Al Pala Alpitour presentata oggi alla stampa la settima edizione di Flashback. L’arte è tutta contemporanea, che unisce 50 gallerie sotto il tema di quest’anno “Gli Erranti”.
La fiera sarà aperta al pubblico da domani, 31 ottobre, fino a domenica 3 novembre.
«Il titolo di quest’edizione è “Gli erranti” – ci hanno spiegato le direttrici Ginevra Pucci e Stefania Poddighe – perché noi abbiamo pensato Flashback come un racconto e ogni anno è un capitolo del racconto, ogni capitolo ha un titolo e si concentra su una parte dell’intera “narrazione”.
È un’idea di cui sono al corrente anche i galleristi, che da un anno all’altro possono trovarsi lo stand in posizione differente in funzione del “racconto”, che assume una valenza curatoriale.
Negli stand si possono ritrovare dei riferimenti al tema, dai cavalieri erranti ai temi d’attualità come quello dei migranti. Per noi è importante il legame vivo con ciò che ci circonda, non possiamo decontestualizzare le opere, devono rimanere “attive” e contribuire al racconto».
Tra gli stand più belli quello di Gian Enzo Sperone, con Aldo Mondino, Julian Schnabel e Luigi Ontani posto all’ingresso della fiera, che diventa un ottimo biglietto da visita per chi entra a Flashback 2019.
Molto interessante anche lo stand di Società Antiquaria, Torino, dedicato a pezzi di design del Novecento con Gio Ponti, Gabriella Crespi, Ico Parisi e Carlo Scarpa.
Da Tornabuoni Arte un Concetto spaziale di Lucio Fontana del 1968, realizzato con idropittura verde, insieme a un interessante Cellotex di Alberto Burri del 1967, accanto a lavori di Alighiero Boetti, Valerio Adami e Mario Schifano.
Una delle Flashback Exhibition è dedicata a Marco Gastini, scomparso nel settembre 2018, con opere degli anni Ottanta, mentre l’altra “Cambiando dimora, i passi nel tempo”, al polo opposto della fiera, presenta opere di Eva Marisaldi e Hidetoshi Nagasawa, in cui si ritrova il tema dell’erranza della fiera.
Da non perdere anche il progetto di Untitled Association, dedicato alla promozione dell’arte, che porta a Flashback un arazzo di Willaim Kentridge.
Una fiera bella, attentamente curata, in cui nella ricercata fusione storico e contemporaneo si valorizzano a vicenda. Ideale anche la dimensione di Pala Alpitour, che con la sua struttura molto pulita e razionale ben incornicia il mix creato dalle opere esposte.
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