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Sebastiàn Contreras – Poiesi
Il gioco creativo di Sebastiàn Contreras si muove sul filo sottile dell’incontro tra il concetto e struttura materiale/immateriale delle nuove tecnologie. Gli oggetti digitali e non, propri del nostro quotidiano dialogano con l’universo simbolico di una cultura essenzialmente umanistica.
Comunicato stampa
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Alviani ArtSpace, spazio di ricerca e di contaminazione tra linguaggi artistici e tecnologici, all’interno dell’Aurum di Pescara, sabato 5 ottobre alle 18,30 presenta Poiesi, la mostra personale di Sebastián Contreras a cura di Lucia Zappacosta e Antonio Zimarino con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara.
Il gioco creativo di Sebastiàn Contreras si muove sul filo sottile dell’incontro tra il concetto e la struttura materiale/immateriale delle nuove tecnologie. Gli oggetti digitali e non, propri del nostro quotidiano dialogano con l’universo simbolico di una cultura essenzialmente umanistica, coinvolgendola e facendola entrare negli asettici processi dei byte. Smartphone e software, vengono indotti dall’autore a formare, intervenire, rappresentare e interagire con idee e forme dell’immaginario letterario. In altre opere, oggetti in plexiglass o nel plexiglass (a suggerire trasparenza e immaterialità) portano incisi o contengono tracce del loro incontro con l’immaginario letterario. Il risultato di tale processo ha la capacità di proporre “oggetti” appena definibili che costringono lo spettatore alla domanda di “senso” ovvero a tentare di colmare o ricostruire il processo mentale e materiale che accosta parole, oggetti, scritture che appartengono a campi sensoriali, cognitivi e operativi distanti.
Contreras ci offre dei “casi di studio” che ci propongono un approccio complesso al reale con cui i visitatori sono chiamati ad interagire, in modo tale che il processo poietico diventi anche nostro, fornendoci esempi di come esso ancora sia una “necessità” ineludibile dell’Umano per offrire un attimo di coscienza nel fluire incosciente del fare.
Tali proposte concettuali mirano alla possibilità che le opere riavviino la curiositas umanistica, il senso del dubbio e della domanda e che tale domanda porti nella coscienza il frutto del dubbio, ovvero, l’attenzione al senso delle cose. E questo proprio oggi, dove tutto sembra flusso inarrestabile nella comunicazione immateriale, nella banalizzazione incessante dell’uso. L’artista educa alla sensibilità e il suo scopo non è risolvere “il problema” ma proporre il problema.
La mostra è inserita nelle proposte di Amaci per la Quindicesima Giornata del Contemporaneo del 12 ottobre, in quella giornata si verificherà lo stato dell'arte di "grazie per le finalità" una delle opere in mostra che richiede una partecipazione attiva del pubblico: l’artista mette a disposizione un numero su cui è attivo il servizio whatsapp, i visitatori mandando una foto riceveranno una poesia personalizzata che l'autore scriverà a quattro mani con il suggeritore di parole del suo cellulare, una forma di iniziale intelligenza artificiale.
Con questa mostra l’Alviani ArtSpace si espande oltre gli spazi delimitati del celebre tunnel Alviani al di là del piazzale Michelucci, sempre all’Aurum. Lo spazio ormai dal 2011 è un punto di riferimento per l’arte contemporanea e le nuove tecnologie nella regione Abruzzo. A questa mostra seguirà un ultimo evento per questa stagione artistica - afferma Lucia Zappacosta, direttore dello spazio - una mostra collettiva per ripercorrere, attraverso opere inedite, il lavoro degli oltre 50 artisti che hanno collaborato in questi anni con l’Alviani ArtSpace.
La mostra Poiesi sarà visitabile su appuntamento fino a 18 ottobre.
Il gioco creativo di Sebastiàn Contreras si muove sul filo sottile dell’incontro tra il concetto e la struttura materiale/immateriale delle nuove tecnologie. Gli oggetti digitali e non, propri del nostro quotidiano dialogano con l’universo simbolico di una cultura essenzialmente umanistica, coinvolgendola e facendola entrare negli asettici processi dei byte. Smartphone e software, vengono indotti dall’autore a formare, intervenire, rappresentare e interagire con idee e forme dell’immaginario letterario. In altre opere, oggetti in plexiglass o nel plexiglass (a suggerire trasparenza e immaterialità) portano incisi o contengono tracce del loro incontro con l’immaginario letterario. Il risultato di tale processo ha la capacità di proporre “oggetti” appena definibili che costringono lo spettatore alla domanda di “senso” ovvero a tentare di colmare o ricostruire il processo mentale e materiale che accosta parole, oggetti, scritture che appartengono a campi sensoriali, cognitivi e operativi distanti.
Contreras ci offre dei “casi di studio” che ci propongono un approccio complesso al reale con cui i visitatori sono chiamati ad interagire, in modo tale che il processo poietico diventi anche nostro, fornendoci esempi di come esso ancora sia una “necessità” ineludibile dell’Umano per offrire un attimo di coscienza nel fluire incosciente del fare.
Tali proposte concettuali mirano alla possibilità che le opere riavviino la curiositas umanistica, il senso del dubbio e della domanda e che tale domanda porti nella coscienza il frutto del dubbio, ovvero, l’attenzione al senso delle cose. E questo proprio oggi, dove tutto sembra flusso inarrestabile nella comunicazione immateriale, nella banalizzazione incessante dell’uso. L’artista educa alla sensibilità e il suo scopo non è risolvere “il problema” ma proporre il problema.
La mostra è inserita nelle proposte di Amaci per la Quindicesima Giornata del Contemporaneo del 12 ottobre, in quella giornata si verificherà lo stato dell'arte di "grazie per le finalità" una delle opere in mostra che richiede una partecipazione attiva del pubblico: l’artista mette a disposizione un numero su cui è attivo il servizio whatsapp, i visitatori mandando una foto riceveranno una poesia personalizzata che l'autore scriverà a quattro mani con il suggeritore di parole del suo cellulare, una forma di iniziale intelligenza artificiale.
Con questa mostra l’Alviani ArtSpace si espande oltre gli spazi delimitati del celebre tunnel Alviani al di là del piazzale Michelucci, sempre all’Aurum. Lo spazio ormai dal 2011 è un punto di riferimento per l’arte contemporanea e le nuove tecnologie nella regione Abruzzo. A questa mostra seguirà un ultimo evento per questa stagione artistica - afferma Lucia Zappacosta, direttore dello spazio - una mostra collettiva per ripercorrere, attraverso opere inedite, il lavoro degli oltre 50 artisti che hanno collaborato in questi anni con l’Alviani ArtSpace.
La mostra Poiesi sarà visitabile su appuntamento fino a 18 ottobre.
05
ottobre 2019
Sebastiàn Contreras – Poiesi
Dal 05 al 18 ottobre 2019
arte contemporanea
Location
ALVIANI ART SPACE
Pescara, Via Francesco Ferdinando D'avalos, (Pescara)
Pescara, Via Francesco Ferdinando D'avalos, (Pescara)
Orario di apertura
da martedì a sabato su appuntamento
Vernissage
5 Ottobre 2019, 18,30-21,30
Sito web
Ufficio stampa
Lucia Zappacosta
Autore
Curatore
Autore testo critico
Produzione organizzazione
Sponsor
Patrocini