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Com’è cambiato l’universo dopo la teoria della relatività? O meglio, visto che là fuori il tempo segue ritmi piuttosto diversi dai nostri, cosa è cambiato nelle nostre convinzioni, cosa potremo scoprire? Sono gli interrogativi aperti da “Gravity, Immaginare l’Universo dopo Einstein”, mostra nata dalla collaborazione tra MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, ASI-Agenzia Spaziale Italiana e INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Qualcosa è cambiato anche in noi, nei nostri atteggiamenti e nelle nostre speranze e, a discuterne, nell’ambito degli incontri del calendario pubblico, saranno un filosofo, Massimo Cacciari, e un fisico e matematico, Mario Rasetti, due diversi punti di vista e due diversi approcci a confronto su temi etici, filosofici, scientifici nell’era della rivoluzione digitale. Appuntamento venerdì, 9 marzo, alle ore 18, per Dialoghi tra filosofia e scienza, talk introdotto da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI, e moderato da Andrea Zanini, portavoce Presidente ASI e co-curatore della mostra Gravity.
Al centro dell’incontro, i futuri possibili dell’uomo e della società, dell’etica e della conoscenza, gli esite della rivoluzione digitale in corso: Big Data, intelligenza artificiale, complessità e supercalcolo.
Il programma di incontri, tutti a ingresso libero grazie a Enel, prosegue con Mons. Gianfranco Ravasi e il Presidente dell’ASI Roberto Battiston (22 marzo 2018), l’astronauta Paolo Nespoli e il fumettista Leo Ortolani (23 marzo), l’austronata Samantha Cristoforetti e l’ingegnere aerospaziale Amalia Ercoli Finzi, la “mamma della missione Rosetta, prima donna italiana a laurearsi in ingegneria spaziale (10 aprile), l’artista Laurent Grasso e il neurobiologo britannico Semir Zeki (27 aprile).