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La nuova stagione del Madre, il museo d’arte contemporanea della Regione Campania, prende avvio con Utopia Distopia: il mito del progresso partendo dal Sud, prima esposizione curata dalla direttrice artistica Kathryn Weir.
Concepita in relazione alla collezione del Madre, la mostra presenta opere di cinquantacinque artisti che rispondono ai massicci cambiamenti sociali dell’ultimo mezzo secolo: urbanizzazione, industrializzazione, creazione di nuove periferie urbane, trasformazioni demografiche nelle aree rurali, lotte riguardanti le libertà e i vincoli del corpo. La mostra presenta attraverso gli occhi degli artisti un’analisi delle speranze utopiche e delle esperienze distopiche dell’era moderna, con particolare attenzione al Mezzogiorno e al sostanziale fallimento delle logiche, spesso violente, che guidano l’ideologia del progresso.
Il percorso espositivo è declinato in sei sezioni – Spazio Urbano, Spazio Rurale, Spazio Periferico, Spazio Industriale, Spazio Extraterritoriale e Spazio del Corpo – in cui dialogano tra loro pratiche artistiche differenti, dalla scultura al video all’installazione alla fotografia. Vi sono incluse sette nuove acquisizioni e donazioni, tra cui l’opera di Joseph Beuys “Casa Orlandi” (1971), in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita dell’artista tedesco.
Immagine
Mimmo Jodice, Vedute di Napoli, Opera 57 (Via Marina) 1980
Courtesy l’artista e Vistamarestudio, Milano