energie ambigue e parallele, sospese tra fiction e realtà, ovattate dalla luce e cristalline nell’oscurità.
(estratto dal testo critico di Marialuisa Pastò)
Adàgio propone un'esperienza esplorativa inedita e intuitiva, che cresce e si arricchisce capitolo dopo capitolo. Ad ogni evento, il pubblico è invitato a prendersi una "pausa da abitare", offrendo una libera fruizione sia della proposta espositiva che dei suggestivi spazi di Motelombroso.
'Dr. Barry & Ms. Hyde' offre un’opportunità inconsueta di approcciare le opere in modo intimo e personale. Il percorso si snoda tra velature e contrasti, oscillando tra luce e ombra, tra ciò che si mostra e ciò che si sottrae, l’evanescente e il manifesto, il dato e la sua lettura. Un gioco di opposti che riecheggia la complessità dei personaggi e dei riferimenti storico/culturali che ne hanno ispirato il titolo, a partire dalla controversa biografia di Margaret Ann Bulkley, conosciuta anche come Dr. James Barry. Camuffando la sua identità di genere, sfidò il sistema patriarcale del suo tempo e raggiunse posizioni di prestigio nella medicina chirurgica e nell'esercito britannico. Il riferimento a Dr. Jekyll e Mr. Hyde allude alla dualità della sua esistenza, alla separazione tra il personaggio "pubblico" e l'individuo "privato", tra identità "ufficiale" e "segreta". Infine, l'inclusione di Ms. al posto di Miss o Mrs, evoca il suo uso come equivalente femminile di Mr., superando le distinzioni di stato civile e incarnando una forma di uguaglianza di genere svincolata dall'istituzione del matrimonio.
Questo primo capitolo espositivo esplora le sfumature dell'autorappresentazione e la natura profondamente soggettiva dell'identità, sia a livello individuale che collettivo. Attraverso l’utilizzo di diversi registri espressivi, la mostra presenta i lavori di Jan Domicz, Ruvan Wijesooriya, Leevi Toija, Luciano Sozio, Simon Foxall e Matteo Pizzolante. Sei artisti internazionali provenienti da background differenti, che trovano il loro punto d'incontro nella rappresentazione poliedrica e non univoca della realtà e della percezione.
La mostra si regge su un delicato equilibrio tra una posizione di resistenza e le rigidità stereotipate legate a genere, nazionalità, sessualità e persino popolarità, aprendo alla possibilità di ridefinire i luoghi di condivisione come territori in perpetua trasformazione, di cui esplora le possibilità spaziali e la semiotica del loro utilizzo.
Tracce di oggetti, come libri e appunti sparsi, si manifestano come attori silenziosi di una narrazione che prende forma nello spazio, quasi fosse una scenografia vivente. Questi oggetti accompagnano i lavori in mostra, popolando gli ambienti, annidandosi in zone di passaggio o celandosi in bella vista. Interagendo con essi, le opere ne riformulano la natura, conferendo loro nuovi ruoli: non più semplici oggetti dimenticati e senza nome, ma partecipanti a un dialogo, a una riscrittura. La loro 'nuova funzione' non è solo un espediente estetico, ma una reinvenzione ontologica. Cose ordinarie, estrapolate dal loro contesto e immerse in energie ambigue e parallele, sospese tra fiction e realtà, ovattate dalla luce e cristalline nell’oscurità.
(estratto dal testo critico di Marialuisa Pastò)
10
gennaio 2025
Dr. Barry & Ms. Hyde
Dal 10 gennaio al 30 marzo 2025
arte contemporanea
Location
MOTELOMBROSO
Milano, Alzaia Naviglio Pavese, 256, (MI)
Milano, Alzaia Naviglio Pavese, 256, (MI)
Biglietti
Visitabile su appuntamento, scrivendo a info@motelombroso.it
Orario di apertura
Martedì - Venerdì: 19.00 - 1.00
Sabato: 12.30 - 1.30
Domenica: 12.30 - 18.00
Prenota la tua visita scrivendo a info@motelombroso.it
Autore
Curatore
Autore testo critico