19 maggio 2024

MUDI: il Cocoricò di Riccione diventa il primo museo in una discoteca

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Le iconiche sale del Cocoricò di Riccione, tempio della dance e della techno dagli anni ’90, ospiteranno le opere di 16 artisti per l’apertura del MUDI, il primo Museo Discocratico

MUDI Cocoricò

Dopo il Berghain di Berlino, che nel 2020 ospitò le opere della collezione di Christian e Karen Boros, un altro tempio della musica apre le porte all’arte contemporanea: a partire dal 19 maggio, l’iconica Piramide del Cocoricò di Riccione diventa la sede del MUDI – Museo Discocratico, il primo museo in una discoteca. Saranno 29 le opere allestite tra i vari spazi di quello che è considerato come un vero luogo di culto dagli amanti della musica techno legati all’immaginario degli anni ’90 ma anche oltre.

Che poi, questa essenza aperta alla trasformazione fa parte del DNA del Cocoricò: già nei primi anni della inaugurazione, avvenuta nel 1989, il club proponeva regolarmente allestimenti diversi delle sue sale, dove si sono succeduti musicisti e dj di fama internazionale, come Armin van Buuren, Skrillex e Avicii. Poi, nel 2015, a seguito di un tragico incidente, la chiusura temporanea. Quindi, contenziosi con il fisco e vicissitudini giudiziarie portarono al fallimento della società e alla chiusura definitiva nel 2019. Ma poi, dal 2021, la rinascita e, oggi, una nuova strada parallela al dancefloor.

16 gli artisti e i performer coinvolti in quella che sarà una grande festa, a partire dalle 18 del 19 maggio: Abraxass, Collettivo Cesura (Luca Santese, Marco Paolo Valli), David Pompili, Fabio Weik, Filippo Sorcinelli, Isabella Nardon, Jacopo Noera, Ka$ap Rocky, Laura Tura, Nic Paranoia, Riffblast, Rocco Trussoni, Sara Leghissa, Sara Scanderebech e Unfollow

Tra gli altri, Sara Leghissa interverrà nel corridoio che porta alla Piramide con i suoi poster, il Collettivo Cesura porterà uno spaccato di vita del locale in una stanza segreta, mentre dalle 22 alle 24 si terrà Bring it to the Runway, una performance della scena ballroom italiana sotto la guida artistica e coreografica di La B. Fujiko.

Filippo Sorcinelli darà vita a una performance fuori dagli schemi, seguendo la sua vena poliedrica ed eclettica, dalla moda alla pittura, dalla fotografia alle installazioni, passando per la musica fino alla produzione di collezioni olfattive, le cui fragranze saranno il cuore dell’evento. La frase “respect my madness” campeggia all’esterno della celebre sala Titilla, specializzata nella musica Techno, e ritorna anche nei gadget e nelle t-shirt create per l’occasione. MEMENTO, la grande mano benedicente, ispirazione della omonima collezione di Filippo Sorcinelli, accoglie i visitatori all’ingresso della discoteca.

Ma la vera installazione immersiva sarà al CIAO SEX, il trasgressivo bagno/privée nato insieme al Cocoricò e motore di tutte le sue attività artistiche a partire dagli anni ‘80. All’interno delle piccole “celle”, sarà presente un percorso olfattivo con indicatori di colore dedicato alla collezione XSE’ extrait de perversion, indagine sociale sulle azioni più nascoste e più intime dell’animo umano. Ogni persona potrà profumarsi attraverso dispenser elettronici secondo la propria riconosciuta “follia”, fino ad arrivare a lavarsi le mani con i nuovi cinque saponi corrispondenti alle fragranze XSE’. Per asciugarsi le mani dei fazzoletti con su scritta la frase “respect my madness” per chiudere il cerchio.

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