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TAITEEN MAAT
L’insieme delle opere ci testimonia di un mondo in cui domina la imponente presenza della natura, sia negli esseri magici che vi si affacciano quali lupi solitari, orsi sia nei materiali utilizzati quali intrecci di rami, erbe, in raffinate textures frutto di una tradizione molto radicata nel mondo nordico
Comunicato stampa
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Sei donne artiste provenienti dall’estremo nord della FINLANDIA , ai confini con la Lapponia ed una italiana Marina Gasparini,lì approdata per una residenza al centro Kulturikauppila ed un workshop alla galleria d’arte contemporanea di Oulu,sono le protagoniste della mostra allestita nello spazio Vanna Casati di Bergamo.
L’insieme delle opere ci testimonia di un mondo in cui domina la imponente presenza della natura, sia negli esseri magici che vi si affacciano quali lupi solitari,orsi sia nei materiali utilizzati quali intrecci di rami,erbe , in raffinate textures frutto di una tradizione molto radicata nel mondo nordico.
Uno spaccato artistico le cui dinamiche di base sono rimaste pressoché integre e per condizioni ambientali estreme e per una scelta di adesione culturale alle proprie radici.
I grovigli di Kaija Kiuru con i suoi interventi sui tronchi delle foreste di betulle, le piccole sculture in legno di animali in una catena di metamorfosi di Mia Hamari, le eleganti e metafisiche chine popolate di orsi e lupi in un immaginario onirico su cui si affaccia la figura femminile di Helena Junttila, gli immobili e lontani paesaggi ad acquarello monocromo di Liisa Karintaus , le sagome umane ricostruite in una
morbido reticolo metallico,” Ritratti”, come lei li definisce, di Marta Nerhus ed infine le fragili istallazioni in filo di lino strettamente intessuto a radici e rami a ricreare una natura di grande sensiblità costituiscono la variegata scena in cui si orchestra la mostra.
L’intervento di Marina Gasparini,più complesso ideologicamente in quanto legato alle tematiche ambientaliste e sociali della ecologista indiana Vandana Shiva, riporta con leggerezza e vivacità scritte legate a tali temi in un dipanarsi di fili di stoffa dai colori decisi,mescolando in un apparente caos di difficile decifrazione lettere e segni.
L’insieme delle opere ci testimonia di un mondo in cui domina la imponente presenza della natura, sia negli esseri magici che vi si affacciano quali lupi solitari,orsi sia nei materiali utilizzati quali intrecci di rami,erbe , in raffinate textures frutto di una tradizione molto radicata nel mondo nordico.
Uno spaccato artistico le cui dinamiche di base sono rimaste pressoché integre e per condizioni ambientali estreme e per una scelta di adesione culturale alle proprie radici.
I grovigli di Kaija Kiuru con i suoi interventi sui tronchi delle foreste di betulle, le piccole sculture in legno di animali in una catena di metamorfosi di Mia Hamari, le eleganti e metafisiche chine popolate di orsi e lupi in un immaginario onirico su cui si affaccia la figura femminile di Helena Junttila, gli immobili e lontani paesaggi ad acquarello monocromo di Liisa Karintaus , le sagome umane ricostruite in una
morbido reticolo metallico,” Ritratti”, come lei li definisce, di Marta Nerhus ed infine le fragili istallazioni in filo di lino strettamente intessuto a radici e rami a ricreare una natura di grande sensiblità costituiscono la variegata scena in cui si orchestra la mostra.
L’intervento di Marina Gasparini,più complesso ideologicamente in quanto legato alle tematiche ambientaliste e sociali della ecologista indiana Vandana Shiva, riporta con leggerezza e vivacità scritte legate a tali temi in un dipanarsi di fili di stoffa dai colori decisi,mescolando in un apparente caos di difficile decifrazione lettere e segni.
18
maggio 2013
TAITEEN MAAT
Dal 18 maggio al 21 giugno 2013
arte contemporanea
arti decorative e industriali
arti decorative e industriali
Location
GALLERIA VANNA CASATI
Bergamo, Via Borgo Palazzo, 42 interno, (Bergamo)
Bergamo, Via Borgo Palazzo, 42 interno, (Bergamo)
Orario di apertura
lun-sab. 16,30- 19,30 chiuso martedì
Vernissage
18 Maggio 2013, ore 18.30
Autore