Siamo finalmente andati da Luca Tommasi a Milano, la galleria in zona Isola che si occupa di astrazione internazionale ma che ha coraggiosamente deciso di fare un’eccezione con la prima personale italiana dedicata a Unskilled Worker. “One cup of sugar”, in mostra fino al 24 giugno, nasce dalla volontà di portare le opere dell’artista inglese al pubblico italiano.
Sono dieci le sofisticate composizioni che presentano una carichissima forza figurativa e uno stile davvero unico. Helen Downie, conosciuta come Unskilled Worker, è un’artista davvero anticonvenzionale che porta nel cuore dello spettatore un’atmosfera sognante e che tocca da vicino le tematiche sociali e culturali della nostra contemporaneità.
Helen Downie ha scoperto la pittura a 48 anni, senza alcuna formazione accademica, per questo “Unskilled Worker” è il suo nome d’arte. La carriera di Downie parte dai social, l’artista infatti è una delle prime ad aver scelto Instagram per mostrare i proprio lavori. Proprio lì, molti anni fa, ha iniziato a pubblicare immagini dei suoi lavori – per lo più ritratti di piccole dimensioni – realizzati a tecnica mista su carta di Fabriano. Uno degli elementi che più stupisce di Unskilled Worker, infatti, è proprio la scelta del medium. Lavorare su carta, curiosamente, le permette di rendere i colori ancora più intensi e di riportare questo splendido processo creativo intatto agli occhi dello spettatore.
«Faccio immagini che sono una risposta al mondo, passato e presente – racconta l’artista – prendendo ispirazione dall’arte devozionale, dalla poesia e dall’arte popolare. I miei dipinti mettono spesso le donne al centro dell’opera. Si affacciano dal quadro richiedendo lo sguardo dello spettatore con un contatto visivo quasi diretto, creando una versione idealizzata della femminilità in cui l’auto-accettazione è un atto di sfida sociale».
Sono proprio queste le ispirazioni di Downie che, dall’inizio della sua carriera, rappresenta una voce per i diritti delle donne. Le sue opere parlano chiaramente di inclusione, come in Fair like Saint Sebastian che stupisce per la minuzia di ogni dettaglio e cattura, letteralmente, lo spettatore.
Uno degli aspetti da sottolineare, è il rapporto di Unskilled Worker con Gucci – la casa di moda diretta da Alessandro Michele. L’incontro fra Downie e Michele è stato «Magico, fatto di fantasia, di luoghi non luoghi, di personaggi che uscivano dalla mia mente, entravano in passerella e venivano poi trasportati da Helen in un altro luogo, nel suo mondo fiabesco».
Alessandro Michele ha avuto un ruolo chiave nella carriera di Unskilled Worker, avendola invitata a illustrare la collezione Gucci Fall 2015 per la mostra “No Longer/Not Yet” al Minsheng Art Museum di Shanghai, nell’ottobre 2015.
Le opere in mostra da Luca Tommasi sono un viaggio nell’incredibile immaginario di Downie che, con i suoi incredibili colori, ipnotizza chi si ritrova davanti alle sue opere. Ogni dettaglio diventa imperdibile. Siamo quindi impazienti di vedere quali saranno i prossimi passi di questa artista così anticonvenzionale, magari sempre in Italia.
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