Città dalle origini mitiche, ex colonia romana, è conosciuta come il “Capoluogo del Canavese”, dal 2018 fa parte della lista del Patrimonio UNESCO dell’Umanità: avrete capito ormai che si tratta di Ivrea e sarà anche la Capitale Italiana del Libro per il 2022. L’annuncio è stato dato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa trasmessa in diretta streaming, alla presenza del Ministro della Cultura, Dario Franceschini. Otto le città finaliste: Aliano, Barletta, Costa di Rovigo, Nola, Pistoia, Pescara e Pordenone, oltre alla stessa Ivrea, che è stata scelta da una giuria presieduta da Marino Sinibaldi, Presidente del Centro per il libro e la lettura, e composta da Gerardo Casale, Stefano Eco, Cristina Loglio e Valentina Sonzini.
«Abbiamo valorizzato la qualità del progetto e la capacità di innovare», ha sottolineato Sinibaldi. Il progetto presentato da Ivrea Capitale italiana del libro per il 2022 sarà finanziato con 500mila euro dalla Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore, erogati tramite il Centro per il libro e la lettura.
Il titolo di “Capitale italiana del libro” è stato istituito dalla legge n. 15 del 13 febbraio 2020. Nelle precedenti edizioni sono state Capitali italiane del libro le città di Chiari, nel 2020, titolo attribuito per legge dal Consiglio dei Ministri nella prima edizione, e Vibo Valentia, nel 2021.
«La candidatura di Ivrea si segnala per la capacità di mettere in rete le molteplici energie del territorio, di offrirsi alla dimensione internazionale, di proporsi come luogo dove si immagina il futuro del libro e la lettura», si legge nelle motivazioni. «La straordinaria eredità culturale e tecnologica della città viene rivendicata senza nessun orgoglio campanilistico, ma come forza propulsiva del progetto di città Capitale e come ispirazione di una visione che può diventare un modello all’altezza dei nostri tempi. L’attenzione alle nuove dimensioni digitali dell’esperienza culturale rappresenta un ulteriore elemento di forza che sarà messo a disposizione non solo della comunità locale. Infine l’attenzione all’attività di comunicazione potrà rendere il titolo di città Capitale del Libro sempre più significativo, contribuendo nell’indicare nella cultura – in particolare nella cultura del libro e della lettura – un elemento di coesione e di condivisione per le nostre comunità alle prese con le ferite della pandemia».
Il dossier presentato da Ivrea è partito dal territorio, particolarmente ricco di presidi dedicati alla diffusione del libro e della cultura, come la Biblioteca Civica Nigra, che dal 1978 è Centro Rete del Sistema Bibliotecario di Ivrea e Canavese, composto da 75 biblioteche, per un patrimonio librario di oltre 700mila titoli. In programma, la costituzione di un nuovo hub culturale, che servirà a ripensare e implementare le funzioni, il ruolo culturale e gli spazi della biblioteca stessa.
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Sono uno psicoanalista di VIcenza. Di recente la casa editrice F. Angeli ha pubblicato il mio ultimo libro intitolato "Soffrire è un verbo femminile" (storie di donne in analisi). Sto riprogrammando le presentazioni del libro, sospese per il covid, e chiedo cortesemente se l'argomento può interessarVi per un'eventuale presentazione del libro. Grazie per l'attenzione e buon lavoro.
Angelo D'Onofrio
cell.: 3335034975