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Fino al 13 gennaio, a Palazzo Branciforte, è esposto per la prima volta al pubblico il kouros di Lentini, la statua greca risalente al V secolo a.C. e proveniente dalle isole Cicladi, risultato dell’assemblamento del torso del kouros di Lentini e della Testa Biscari. Le due parti erano state rinvenute separatamente in epoche diverse, tra il Settecento e i primi anni del Novecento, negli scavi di Lentini, l’antica Leontinoi, in provincia di Siracusa, e successivamente esposte, sempre separatamente, nel Museo archeologico Paolo Orsi e a Catania, nel Museo civico di Castello Ursino. Il primo ad affermare che si trattava di una stessa statua fu, nel 1927, l’archeologo Guido Libertini, al tempo docente di Archeologia nell’Università di Catania. Oggi, un’équipe di studiosi ha ricomposto le due parti nei laboratori del Centro Regionale Progettazione e Restauro della Regione Siciliana. Dopo l’esposizione di Palermo, il kouros sarà esposto a febbraio 2019 al Museo civico di Catania e successivamente a Siracusa, al Museo archeologico Paolo Orsi.