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Vues Imprenables
Il 31 gennaio si inaugura la Mostra internazionale di fotografia “Vues Imprenables” organizzata dall’associazione napoletana Artenope onlus.
Per la prima volta in assoluto l’opera collettiva degli abitanti di cinque città del mediterraneo in uno dei luoghi più suggestivi della città di Napoli: la sala delle prigioni di Castel dell’Ovo.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
L’esposizione rientra nell’ambito del progetto artistico Vues Imprenables che ha visto nel 2001 gli abitanti di cinque grandi città mediterranee: Marsiglia, Barcellona, Valenza, Napoli e Palermo impegnati nella realizzazione di atelier di creazione artistica nei quartieri più popolari e disagiati, partendo da una tecnica fotografica originale e profondamente partecipativa, il foro stenopeico.
I quartieri scelti a Napoli sono stati il Rione Sanità e i Quartieri Spagnoli, oggetto di lavori di risanamento rientranti nel programma URBAN della Comunità Europea.
In particolare sono stati realizzati laboratori fotografici coinvolgendo le associazioni e i Centri di aggregazione giovanile dei quartieri spagnoli e i pazienti del centro diurno dell’Unità Operativa di Salute Mentale della Sanità. Raccogliere le immagini attraverso una scatola è stata un’esperienza sorprendente con la quale è stato possibile osservare il proprio quartiere, i propri luoghi, se stessi e immaginarli attraverso un piccolo foro.
I partecipanti al progetto artistico sono stati ospiti della prima esposizione internazionale e del convegno «Arts et techniques des projets urbains, vers une démocratie participative» tenutosi a Marsiglia il 15-16 novembre 2001 al Centre Bourse – Théâtre du Merlan.
“La mostra che si inaugura a Napoli rappresenta la seconda tappa di questo viaggio attraverso il Mediterraneo, un Mediterraneo che diventa un porto anonimo, con le sue banchine, i suoi vicoli e i suoi cortili, un porto anonimo abitato dai bambini e dalle mamme, dai commercianti e dai passanti. Un porto che non riusciremmo più a chiamare soltanto Marsiglia, Napoli o Barcellona” – ha dichiarato Maria Quintieri- coordinatrice per l’italia del progetto Vues Imprenables.
Nonostante le numerose produzioni video e audio, realizzate nel corso degli ultimi due anni, si è volutamente scelto di far parlare l’immagine fotografica in tutte le sue dimensioni e sensazioni (dia proiezioni, ligthbox, quadri).
Un dentro e un fuori che viene suggerito dalla serie di “teste” racchiuse in delle “scatole” luminose (ligthbox).
Gli autoritratti realizzati per la maggior parte nel Centro di Salute Mentale del Rione Sanità hanno caratterizzato e segnato fortemente l’esperienza napoletana tanto da realizzarne un video/documentario che verrà presentato la mattina del 31 gennaio presso il Palazzetto Urban (Via Concezione a Montecalvario 26, Napoli) in occasione della tavola rotonda di presentazione dell’evento.
All’inaugurazione della mostra parteciperanno Jean-Michel Galley (coordinatore generale del progetto), Gemma Roset Colomer (coordinatrice del progetto a Barcellona) ed alcuni artisti dell’Associazione Oscura (Francia) e Oscura Iberica (Spagna).
Il progetto europeo Vues Imprenables è stato promosso nel 2001 dall'Associazione francese Oscura che raccoglie artisti e fotografi tra i più originali e innovativi dell'arte fotografica contemporanea.
I quartieri scelti a Napoli sono stati il Rione Sanità e i Quartieri Spagnoli, oggetto di lavori di risanamento rientranti nel programma URBAN della Comunità Europea.
In particolare sono stati realizzati laboratori fotografici coinvolgendo le associazioni e i Centri di aggregazione giovanile dei quartieri spagnoli e i pazienti del centro diurno dell’Unità Operativa di Salute Mentale della Sanità. Raccogliere le immagini attraverso una scatola è stata un’esperienza sorprendente con la quale è stato possibile osservare il proprio quartiere, i propri luoghi, se stessi e immaginarli attraverso un piccolo foro.
I partecipanti al progetto artistico sono stati ospiti della prima esposizione internazionale e del convegno «Arts et techniques des projets urbains, vers une démocratie participative» tenutosi a Marsiglia il 15-16 novembre 2001 al Centre Bourse – Théâtre du Merlan.
“La mostra che si inaugura a Napoli rappresenta la seconda tappa di questo viaggio attraverso il Mediterraneo, un Mediterraneo che diventa un porto anonimo, con le sue banchine, i suoi vicoli e i suoi cortili, un porto anonimo abitato dai bambini e dalle mamme, dai commercianti e dai passanti. Un porto che non riusciremmo più a chiamare soltanto Marsiglia, Napoli o Barcellona” – ha dichiarato Maria Quintieri- coordinatrice per l’italia del progetto Vues Imprenables.
Nonostante le numerose produzioni video e audio, realizzate nel corso degli ultimi due anni, si è volutamente scelto di far parlare l’immagine fotografica in tutte le sue dimensioni e sensazioni (dia proiezioni, ligthbox, quadri).
Un dentro e un fuori che viene suggerito dalla serie di “teste” racchiuse in delle “scatole” luminose (ligthbox).
Gli autoritratti realizzati per la maggior parte nel Centro di Salute Mentale del Rione Sanità hanno caratterizzato e segnato fortemente l’esperienza napoletana tanto da realizzarne un video/documentario che verrà presentato la mattina del 31 gennaio presso il Palazzetto Urban (Via Concezione a Montecalvario 26, Napoli) in occasione della tavola rotonda di presentazione dell’evento.
All’inaugurazione della mostra parteciperanno Jean-Michel Galley (coordinatore generale del progetto), Gemma Roset Colomer (coordinatrice del progetto a Barcellona) ed alcuni artisti dell’Associazione Oscura (Francia) e Oscura Iberica (Spagna).
Il progetto europeo Vues Imprenables è stato promosso nel 2001 dall'Associazione francese Oscura che raccoglie artisti e fotografi tra i più originali e innovativi dell'arte fotografica contemporanea.
31
gennaio 2004
Vues Imprenables
Dal 31 gennaio al 15 febbraio 2004
fotografia
Location
CASTEL DELL’OVO
Napoli, Via Luculliana, (Napoli)
Napoli, Via Luculliana, (Napoli)
Vernissage
31 Gennaio 2004, h 17.00