Categorie: toscana

fino al 24.X.2007 | Isabel Banal | Prato, Galleria Enrico Fornello

di - 25 Settembre 2007
Impossibile muoversi. Almeno se si crede di arrivare da qualche parte o di attraversare luoghi certi, vivibili e conoscibili. In occasione della sua prima personale italiana, Isabel Banal (Castellfollit de la Roca, 1963; vive a Barcellona) ha disseminato il pavimento con piccole figure umane, sculture bianche di gesso alte una decina di centimetri. Figure in transito, stando alla presenza di zaini, pacchi, scatole e valigie, nonché al modo in cui sono disposte, ossia sfilacciate in lunghe teorie che prendono avvio da cinque diversi punti sui lati della stanza o momentaneamente radunate in grumi casuali. Pronte a confluire in un centro che si nega, che non riesce a costituirsi come traguardo, come elemento generatore di senso.
L’idea di movimento finalizzato è negata dalla presenza di altre figure che si muovono controcorrente rispetto alla maggioranza, verso gli apparenti punti di partenza. Come se, una volta arrivati, non restasse altro che ripartire, in un andirivieni che rivela l’inutilità del movimento stesso. A ciò s’aggiunge il fatto che, pur essendo molte, le figure di Banal ripetono nove forme-base. L’enorme varietà si riduce a copia, replica, indizio della banalità del viaggio sistematicamente ripetuto, si tratti di quello drammatico della migrazione o di quello grottesco del turismo. A entrambi siamo ormai assuefatti.

Poiché, oltre a un movimento, il viaggio presuppone anche un luogo, allora in tre degli spazi lasciati vuoti dalla figure umane (oppure causa del loro scansarsi?) si pongono altrettanti agglomerati di elementi. Una tela, che rappresenta in maniera tradizionale un paesaggio di montagna -le opere sono del padre dell’artista-, è di volta in volta issata sopra uno scaleo o incastrata tra le gambe di un secondo più piccolo, o ancora appoggiata a una parete, dietro una scala orizzontale che funge da grata. Come nota il curatore, Saretto Cincinelli, quello che potrebbe esser identificato come il paesaggio delle figure, il contesto del loro agire, nega anch’esso la propria funzione, nel momento stesso in cui la suggerisce. Infatti, le scale e gli scalei, totalmente fuori misura rispetto alle figure, da strumenti diventano ostacoli che imprigionano le tele, rendendole inagibili, irraggiungibili. Ricacciando l’ascensione tra le “cose” che si possono soltanto immaginare.

articoli correlati
Isabel Banal alla collettiva “Catastrofi minime” al Man

donata panizza

mostra visitata il 13 settembre 2007


dall’8 settembre al 24 ottobre 2007
Isabel Banal – Ascensioni
A cura di Saretto Cincinelli
Galleria Enrico Fornello – Spazio P21
Via Paolini 27 – 59100 Prato
Orario: da martedì a sabato 11-13 e 15-20
Ingresso libero
Info: tel. +390574462719; fax +390574471869; www.enricofornello.it; info@enricofornello.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Tre mostre per tre artisti: il programma autunnale di CAPSULE VENICE

Hanno inaugurato a Venezia le personali di Liao Wen e Mevlana Lipp – visitabili fino al 15 dicembre – e…

28 Settembre 2024 0:02
  • Mercato

Un secolo d’incanto. Il nuovo libro che racconta i 100 anni di Pandolfini

La casa d’aste più antica d’Italia presenta a Firenze un volume dedicato al suo centenario. A cura di Marco Riccòmini…

27 Settembre 2024 21:05
  • Mostre

Quando museo e collezionista si alleano: la Collezione Enea Righi in mostra al Museion di Bolzano

Fino al 28 settembre al 2 marzo 2025 la mostra AMONG THE INVISIBLE JOINS è ospitata nelle sale del Museion…

27 Settembre 2024 18:40
  • Progetti e iniziative

Città Foresta, i mondi fantastici di Italo Calvino per riscoprire Roma

Benedetta Carpi De Resmini ci racconta la terza edizione di Città Foresta – Le Cosmicomiche, il festival diffuso e all'insegna…

27 Settembre 2024 17:10
  • Progetti e iniziative

Sculture in Campo 2024, ecco le nuove opere nel parco di Bassano in Teverina

L'ottava edizione di Sculture in Campo svela l'opera di Mirta Carroli e, dopo aver reso omaggio a Giacinto Cerone, apre…

27 Settembre 2024 16:53
  • Progetti e iniziative

Corpo a corpo con l’immagine: Carlo Michele Schirinzi a Fuori Orario

Fuori orario, lo storico programma di Enrico Ghezzi, dedica una intera nottata alla visionaria ricerca multidisciplinare di Carlo Michele Schirinzi,…

27 Settembre 2024 15:31