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Yage Guo – Dissolving Boundaries
Al centro della sua pratica di Guo ci sono concetti come il tempo, la metafora e Nidāna (termine sanscrito e pali che significa “causa, motivazione o occasione”, comunemente associato alla filosofia buddista, che si riferisce alla natura ciclica dell’esistenza, della sofferenza e della rinascita).
Comunicato stampa
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La Galleria Solito prosegue la programmazione del 2025 con “Dissolving Boundaries”, il solo show dell’artista Yage Guo (Mongolia Interna, 1998). Per la prima esposizione italiana, l’artista presenta una selezione di lavori inediti realizzati per la S1, Galleria principale del gruppo Solito, nel complesso dell’ex Lanificio di Porta Capuana.
La mostra è introdotta e curata da Vincent Vanden Bogaard.
Le opere di Yage Guo presentano una varietà di tecniche, tra cui pittura a olio, disegno a grafite e carboncino. Al centro della sua pratica ci sono concetti come il tempo, la metafora e Nidāna (termine sanscrito e pali che significa “causa, motivazione o occasione”, comunemente associato alla filosofia buddista, che si riferisce alla natura ciclica dell’esistenza, della sofferenza e della rinascita). Attraverso i suoi dipinti in cui rappresenta figure, fiori e nature morte, Guo cattura un’essenza eterea e sentimentale che evoca fantasie oniriche.
Dissolving Boundaries, il titolo della mostra, trae liberamente ispirazione dai romanzi de L’amica Geniale di Elena Ferrante, in particolare dal tema della “smarginatura” – una dissoluzione dell’identità, in cui realtà, percezione di sé e strutture sociali si confondono e si disintegrano. Questa nozione di instabilità è centrale nella sua pratica; Guo esplora i temi della trasformazione, del genere e della provvisorietà evidenziando la fluidità della forma e del significato. I suoi lavori incarnano il cambiamento, mentre elementi floreali e scheletrici simboleggiano la caducità e la trasformazione, sottolineando l’interazione tra la vita e la morte.
Per la produzione delle opere in mostra, Guo si è immersa nella lettura di testi letterali quali I romanzi dei Plantageneti e dei Tudor di Philippa Gregory, Quaderno Proibito di Alba de Céspedes, Stone Butch Blues di Leslie Feinberg e Detransition, Baby di Torrey Peters. Queste opere esaminano donne e individui queer che si destreggiano tra identità, indipendenza e autodefinizione. I protagonisti di queste opere sfidano le rigide norme sociali dell’essere donna, della maternità e dell’amore, rappresentano la femminilità come un concetto fluido e contraddittorio che coesiste con la mascolinità, incarnando sia l’armonia che il caos.
Nell’opera Study of Judith with the Head of Holofernes la figura di Giuditta viene reimmaginata come androgina – ribelle, padrona di sé e risoluta – eliminando le rappresentazioni tradizionali di un personaggio seducente. La raffigurazione di Medusa sfida la narrativa convenzionale; spesso viene ritratta nella disfatta – la sua testa mozzata tenuta come trofeo di guerra, grottesca e mostruosa – ma qui l’artista rappresenta una Medusa che, sebbene sconfitta, rimane eterna, ambigua, seducente e pronta per la vendetta.
La mitologia, proprio come l’identità, è fluida e in continua evoluzione. È ereditata, reinterpretata e modellata dal passare del tempo. Sono attratta da questi spazi di incertezza, cercando di riempirli con le mie interpretazioni e alterazioni.
La serie Skeleton esplora la materialità, il colore e la trasformazione, traendo ispirazione dalla perdita personale e dal processo di cremazione. Questa transizione dalla carne alla cenere rivela la storia all’interno del bianco osseo, mentre il teschio e il suo sottile sorriso simboleggiano il ritorno alla forma essenziale. Nell’esplorare il peso emotivo attraverso il colore, Guo associa varie tonalità a diversi temi: i blu profondi riflettono una meditazione silenziosa sulla morte e la rinascita; i viola incarnano il desiderio; i verdi riflettono una quiete angosciosa e una vitalità indomita; i gialli irradiano calore e l’attesa; i rossi pulsano di sensualità e intensità. L’artista utilizza il tema delle narrazioni immaginative, influenzato dall’astrologia e dai tarocchi, per tradurre qualità astratte in immagini vivide.
Questo approccio porta a reincarnazioni fantasiose di figure appartenenti alla letteratura e alla storia, come Margherita d’Angiò (regina d’Inghilterra per matrimonio con il re Enrico VI dal 1445 al 1461 e di nuovo dal 1470 al 1471) che viene reimmaginata come la Carta del Carro, o il centauro bendato Chirone, che rappresenta il Sagittario.
Nei suoi quattro ampi dipinti, Guo esplora momenti di trasformazione in cui l’identità si dissolve e si riforma: Veil of Spring simboleggia il rinnovamento e la memoria – un fiore audace che emerge solo per dissolversi di nuovo in petali e tempo – echeggiando il desiderio di affermare la propria esistenza. Reverie incarna la partenza e la disintegrazione. Unraveling illustra la coesistenza fluida di vita e morte – un’orchidea che fiorisce mentre un corpo che si dissolve si trasforma in ossa. Liminal Dance ritrae una donna in blu che danza attraverso lo spazio vuoto, muovendosi tra dolore e gioia, vita e morte, intrappolata in un ciclo eterno di transizione. (VVB)
Yage Guo e il curatore Vincent Vanden Bogaard saranno presenti all’inaugurazione.
Yage Guo è nata nella Mongolia Interna nel 1998 ed è cresciuta a Shanghai.
Tra il 2017 e il 2022 ha studiato alla Slade School of Fine Art nel Regno Unito, dove ha completato gli studi universitari e magistrali.
I dipinti di Yage Guo comprendono varie tecniche, tra cui olio su pannello di legno o tela, disegno a matita e rilegatura. Traendo ispirazione dalla letteratura, dalla natura, dal misticismo e dalle immagini, ritrae figure, fiori e nature morte con uno stile etereo, utilizzando pennellate distintive per evocare fantasie oniriche e narrazioni immaginarie. I concetti di tempo, di Nidāna e della raffigurazione metaforica sono centrali nella sua pratica, affrontata con una sensibilità romantica e contemplativa. Le sue opere vanno oltre la rappresentazione delle apparenze fisiche, fungendo da esplorazioni simboliche del passaggio del tempo e della profondità delle emozioni.
Guo ha partecipato a diverse mostre in diversi paesi. Tra queste: Ah, the mark on the wall! It was a snail, Petitree Art Gallery, Shenzhen; Traces of Swords, (solo show), PM/AM Gallery, Londra; A star at dawn, a bubble in a stream, Gene Gallery, Shanghai; Eat Drink Man Woman, The 180 Strand, Londra; What Now? PM/AM Gallery, Londra; Eyes, Dusk, Phantasmagoria, Rupture Xibit, Londra; Xenos, Universe Gallery, Lon Londra don; Decent Gaming, Linseed Gallery, Shanghai. Nel 2022 le è stato conferito il Mary Rischgitz Prize. Il suo lavoro fa parte della Simon Nixon Collection.
Yage Guo vive e lavora tra Shanghai e Londra.
Vincent Vanden Bogaard (1986), stimato e giovanissimo curatore belga con un curriculum già corposo e importante, è consulente indipendente che ha sviluppato nel tempo una forte conoscenza e visione strategica per le aziende del mercato dell’arte contemporanea. Negli ultimi due anni si è dedicato allo sviluppo del progetto Solito.
La formula delle Gallerie Solito è una piccola holding che gestisce oltre ai propri spazi fisici anche una piattaforma digitale (progetto aggiudicatario di un bando ministeriale per Cultura Crea) e il marchio editoriale iemme nato nel 2011. Tutte le iniziative sono promosse sul sito web galleriasolito.com. Si ringrazia Hapto Studio di Milano che ha curato la linea visiva del progetto, Officina Keller dell’arch. Antonio Martiniello per il lavoro di rigenerazione urbana che da anni coinvolge l’area di Porta Capuana e del complesso dell’ex Lanificio, grazie alle attività di integrazione sociale delle realtà artigianali locali, il Lanificio Digitale, l’open innovation HUB, che ha realizzato la piattaforma digitale a supporto delle attività di Solito, Punto Zero Atelier di Valeria Apicella e l’ANGAMC - Associazione Nazionale Gallerie Arte Moderna e Contemporanea.
Yage Guo - “Dissolving Boundaries”
A cura di Vincent Vanden Bogaard
27 marzo - 23 maggio 2025
Opening giovedì 27 marzo 2025 - ore 19:00
Ingresso libero
Solito - Galleria S1 - Piazza Enrico De Nicola 46, Napoli
Complesso ex Lanificio - Scala B - Piano 1
Lunedì - venerdì > 10.00 - 18.00 / sabato e domenica > su appuntamento
galleriasolito.com | info@galleriasolito.com
Gallerie Solito - 081 304 19 19
Responsabile per la comunicazione e la stampa: Marco Polito
La mostra è introdotta e curata da Vincent Vanden Bogaard.
Le opere di Yage Guo presentano una varietà di tecniche, tra cui pittura a olio, disegno a grafite e carboncino. Al centro della sua pratica ci sono concetti come il tempo, la metafora e Nidāna (termine sanscrito e pali che significa “causa, motivazione o occasione”, comunemente associato alla filosofia buddista, che si riferisce alla natura ciclica dell’esistenza, della sofferenza e della rinascita). Attraverso i suoi dipinti in cui rappresenta figure, fiori e nature morte, Guo cattura un’essenza eterea e sentimentale che evoca fantasie oniriche.
Dissolving Boundaries, il titolo della mostra, trae liberamente ispirazione dai romanzi de L’amica Geniale di Elena Ferrante, in particolare dal tema della “smarginatura” – una dissoluzione dell’identità, in cui realtà, percezione di sé e strutture sociali si confondono e si disintegrano. Questa nozione di instabilità è centrale nella sua pratica; Guo esplora i temi della trasformazione, del genere e della provvisorietà evidenziando la fluidità della forma e del significato. I suoi lavori incarnano il cambiamento, mentre elementi floreali e scheletrici simboleggiano la caducità e la trasformazione, sottolineando l’interazione tra la vita e la morte.
Per la produzione delle opere in mostra, Guo si è immersa nella lettura di testi letterali quali I romanzi dei Plantageneti e dei Tudor di Philippa Gregory, Quaderno Proibito di Alba de Céspedes, Stone Butch Blues di Leslie Feinberg e Detransition, Baby di Torrey Peters. Queste opere esaminano donne e individui queer che si destreggiano tra identità, indipendenza e autodefinizione. I protagonisti di queste opere sfidano le rigide norme sociali dell’essere donna, della maternità e dell’amore, rappresentano la femminilità come un concetto fluido e contraddittorio che coesiste con la mascolinità, incarnando sia l’armonia che il caos.
Nell’opera Study of Judith with the Head of Holofernes la figura di Giuditta viene reimmaginata come androgina – ribelle, padrona di sé e risoluta – eliminando le rappresentazioni tradizionali di un personaggio seducente. La raffigurazione di Medusa sfida la narrativa convenzionale; spesso viene ritratta nella disfatta – la sua testa mozzata tenuta come trofeo di guerra, grottesca e mostruosa – ma qui l’artista rappresenta una Medusa che, sebbene sconfitta, rimane eterna, ambigua, seducente e pronta per la vendetta.
La mitologia, proprio come l’identità, è fluida e in continua evoluzione. È ereditata, reinterpretata e modellata dal passare del tempo. Sono attratta da questi spazi di incertezza, cercando di riempirli con le mie interpretazioni e alterazioni.
La serie Skeleton esplora la materialità, il colore e la trasformazione, traendo ispirazione dalla perdita personale e dal processo di cremazione. Questa transizione dalla carne alla cenere rivela la storia all’interno del bianco osseo, mentre il teschio e il suo sottile sorriso simboleggiano il ritorno alla forma essenziale. Nell’esplorare il peso emotivo attraverso il colore, Guo associa varie tonalità a diversi temi: i blu profondi riflettono una meditazione silenziosa sulla morte e la rinascita; i viola incarnano il desiderio; i verdi riflettono una quiete angosciosa e una vitalità indomita; i gialli irradiano calore e l’attesa; i rossi pulsano di sensualità e intensità. L’artista utilizza il tema delle narrazioni immaginative, influenzato dall’astrologia e dai tarocchi, per tradurre qualità astratte in immagini vivide.
Questo approccio porta a reincarnazioni fantasiose di figure appartenenti alla letteratura e alla storia, come Margherita d’Angiò (regina d’Inghilterra per matrimonio con il re Enrico VI dal 1445 al 1461 e di nuovo dal 1470 al 1471) che viene reimmaginata come la Carta del Carro, o il centauro bendato Chirone, che rappresenta il Sagittario.
Nei suoi quattro ampi dipinti, Guo esplora momenti di trasformazione in cui l’identità si dissolve e si riforma: Veil of Spring simboleggia il rinnovamento e la memoria – un fiore audace che emerge solo per dissolversi di nuovo in petali e tempo – echeggiando il desiderio di affermare la propria esistenza. Reverie incarna la partenza e la disintegrazione. Unraveling illustra la coesistenza fluida di vita e morte – un’orchidea che fiorisce mentre un corpo che si dissolve si trasforma in ossa. Liminal Dance ritrae una donna in blu che danza attraverso lo spazio vuoto, muovendosi tra dolore e gioia, vita e morte, intrappolata in un ciclo eterno di transizione. (VVB)
Yage Guo e il curatore Vincent Vanden Bogaard saranno presenti all’inaugurazione.
Yage Guo è nata nella Mongolia Interna nel 1998 ed è cresciuta a Shanghai.
Tra il 2017 e il 2022 ha studiato alla Slade School of Fine Art nel Regno Unito, dove ha completato gli studi universitari e magistrali.
I dipinti di Yage Guo comprendono varie tecniche, tra cui olio su pannello di legno o tela, disegno a matita e rilegatura. Traendo ispirazione dalla letteratura, dalla natura, dal misticismo e dalle immagini, ritrae figure, fiori e nature morte con uno stile etereo, utilizzando pennellate distintive per evocare fantasie oniriche e narrazioni immaginarie. I concetti di tempo, di Nidāna e della raffigurazione metaforica sono centrali nella sua pratica, affrontata con una sensibilità romantica e contemplativa. Le sue opere vanno oltre la rappresentazione delle apparenze fisiche, fungendo da esplorazioni simboliche del passaggio del tempo e della profondità delle emozioni.
Guo ha partecipato a diverse mostre in diversi paesi. Tra queste: Ah, the mark on the wall! It was a snail, Petitree Art Gallery, Shenzhen; Traces of Swords, (solo show), PM/AM Gallery, Londra; A star at dawn, a bubble in a stream, Gene Gallery, Shanghai; Eat Drink Man Woman, The 180 Strand, Londra; What Now? PM/AM Gallery, Londra; Eyes, Dusk, Phantasmagoria, Rupture Xibit, Londra; Xenos, Universe Gallery, Lon Londra don; Decent Gaming, Linseed Gallery, Shanghai. Nel 2022 le è stato conferito il Mary Rischgitz Prize. Il suo lavoro fa parte della Simon Nixon Collection.
Yage Guo vive e lavora tra Shanghai e Londra.
Vincent Vanden Bogaard (1986), stimato e giovanissimo curatore belga con un curriculum già corposo e importante, è consulente indipendente che ha sviluppato nel tempo una forte conoscenza e visione strategica per le aziende del mercato dell’arte contemporanea. Negli ultimi due anni si è dedicato allo sviluppo del progetto Solito.
La formula delle Gallerie Solito è una piccola holding che gestisce oltre ai propri spazi fisici anche una piattaforma digitale (progetto aggiudicatario di un bando ministeriale per Cultura Crea) e il marchio editoriale iemme nato nel 2011. Tutte le iniziative sono promosse sul sito web galleriasolito.com. Si ringrazia Hapto Studio di Milano che ha curato la linea visiva del progetto, Officina Keller dell’arch. Antonio Martiniello per il lavoro di rigenerazione urbana che da anni coinvolge l’area di Porta Capuana e del complesso dell’ex Lanificio, grazie alle attività di integrazione sociale delle realtà artigianali locali, il Lanificio Digitale, l’open innovation HUB, che ha realizzato la piattaforma digitale a supporto delle attività di Solito, Punto Zero Atelier di Valeria Apicella e l’ANGAMC - Associazione Nazionale Gallerie Arte Moderna e Contemporanea.
Yage Guo - “Dissolving Boundaries”
A cura di Vincent Vanden Bogaard
27 marzo - 23 maggio 2025
Opening giovedì 27 marzo 2025 - ore 19:00
Ingresso libero
Solito - Galleria S1 - Piazza Enrico De Nicola 46, Napoli
Complesso ex Lanificio - Scala B - Piano 1
Lunedì - venerdì > 10.00 - 18.00 / sabato e domenica > su appuntamento
galleriasolito.com | info@galleriasolito.com
Gallerie Solito - 081 304 19 19
Responsabile per la comunicazione e la stampa: Marco Polito
27
marzo 2025
Yage Guo – Dissolving Boundaries
Dal 27 marzo al 23 maggio 2025
arte contemporanea
personale
personale
Location
Galleria Solito
Napoli, Piazza Enrico de Nicola, 46, (NA)
Napoli, Piazza Enrico de Nicola, 46, (NA)
Orario di apertura
da lunedì a venerdì: 10.00 - 18.00 / sabato e domenica: su appuntamento
Vernissage
27 Marzo 2025, ore 19:00
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