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Massimiliano Contu – Frammenti Contemporanei
Massimiliano Contu sceglie il tono della denuncia, adottando il linguaggio della figurazione per raccontare il male di vivere nelle città d’oggi
Comunicato stampa
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La città con le sue luci, le sue abitudini, i suoi ritmi vitali è entrata di prepotenza nell’arte contemporanea, scardinando il sistema dei generi fino a prima in atto e generando visioni ora appassionate, ora accusatorie. Massimiliano Contu sceglie il tono della denuncia, adottando il linguaggio della figurazione per raccontare il male di vivere nelle città d’oggi. La scelta stilistica di Contu distorce il realismo immobile di Hopper in una stilizzazione che talora sfocia nella deformazione anatomica, a sottolineare ancora di più il senso di solitudine e di perdita di identità dei personaggi dei suoi quadri, quasi manichini dalla postura rigida e bloccata, lo sguardo assente, gli abiti anonimi. Le tinte sono piatte, i colori squillanti, i contorni nitidi, in una pittura che sintetizza al massimo le proprie risorse per concentrarsi sul messaggio. Il luogo, lo scenario di queste solitudini è la metropoli americana, con grattacieli da cui svettano le insegne pubblicitarie e le parole d’ordine della società moderna, esibite a mo’ di slogan: il logo dell’hamburger convive con scritte che urlano profitto, denaro, soldi. Lo skyline è tutto un consiglio per gli acquisti, e la denuncia di Contu è chiara e inappellabile: il benessere vuoto, le luci, i fuochi d’artificio che illuminano la notte poggiano su solitudini, spersonalizzazione, povertà. In uno dei dipinti forse più rappresentativi in questo senso, I paria, la prospettiva dal basso accentuata chiude il cielo sopra la mano che in primo piano lamenta la fame e sembra sostenere il peso di tutti i consumi. L’America (l’Occidente), non è più in grado di fornire cultura e valori. Si limita ora a crogiolarsi nei rutilanti e conosciuti nomi della ricchezza, dimenticando che le città sono fatte da uomini, da relazioni, da esperienze e non solo da marchi e da superstore. Le città potrebbero (dovrebbero) avere indicazioni stradali utili a raggiungere luoghi che non si chiamino desolazione o solitudine. Se così fosse, Contu potrebbe usare i suoi colori sgargianti per raccontare altre storie. Quelle di un’umanità che ha imparato a vivere meglio.
Cinzia Bollino Bossi
Cinzia Bollino Bossi
10
ottobre 2005
Massimiliano Contu – Frammenti Contemporanei
Dal 10 al 21 ottobre 2005
arte contemporanea
Location
BERTOLT BRECHT – SPAZIO 1
Milano, Piazza San Giuseppe, 10, (Milano)
Milano, Piazza San Giuseppe, 10, (Milano)
Orario di apertura
ogni lunedì, mercoledì e venerdì 18-21, sabato pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e su appuntamento
Vernissage
10 Ottobre 2005, ore 19
Autore
Curatore