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Il Memoriale di Treblinka, sino a oggi limitato da spazi espositivi inadeguati, si appresta a un significativo ampliamento. Il nuovo polo museale comprenderà aule didattiche, sale conferenze, strutture amministrative e archivi, rendendo l’istituzione un punto di riferimento imprescindibile per la ricerca e la divulgazione storica.
Negli ultimi anni è emersa con sempre maggiore urgenza la necessità di dotare il sito di un’infrastruttura museale moderna, in grado di rispondere all’imperativo di ricordare l’orrore dell’Olocausto. Un obbligo che grava in modo particolare sulla Polonia, Stato che ha vissuto sul proprio suolo nazionale l’esperienza tragica della Shoah e che oggi si fa promotore di un progetto che ambisce a un profondo rinnovamento della testimonianza storica.
Dalle origini al nuovo museo
Il Memoriale di Treblinka nasce, nella sua forma embrionale, nel 1964, progettato dagli architetti Franciszek Duszeńko, Adam Haupt e Franciszek Strynkiewicz. Contestualmente, fu istituito il Mausoleo della Lotta e del Martirio, un primo tributo alla memoria delle vittime.
Solo negli anni ’80 il sito si trasforma in un vero e proprio museo, sotto la direzione del Museo Regionale di Siedlce. Nel 2018, infine, il Museo di Treblinka è stato riconosciuto come istituzione culturale indipendente sotto la guida dell’Autogoverno del Voivodato di Masovia e del Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Polonia.
Tuttavia, quel che è emerso con chiarezza è l’inadeguatezza degli spazi espositivi limitati poiché, per tutto questo tempo, il museo è stato ospitato nella piccola casa di un ex custode del campo. Un edificio dalle dimensioni ridotte, che ha subito un lieve intervento di ampliamento nel 2010. La crescente affluenza di visitatori e studiosi ha reso evidente la necessità di un rinnovamento strutturale.

Il nuovo polo museale: un progetto ambizioso
Il 23 novembre 2023 è stato ufficialmente siglato l’accordo per la realizzazione di un innovativo polo espositivo ed educativo, un progetto che segna una svolta per il sito di Treblinka. Progettata dallo studio di architettura di Varsavia Bujnowski Architekci, la nuova struttura sorgerà in prossimità dell’attuale area museale, ampliando in maniera sostanziale le possibilità di divulgazione storica e accoglienza del pubblico. Ora in fase di costruzione, il sito vanterà una superficie espositiva di 730 mq, in netto miglioramento rispetto agli attuali 150 mq.
I seminari che, come lamenta Iwona Wasilewska, vicedirettrice per gli affari amministrativi ed economici del Museo di Treblinka, si sono finora svolti solo da remoto, potranno finalmente tenersi nei nuovi spazi del museo, corredati da attività didattiche e interattive. Come riportato dal quotidiano polacco Rzeczpospolita, stando alle dichiarazioni di Wasilewska, i lavori, avviati nel 2024, sono in una fase avanzata e l’inaugurazione è prevista per la fine del 2025.
L’ambizione di questo progetto non è solo quella di creare uno spazio espositivo più ampio e fruibile, ma di trasformare Treblinka in un luogo di ricerca, riflessione e apprendimento per le generazioni future. Un monito silenzioso ma potente affinché la memoria del genocidio resti viva e incancellabile.