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Al via oggi a Venezia, la quarta edizione di Grand Tour che, il 24 e 25 novembre, porta a Palazzo Grassi-Punta della Dogana l’Education and Mediation Team di Manifesta 12, uno degli eventi dedicati all’arte contemporanea protagonisti del 2018 e conclusosi poche settimana fa nel capoluogo siciliano. Per Grand Tour, ogni anno, i Servizi educativi di Palazzo Grassi-Punta della Dogana invitano gli operatori di altre istituzioni a uno scambio di esperienze, metodologie, laboratori e attività condivise, con numerosi momenti dedicati ai professionisti del settore e un ricco programma aperto al pubblico. L’obiettivo è mettere in comune le pratiche promosse dai servizi educativi dei musei di tutta Europa: negli anni si sono susseguiti la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la Fondazione Palazzo Strozzi e il Centre Pompidou.
«Due giornate – spiegano gli organizzatori alla stampa – all’insegna della sperimentazione e della scoperta con tante proposte differenti: un incontro articolato in tre fasi che approfondisce gli aspetti teorici della produzione educativa museale, riservato a operatori professionisti invitati a far parte dell’Education Club. Seguono le attività dedicate al pubblico e suddivise per fasce d’età: il workshop narrativo per i ragazzi dagli 8 ai 14 anni, il laboratorio di stampa naturale in compagnia di Malin Frazén per i bambini dai 5 anni in su. Infine sono in programma a conclusione della giornata di domenica due speciali visite auto-guidate alle mostre in corso, aperte a tutti i visitatori muniti di biglietto d’ingresso».
Abbiamo raccolto la voce dei Servizi educativi di Palazzo Grassi-Punta della Dogana e dell’Education and Mediation Team di Manifesta 12 su questo incontro: «L’Education Club – ci ha spiegato Alexis Sornin, responsabile dei Servizi educativi – fa parte del Programma di Educazione e Mediazione di Manifesta 12. Si tratta di una comunità temporanea che si è riunita a Palermo il 19 e 20 ottobre 2018 per discutere della progettazione partecipativa, dell’educazione informale nelle scuole e della convergenza tra mediazione culturale e pratica sociale. Palazzo Grassi ha invitato Manifesta 12 Education Club per la 4a edizione del Grand Tour. Ci interessa capire meglio come la Biennale nomade d’arte contemporanea riesce a prendere vita in punti dell’Europa così diversi come Palermo nel 2018, Zurigo nel 2016 o Marsiglia nel 2020. In dialogo con Manifesta e i servizi di educazione e mediazione di una ventina di musei veneziani, italiani e internazionali, valuteremo che spazio di manovra hanno i pubblici coinvolti nei nostri progetti di comunità».
«Il nostro lavoro – ci hanno raccontato Yana Klichuk, Rossella Pizzuto e Marie-Sophie Kammler, il team dell’Education Club di Manifesta 12 – consiste principalmente nel rendere la Biennale accessibile a pubblici diversificati, coinvolgendo anche quelli di solito più distanti dalla fruizione dell’arte contemporanea. Lavoriamo per essere mediatori tra la città tutta, considerando le diverse realtà e comunità che la compongono, e gli artisti e i progetti artistici di Manifesta. Il principio di base che guida il nostro lavoro è la partecipazione, intesa come i metodi e le iniziative per rendere i pubblici parte attiva nel processo di produzione di senso della Biennale. A Venezia racconteremo i nostri progetti principali, realizzati con diverse comunità, scuole, associazioni e professionisti locali, e riporteremo le riflessioni sviluppate durante due giorni di lavoro e confronto con professionisti attorno alle sfide legate al tema della partecipazione».
Qui il programma completo. (Silvia Conta)
In home: Un Sacco di Palermo, Narratorio Arenella. Copyright Manifesta. Photo by Cave Studio
In alto: Cook and Talk. Copyright Manifesta. Photo by Gabriele Modica