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Typologien – Fondazione Prada, Milano

Dal 3 aprile al 14 luglio 2025, la Fondazione Prada di Milano ospita Typologien, un’ampia indagine dedicata alla fotografia tedesca del XX secolo. Curata da Susanne Pfeffer, direttrice del MUSEUM MMK FÜR MODERNE KUNST di Francoforte, la mostra presenta oltre 600 opere di 25 artisti, tra cui Bernd e Hilla Becher, August Sander, Wolfgang Tillmans, Gerhard Richter e Thomas Ruff. Il percorso espositivo esplora il concetto di “tipologia” in fotografia, un metodo di classificazione che raggruppa immagini per elementi visivi comuni anziché seguire un ordine cronologico. Questo approccio invita i visitatori a individuare analogie e differenze tra soggetti diversi, stimolando una riflessione sulla percezione visiva e sulla categorizzazione nell’arte fotografica
Corpi moderni. La costruzione del corpo nella Venezia del Rinascimento. Leonardo, Michelangelo, Dürer, Giorgione – Gallerie dell’Accademia, Venezia

Dal 4 aprile al 27 luglio 2025, le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano la mostra Corpi moderni, un’affascinante indagine sulla rappresentazione del corpo umano nel Rinascimento veneziano. Curata da Giulio Manieri Elia, Guido Beltramini e Francesca Borgo, l’esposizione esplora come, per la prima volta nell’età moderna, il corpo sia stato concepito come oggetto di indagine scientifica, desiderio e mezzo di espressione personale. Tra i capolavori esposti figurano opere di Leonardo da Vinci, Michelangelo, Albrecht Dürer, Tiziano, Giorgione e Giovanni Bellini, accanto a strumenti scientifici, modelli anatomici, libri, abiti e oggetti quotidiani. L’esposizione si articola in tre sezioni tematiche: “Il corpo svelato: conoscere”, “Il corpo nudo: desiderare” e “Il corpo costruito: rappresentarsi”, offrendo una panoramica completa sulla percezione e rappresentazione del corpo nell’epoca rinascimentale.
Maria Helena Vieira da Silva. Anatomia di uno spazio – Collezione Peggy Guggenheim, Venezia
Dal 12 aprile al 15 settembre 2025, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ospita Maria Helena Vieira da Silva. Anatomia di uno spazio, una retrospettiva dedicata all’artista portoghese naturalizzata francese Maria Helena Vieira da Silva (1908–1992). Curata da Flavia Frigeri, storica dell’arte presso la National Portrait Gallery di Londra, la mostra presenta circa settanta opere provenienti da prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Centre Georges Pompidou di Parigi, il Solomon R. Guggenheim Museum di New York e la Tate Modern di Londra, oltre a gallerie come Jeanne Bucher Jaeger di Parigi e collezioni private. L’esposizione esplora l’evoluzione del linguaggio visivo di Vieira da Silva, mettendo in luce la sua capacità di trasformare lo spazio pittorico in ambienti astratti e illusioni ottiche. Dopo Venezia, la mostra si sposterà al Museo Guggenheim di Bilbao nell’autunno del 2025.
Giosetta Fioroni – GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino
Dal 16 aprile al 7 settembre 2025, la GAM di Torino dedica una mostra a Giosetta Fioroni, con un focus sul suo lavoro filmico, raramente esposto al pubblico. Curata da Elena Volpato, l’esposizione raccoglie le pellicole girate dall’artista tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta, conservate nella Videoteca della GAM. I film rappresentano un universo sperimentale e poetico, in cui Fioroni – protagonista della scena artistica italiana e unica figura femminile della Scuola di Piazza del Popolo – mette in scena visioni intime e performative. Una riscoperta preziosa dell’anima più radicale e personale dell’artista.
Tomaso Binga. EUFORIA – Museo MADRE, Napoli

Dal 18 aprile al 21 luglio 2025, il Museo MADRE di Napoli ospita EUFORIA, la prima retrospettiva completa dedicata a Tomaso Binga (Salerno, 1931). L’esposizione, curata da Eva Fabbris con Daria Khan, presenta oltre 120 opere che attraversano quarant’anni di ricerca artistica, tra poesie visive, installazioni, collage e documenti. Attraverso un linguaggio ironico e provocatorio, Binga esplora temi legati all’identità di genere, ai ruoli sociali e alle dinamiche di potere, offrendo una riflessione profonda sulla condizione femminile e sulla comunicazione. La mostra rappresenta un’occasione unica per immergersi nell’universo creativo di una delle figure più emblematiche dell’arte contemporanea italiana.
FOTOGRAFIA EUROPEA 2025 – AVERE VENT’ANNI – Reggio Emilia

Dal 24 aprile all’8 giugno 2025, Reggio Emilia ospita la XX edizione di Fotografia Europea, festival dedicato alla fotografia contemporanea. Il tema di quest’anno, “Avere Vent’Anni”, esplora le sfide e le opportunità legate a questa fase della vita, riflettendo sulle contraddizioni e sulle aspettative che caratterizzano l’ingresso nell’età adulta. Le mostre saranno allestite in diverse sedi cittadine, tra cui i Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto, Palazzo dei Musei, Biblioteca Panizzi e Spazio Gerra. L’inaugurazione si terrà dal 24 al 27 aprile, con quattro giorni di eventi, incontri e visite guidate.
Etruschi del Novecento – Fondazione Luigi Rovati, Milano
Il 2 aprile inaugura alla Fondazione Luigi Rovati di Milano la mostra Etruschi del Novecento, il grande progetto espositivo realizzato in collaborazione con il Mart di Rovereto, a cura di Lucia Mannini, Anna Mazzanti, Giulio Paolucci, Alessandra Tiddia. Nel solco dell’identità della Fondazione, la mostra prosegue il percorso avviato dal Mart (dal 7 dicembre al 16 marzo) – in una nuova tappa distinta e complementare – proponendo una selezione di opere iconiche che mettono in luce l’influenza esercitata dalla cultura etrusca sugli artisti italiani del Novecento. Nella mostra l’arte visiva dialoga con le arti applicate e grafiche: dalla pittura all’arte orafa, passando per la statuaria e documentando il ritorno di forme, di tecniche e di materiali come la terracotta dipinta, i metalli, la pittura parietale e vascolare, il bucchero (la tradizionale ceramica nera utilizzata dagli Etruschi per realizzare vasi). I confronti tra antichi e moderni vengono approfonditi in maniera puntuale grazie a riproduzioni fotografiche, pubblicazioni e una preziosa selezione di straordinari pezzi archeologici.
ugo rondinone. terrone – GAM, Galleria d’Arte Moderna, Milano
Dal 2 aprile al 6 luglio 2025, la GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano ospita ugo rondinone. terrone, la prima mostra monografica milanese dedicata all’artista svizzero di origini italiane Ugo Rondinone. Curata da Caroline Corbetta, l’esposizione esplora le tematiche dell’identità migrante e delle radici culturali, intrecciando memoria personale e storia collettiva.
Baj + Milton. “Paradiso Perduto” i paradossi della libertà – BFF Gallery, Milano

Dal 3 aprile al 17 ottobre 2025, la BFF Gallery di Milano ospita la mostra Baj + Milton. “Paradiso Perduto” i paradossi della libertà, dedicata alle quaranta acqueforti realizzate da Enrico Baj nel 1987, ispirate al poema epico Paradise Lost di John Milton. Queste opere esplorano temi universali come la caduta, la redenzione e la libertà, attraverso l’interpretazione visiva di Baj. La mostra rappresenta l’evento inaugurale della BFF Gallery, nuovo spazio espositivo situato all’interno di Casa BFF, la sede centrale del BFF Banking Group a Milano.
DEEP BEAUTY, Il dubbio della bellezza – MUDEC, Museo delle Culture Milano
Attraverso una selezione di oltre sessanta capolavori – nel campo delle arti visive dalla fotografia alla video art fino all’impiego dell’intelligenza artificiale – di grandi artisti come, tra gli altri, Marina Abramović, David Hockney, Michel Comte, David LaChapelle, Michelangelo Pistoletto, Helmut Newton, e Robert Mapplethorpe, l’esposizione presenta un excursus sul tema dell’evoluzione del concetto di bellezza.
Le opere sono inserite all’interno di un percorso diviso in sei sezioni – Trasfigurazioni, Incanti, Vertigini, Labirinti, Nuovi Mondi, Artifici – che esplorano le declinazioni della bellezza e delle sue trasformazioni contemporanee, dall’inizio del XX secolo ad oggi.
Nico Vascellari, Pastorale – Palazzo Reale, Milano
Dal 1° aprile al 2 giugno 2025, l’artista Nico Vascellari presenterà Pastorale, una nuova grande mostra personale di opere recenti e inedite negli spazi del Palazzo Reale di Milano, tra cui la maestosa Sala delle Cariatidi. Attraverso uno sguardo dal carattere antropologico, Vascellari (1976, Vittorio Veneto) esplora il legame tra l’uomo e la natura, intrecciando dimensioni personali e collettive con opere che spaziano tra performance, installazione, scultura, video e suono. Il progetto trae ispirazione dalla storia della Sala delle Cariatidi, in particolare dagli eventi del XX secolo che ne causarono la quasi totale distruzione durante il bombardamento di Milano del 1943 e dalla successiva monumentale esposizione nel 1953 del Guernica di Pablo Picasso. Pastorale si estenderà inoltre ad altre location in città e includerà performance, sculture, installazioni e opere sonore.
Rauschenberg e il Novecento – Museo del Novecento, Milano
Dal 5 aprile al 29 giugno 2025, il Museo del Novecento di Milano ospita la mostra Rauschenberg e il Novecento, curata da Gianfranco Maraniello e Nicola Ricciardi con Viviana Bertanzetti. L’esposizione mette in dialogo otto opere realizzate tra gli anni Settanta e Ottanta da Robert Rauschenberg con capolavori del Novecento italiano, esplorando le connessioni tra l’artista americano e movimenti come il Futurismo e l’Arte Povera. La mostra offre una prospettiva unica sulle influenze reciproche tra Rauschenberg e il panorama artistico italiano del XX secolo.
Made in Italy. Destinazione America 1945-1954 – Fondazione Ragghianti, Lucca
Dal 5 aprile al 20 giugno a Lucca, la Fondazione Ragghianti mette in scena un dialogo in cui creatività e innovazione si mescolano con linguaggi polifonici: Made in Italy. Destinazione America 1945-1954 è infatti il percorso, curato da Paola Cordera e Davide Turrini, che racconta l’evoluzione della produzione artistica, artigianale e industriale italiana negli anni che dal dopo guerra rilanciarono il Paese verso il miraggio del boom economico. Dai vetri Venini alle ceramiche di Gio Ponti e Lucio Fontana, passando per le calzature di Salvatore Ferragamo, la mostra – in programma dal 5 aprile al 29 giugno 2025 – mette in luce i talenti del designed and made in Italy, con una particolare attenzione all’influenza che gli Stati Uniti ebbero in questo sviluppo.
Viviane Sassen – Collezione Maramotti, Reggio Emilia

Un immaginario poliedrico, onirico e seducente: dal 27 aprile al 27 luglio a Reggio Emilia, Collezione Maramotti dedica un’ampia esposizione personale di Viviane Sassen, fotografa olandese che trasforma l’incontro con il mondo eterno come cassa di risonanza delle proprie paure, ossessioni, visioni. Una cifra linguistica che trasforma le sue immagini in esperienze surreali, e di matrice surrealista. Inserita nella XX edizione del festival Fotografia Europea, dal titolo Avere vent’anni, la mostra This Body Made of Stardust (dal 27 aprile al 27 luglio) offre un percorso che illustra il lavoro di Sassen attraverso cinquanta fotografie e un’opera video realizzate dal 2005 al 2025, oltre ad alcuni nuovi lavori ideati appositamente per la sede reggiana.
Afro Burri Capogrossi. Alfabeto senza parole – Palazzo della Penna, Centro per le arti contemporanee, Perugia
Dal 16 aprile al 6 luglio, la mostra Afro Burri Capogrossi. Alfabeto senza parole, ospitata al Centro per le arti contemporanee di Perugia, apre una riflessione importante sulle ricerche pittoriche di tre protagonisti dell’arte del primo Novecento. L’esposizione, a cura di Luca Pietro Nicoletti e Moira Chiavarini, con il coordinamento scientifico di Alessandro Sarteanesi, attraverso oltre cento opere racconta della svolta stilistica che vide i tre artisti superare le ricerche figurative degli anni Trenta e Quaranta per seguire, nei primi anni Cinquanta, una individualità formale di respiro internazionale che li rese celebri. Un percorso che si arricchisce di prestiti importanti, provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dall’Accademia di Belle Arti di Perugia, dalle Fondazioni, dagli Archivi degli artisti e da numerosi prestatori privati.
Something in the Water / Stop Drawing. Architettura oltre il disegno – MAXXI, Roma

Il mese di aprile è caratterizzato per il MAXXI di Roma dall’apertura di due mostre collettive, che ancora una volta mettono in scena la compresenza di arte e progettualità. Parte il 18 aprile, infatti, Something in the Water, la collettiva che vede nell’acqua il filo legante di una narrazione che riflette sull’acqua come elemento di metamorfosi e transizione, incontro e processo su cui convergono i lavori di artisti differenti per generazione e provenienza. Con la curatela di Oscar Tuazon, sono esposte le opere di Lita Albuquerque, Saif Azzuz, Matthew Barney, Christo, Abraham Cruzvillegas, Torkwase Dyson, Leslie Hewitt, Nancy Holt, Pavlo Makov, Virginia Overton, Marjetica Potrč, Ugo Rondinone, Peter Sandbichler e Anna Sew Hoy. Nella galleria 3, invece, Stop Drawing. Architettura oltre il disegno, solleva degli interrogativi sul futuro dell’architettura e della progettazione una volta che il disegno è stato superato da tecnologie e modalità alternative. Un percorso curioso e stimolante, a cura di Pippo Ciorra che parte da maestri come Carlo Scarpa o Aldo Rossi e approda al lavoro di quegli autori come Gordon Matta-Clark, Frank Gehry o Philippe Rahm, per i quali l’architettura è fatta oggi anche di collage, video, performance, tessile e molto altro.
Exposed Torino Foto Festival

Torino crocevia internazionale della fotografia contemporanea: si terrà dal 16 aprile al 2 giugno 2025, la seconda edizione di EXPOSED Torino Foto Festival, organizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino. 12 le mostre in programma, diffuse tra sette prestigiose sedi cittadine: Accademia Albertina, Archivio di Stato, CAMERA, Gallerie d’Italia, GAM, OGR e Palazzo Carignano. Tra gli appuntamenti, Almost Real. From Trace to Simulation alle OGR Torino esplora il confine tra immagine e simulazione con opere di Alan Butler, Nora Al-Badri e Lawrence Lek. A CAMERA, Cultus Langarum di Olga Cafiero indaga il paesaggio vitivinicolo delle Langhe con un approccio tra documentario e sperimentazione
Open Score / Le luci e gli amanti – BiM – dove Bicocca incontra Milano
Il 2 aprile 2025 BiM apre ufficialmente le porte del rinnovato edificio Pirelli 11 a due esposizioni, entrambe ispirate alla retrospettiva Among friends di Rauschenberg, in coincidenza con Miart e la Milano Fashion Week: Open Score, a cura di Nicola Ricciardi e realizzata dal laboratorio di progettazione EX., e Le luci e gli amanti, curata da Davide Giannella e allestita dal collettivo SPECIFIC. Le due mostre saranno aperte gratuitamente al pubblico fino all’8 maggio 2025.
Palazzo Te compie Cinquecento anni
Palazzo Te celebra i suoi cinquecento anni inaugurando il 29 marzo 2025 una stagione di iniziative ed eventi. Ad aprire il ciclo di appuntamenti sarà la mostra Dal caos al cosmo. Metamorfosi a Palazzo Te curata da Claudia Cieri Via.
Un percorso espositivo che apre un dialogo tra l’opera di Giulio Romano e i capolavori di alcuni tra i più celebri artisti del Rinascimento e del Barocco, realizzato grazie al lavoro sinergico di più istituzioni e musei che hanno concesso prestiti eccezionali quali il Museo del Louvre, l’Albertina di Vienna, il Museo del Prado, la Galleria Borghese e gli Uffizi.
Il percorso intreccia le opere di Giulio Romano con quelle di maestri come Tintoretto, Correggio, Jacopo Zucchi, Rubens e Nicolas Poussin, toccare anche le ricerche contemporanee di Giuseppe Penone.
Sebastiao Salgado, Ghiacciai – Mart Rovereto e MUSE Trento

Dal 12 aprile 2025 al 21 settembre 2025, il Mart di Rovereto ospita Sebastião Salgado. Ghiacciai, una mostra con oltre 50 fotografie di Sebastião Salgado in grande e grandissimo formato che ritraggono i ghiacciai di tutto il mondo. Parallelamente, dal 12 aprile 2025 all’11 gennaio 2026, il MUSE di Trento accoglie una monumentale installazione site-specific con un unico blocco di scatti del fotografo brasiliano, di scene catturate in Canada, nel Kluane Park. Questo progetto espositivo diffuso, nato da un’idea del Trento Film Festival in collaborazione con Mart e MUSE, punta un riflettore sull’urgente problematica del cambiamento climatico, offrendo un punto di vista inedito e dai toni fortemente suggestivi e drammatici.
La mostra si inserisce all’interno della 73ª edizione del Trento Film Festival, in programma dal 25 aprile al 4 maggio 2025, di cui Salgado ha firmato il manifesto ufficiale.
Fausto Melotti / Alice Cattaneo – GAM Torino
In continuità con il progetto inaugurato lo scorso ottobre con PRIMA RISONANZA, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, dà avvio il 16 aprile al 7 settembre alla SECONDA RISONANZA, un’esposizione che attraversa i temi del ritmo, della struttura e del segno. Il programma espositivo, che copre il periodo compreso tra il 16 aprile e il 7 settembre 2025 è piuttosto denso e prevede, contestualmente, tre mostre allestite in diversi ambienti della GAM.
Tra queste, la monografica dal titolo FAUSTO MELOTTI Lasciatemi divertire! curata da Chiara Bertola e Fabio Cafagna e realizzata in collaborazione con Fondazione Fausto Melotti, ripercorre la produzione artistica del suo protagonista dagli esordi alle opere della maturità artistica.
Anche la seconda esposizione getta luce su diversi momenti della ricerca di un’artista, Alice Cattaneo, la cui narrazione si articola intorno a temi come ritmo, interruzione e cura i quali accompagnano l’esperienza delle visitatrici e dei visitatori.
A ispirare il titolo della mostra, un dialogo tra l’artista e un maestro vetraio di Murano, che, per indicarle quando e in che punto tagliare un determinato elemento per una sua scultura, ha suggerito di farlo “dove chiama il materiale”. Da questo confronto, nasce il gioco tra il visibile e l’invisibile attorno a cui si articola la mostra nella quale acquistano rilievo le qualità intrinseche della materia, con cui è possibile stabilire un certo tipo di relazione solo con il passare del tempo. Il suggerimento è quello di ascoltare tanto ciò che abbiamo di fronte a noi, quanto l’intuizione costruita dalla nostra esperienza.
Allora&Calzadilla / Rong Bao / Francesco Gennari / Silvia Rosi – Pinacoteca Agnelli, Pista 500

Dal 16 aprile 2025, la Pista 500, il progetto artistico di Pinacoteca Agnelli di Torino sull’iconica pista di collaudo delle automobili FIAT, si arricchisce di quattro nuove installazioni realizzate da diversi artisti: il duo portoricano Allora & Calzadilla, l’artista multimediale cinese Rong Bao e gli italiani Francesco Gennari e Silvia Rosi.
Accanto alle opere già presenti nel giardino sospeso sul tetto del lingotto, compariranno un’enorme scultura che sembra prender vita, imitando le pulsazioni e vibrazioni da cui è attraversato un organismo vivente, realizzata da Rong Bao; un calco in bronzo del loden, il tipico cappotto in lana tirolese, appeso sulla balaustra della rampa sud quasi come qualcuno lo avesse dimenticato lì; l’installazione floreale del gruppo portoricano, in aperto contrasto con l’asettico complesso industriale che la ospiterà.
Infine, nel billboard della Pista 500 sarà proiettata l’immagine fotografica che sollecita una riflessione sul tema dell’appartenenza e dell’eredità culturale, un’opera che condensa la sua vicenda autobiografica e le narrazioni storiche e sociali più su vasta scala.
Valerio Berruti, More than kids – Fondazione Ferrero, Alba
Dal 4 aprile al 4 luglio 2025 la mostra More than kids di Valerio Berruti alla Fondazione Ferrero di Alba. La personale, curata da Nicolas Ballario e Arturo Galansino, si inscrive nella poetica dell’infanzia, molto cara all’artista, la quale si manifesta attraverso tecniche e arti figurative diverse: dalla scultura agli affreschi e alle video-animazioni.
Una produzione densa e varia, esposta al pubblico per raccontare un’esperienza intimistica che tutti hanno vissuto. Quello delineato da Berruti è un viaggio intimo, non solo perchè ci si addentra nella vera poetica dell’artista ma perché ci si imbatte inevitabilmente con il ricordo delle proprie esperienze passate, dalle quali può emergere un universo di emozioni contrastanti, di gioie, di tormenti e di traumi. Nel percorso espositivo, infatti, il pubblico è coinvolto in una sorta di esperienza condivisa, in cui l’opera diventa uno spazio aperto in cui la riflessione si intreccia con il vissuto di ciascuno.
Rapidamente, l’arte di Berruti ci riconduce all’origine, allo stato più semplice delle cose. Da qui il titolo More thank Kids perché, come dichiara lo stesso artista, le sue opere vanno pensate come “una metafora che va oltre l’immaginario fanciullesco”.
Morandi e Fontana – CAMEC, La Spezia
Morandi e Fontana. Invisibile e Infinito: due giganti del Novecento italiano per la prima volta a confronto in una mostra dalla risonanza internazionale ospitata dal CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea situato di La Spezia.
L’esposizione, curata da Maria Cristina Bandera e Sergio Risaliti, si aprirà il 12 aprile per concludersi il 14 settembre e ha richiesto la collaborazione di molti e importanti musei italiani nonché di collezioni private.
Accanto alla mostra, un’altra possibilità per i visitatori che potranno ammirare il nuovo riallestimento della Collezione Permanente del CAMeC, realizzata dal professor Gerhard Wolf e che consta di oltre 200 opere dei grandi artisti italiani e internazionali, tra cui Gordon Matta-Clark e Marina Abramović.
Anna Boghiguian – GAM, Milano
In occasione della Milano Art Week 2025, la Fondazione Henraux, in collaborazione con GAM – Galleria d’Arte Moderna, presenta The four faces of A man, mostra dell’artista egiziana Anna Boghiguian. Il progetto espositivo, che avrà luogo dal 2 aprile all’1 giugno 2025, è a cura di Edoardo Bonaspetti, La mostra mette in atto un dialogo tra le opere della collezione permanente della GAM e le produzioni recenti dell’artista, tra cui una serie di sculture inedite in marmo.
You and the Night and the Music. Edizioni Francesco Conz dalla Collezione Museion – Museion, Bolzano
Dall’11 aprile 2025 al 31 gennaio 2026, il Museion di Bolzano presenta You and the Night and the Music. Edizioni Francesco Conz dalla Collezione Museion, una mostra a cura di Frida Carazzato e realizzata con la collaborazione della Fondazione Bonotto, sotto la consulenza curatoriale di Patrizio Peterlini. Il percorso, che intende esplorare attraverso la collezione museale il lascito culturale e la visione artistica di Francesco Conz, si articola nello spazio centrale di Museion Passage, un ambiente concepito per accogliere installazioni dinamiche e aperte al pubblico.
Il titolo della mostra riprende un’opera di Gerhard Rühm, artista visivo, musicista, poeta e co-fondatore della Wiener Gruppe, e tra i primi artisti con cui Francensco Conz iniziò a produrre edizioni su grande formato. Proprio questa citazione iniziale suggerisce il fulcro dell’esposizione: una riflessione sul rapporto tra arte, tempo e relazione, andando a indagare i rapporti tra artisti, collezionisti e istituzioni museali. L’elemento di congiunzione “and”, presente nel titolo, diventa dunque una metafora per la rete di connessioni culturali che diedero vita a uno dei nuclei principali della collezione di Museion e della figura stessa di Conz.
Maurizio Galimberti tra Polaroid/Ready Made e le Lezioni Americane di Italo Calvino – Le stanze della Fotografia, Venezia
Le Stanze della Fotografia presentano, dal 10 aprile al 10 agosto 2025, al primo piano, la mostra Maurizio Galimberti tra Polaroid/Ready Made e le Lezioni Americane di Italo Calvino, curata da Denis Curti.
Internazionalmente noto per i ritratti di star come Lady Gaga, Robert De Niro, Johnny Depp e Umberto Eco, e per aver realizzato pubblicazioni e mostre site specific su New York, Parigi, Milano, Roma e Venezia, Maurizio Galimberti presenta a Venezia alcuni tra i più iconici mosaici di polaroid, tra i quali Johnny Depp, Barbara Bouchet e Angelica Huston, in un percorso che si articola in sei sezioni: Cenacolo, Storia, Sport, Ritratti, Taylor Swift e Luoghi.
Le sue creazioni, caratterizzate da una visione sfaccettata e frammentata della realtà, sono scomposte e ricomposte come in un mosaico, offrendo una riflessione profonda sulla percezione e sulla molteplicità dei punti di vista. Le immagini sono quasi sempre manipolate durante la fase di sviluppo, esercitando pressioni con strumenti semplici – come penne e bastoncini di legno – direttamente sulla superficie del supporto, o montate in composizioni a mosaico, all’interno delle quali ogni singolo scatto concorre alla formazione di un risultato finale capace di restituire una visione d’insieme spettacolare.
1932-1942 il vetro di Murano e la Biennale di Venezia –Le stanze del vetro, Venezia
Dal 13 aprile al 23 novembre 2025, LE STANZE DEL VETRO sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia ospitano la mostra 1932-1942 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia, curata da Marino Barovier. Questo secondo capitolo del ciclo espositivo si muove all’interno del decennio in cui il vetro muranese trovò spazio alla Biennale, a partire dall’inaugurazione del Padiglione Venezia nel 1932 fino all’ultima edizione prima dell’interruzione dovuta alla Seconda Guerra Mondiale. In questo periodo, le fornaci di Murano collaborarono con artisti e designer come Carlo Scarpa, Flavio Poli e Dino Martens, presentando opere caratterizzate da sperimentazioni su materia e colore, tra cui vetri opachi dai toni decisi e pezzi di grosso spessore impreziositi da bollicine o applicazioni in foglia d’oro.
Tatiana Trouvé – Palazzo Grassi, Venezia
A Palazzo Grassi, Pinault Collection dedica dal 6 aprile 2025 al 4 gennaio 2026 un grande progetto espositivo all’artista franco-italiana Tatiana Trouvé, a cura di Caroline Bourgeois, conservatrice capo presso la Pinault Collection, e James Lingwood, curatore indipendente ed ex co-direttore di Artangel. Tatiana Trouvé. La strana vita delle cose, rappresenta la più ampia mostra personale dedicata all’artista, nonché la sua prima grande esposizione in Italia. Concepita in stretta collaborazione con Trouvé, l’esposizione trasforma gli spazi di Palazzo Grassi in un labirinto di ambienti fisici e immaginari, dove oggetti e immagini mettono in dialogo passato, presente e dei futuri possibili. Le opere, che spaziano tra nuove creazioni e lavori dell’ultimo decennio, invitano i visitatori a esplorare mondi interiori ed esteriori, intrecciando sogni, ricordi e visioni in un dialogo continuo tra realtà e finzione.
Thomas Schütte. Genealogie – Punta della Dogana, Venezia
Dal 6 aprile al 23 novembre 2025, Punta della Dogana ospita Thomas Schütte. Genealogie, la prima grande mostra in Italia dedicata all’artista tedesco. Curata da Camille Morineau e Jean-Marie Gallais, l’esposizione ripercorre i motivi nelle principali opere di Thomas Schütte, dagli anni 70 a oggi: sculture, modelli architettonici, fotografie, disegni e incisioni che mettono in luce un’attenta indagine sulla rappresentazione della figura umana, spesso caricaturale e ironica, ed evidenziano la continua evoluzione del linguaggio espressivo dell’artista.
La mostra, realizzata partendo dal nucleo di opere della Pinault Collection – quasi cinquanta sculture – e arricchita da prestiti dell’artista e da un centinaio di opere su carta (molte delle quali inedite), analizza in modo non cronologico la genesi delle forme e le loro evoluzioni. Un percorso che accosta la produzione plastica alla pratica del disegno, dell’acquerello e della stampa, svelando molteplici connessioni nel lavoro dell’artista tedesco.
Matthias Schaller – Palazzo Diedo – Berggruen Arts & Culture
Berggruen Arts & Culture presenta Controfacciata, una mostra dedicata al fotografo tedesco Matthias Schaller, a cura di Mario Codognato. Allestita alla Casa dei Tre Oci, sede veneziana del Berggruen Institute Europe, la rassegna riunisce 28 fotografie della serie Controfacciata, avviata nel 2004, molte delle quali inedite e realizzate appositamente per l’occasione.
La mostra, visitabile dal 5 aprile al 23 novembre 2025, analizza un potente simbolismo tra il paesaggio urbano e l’esistenza umana. Schaller fotografa dal 2004 le controfacciate dei palazzi veneziani, spazi nobili in penombra trafitti da luce folgorante. La sua Venezia, lontana dagli stereotipi di decadenza, vive un “inverno” sospeso tra passato e rinascita. Attraverso tecniche analogiche e digitali, Schaller desatura i colori e crea nature morte metafisiche, dove architettura e atmosfera si fondono creando un ponte tra passato e presente, tradizione e contemporaneità.
Giovanni Fattori 1825-1908. Il genio dei Macchiaioli – XNL Piacenza
Fino al 30 giugno 2025, XNL Piacenza celebra il bicentenario della nascita di Giovanni Fattori, maestro indiscusso del movimento Macchiaiolo. La mostra ripercorre l’arte di Fattori attraverso una selezione di opere iconiche, dai paesaggi toscani alle celebri scene militari, mettendo in luce l’innovativo uso della luce e del colore. Un’occasione imperdibile per riscoprire uno dei più grandi pittori italiani dell’Ottocento.